Terza partita di Europa League. Sarri: «Battaglia vera contro il Midtjylland»

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Qui in Danimarca, in quest’angolo del nord Europa, piove e fa freddo. Il Napoli al Mch Arena, uno stadio da 12mila posti immerso nel verde, è a caccia del successo per chiudere in maniera quasi definitiva il discorso qualificazione. Già, perché questo contro i danesi del Midtjylland è un vero e proprio scontro diretto tra le due squadre che hanno battuto Bruges e Legia Varsavia e sono in testa al girone con sei punti. «Sì, chi vince mette una serie ipoteca sulla qualificazione, però è presto dare già adesso giudizi definitivi e per poter fare calcoli. Quello che posso dire con certezza è che il Midtjylland è una squadra molto temibile e che l’Europa League è una coppa importante e solo in Italia non le viene dato il giusto peso: l’unica cosa che non mi piace è che si tratta dell’unica manifestazione nella quale all’inizio non si conoscono tutte le partecipanti e questo è antisportivo», dice Sarri in una conferenza stampa cominciata con due ore di ritardo per un inconveniente all’aereo che ha fatto posticipare il volo da Capodichino. Il tecnico, insomma, chiarisce subito la sua mentalità. Questo in Danimarca è tutt’altro che un viaggio di piacere, la partita sarà di quelle toste e il tecnico si aspetta altre risposte importanti dalla squadra. «La formazione danese è composta da 4-5 nazionali e qualche giovane di altissima qualità come Sisto e nelle ultime venti partite in casa non ha quasi mai perso. In più sono temibilissimi su tutte le situazioni da palla inattiva. Quindi, bisognerà stare molto attenti». Cambierà la formazione, sarà turnover sulla falsariga di Varsavia, probabilmente sei pedine diverse rispetto al match contro la Fiorentina. «Tre cambi ci saranno di sicuro, per gli altri deciderò dopo la rifinitura, verificando la condizione di tutti, dal momento che sarà un’altra battaglia quattro giorni dopo il match molto dispendioso contro la Fiorentina». Dà un’unica indicazione il tecnico: stasera in porta gioca Reina. «Se sta bene gioca lui perché è una partita in cui in porta serve uno con le sue caratteristiche». Il Napoli che viaggia forte in campionato cerca un’ulteriore conferma in Europa, dove ha già vinto le prime due partite. L’occasione per quelli finora meno impiegati di mettersi in mostra. Cambi in tutti i reparti. In difesa si rivedranno Maggio e Chiriches. «Cambierò qualcosa, mi aspetto che ci siano risposte importanti perché vuol dire che anche con degli elementi diversi si confermerebbero le cose buone viste nelle ultime partite». A centrocampo tornano David Lopez e Valdifiori, in attacco tocca a Gabbiadini, quello finora meno impiegato del reparto offensivo e che avrà motivazioni speciali: a caccia di gol l’ex sampdoriano che vuole ritrovare spazio anche per convincere il ct Conte a richiamarlo in occasione delle due amichevoli a novembre dell’Italia. «Mi aspetto molto da Gabbiadini, però non è semplice per lui fare sempre bene tenendo presente che in alcune partite l’ho schierato per una ventina di minuti. Giocare tutte le partite con la maglia del Napoli dà grandi motivazioni, quindi mi aspetto una bella prestazione da tutti quelli che deciderò di mandare in campo e soprattutto da quelli meno impiegati. Chalobah? Ha bisogno di un po’ di tempo, fu necessario anche a Platini per ambientarsi in Italia: un fatto normale». Infortunato Mertens, a sinistra potrebbe essere risparmiato Insigne e dovrebbe toccare dal primo minuto a El Kaddouri. Nel reparto offensivo l’unico confermato sarà Callejon. Entusiasmo a mille a Napoli dopo le ultime vittorie, quella contro la Fiorentina ha lanciato gli azzurri verso l’alta classifica. «Esco pochissimo di casa, penso tantissimo al mio lavoro», spiega l’allenatore che infatti ha studiato nei minimi dettagli i danesi del Midtjylland. Questa stagione vuole viverla tutta al massimo e non lasciare nulla per strada. Guai a rilassarsi, quindi, i danesi soprattutto in casa sono pericolosi. Sarri non si fida e mette in guardia il Napoli: in Danimarca sarà dura. (Roberto Ventre – Il Mattino)

Qui in Danimarca, in quest'angolo del nord Europa, piove e fa freddo. Il Napoli al Mch Arena, uno stadio da 12mila posti immerso nel verde, è a caccia del successo per chiudere in maniera quasi definitiva il discorso qualificazione. Già, perché questo contro i danesi del Midtjylland è un vero e proprio scontro diretto tra le due squadre che hanno battuto Bruges e Legia Varsavia e sono in testa al girone con sei punti. «Sì, chi vince mette una serie ipoteca sulla qualificazione, però è presto dare già adesso giudizi definitivi e per poter fare calcoli. Quello che posso dire con certezza è che il Midtjylland è una squadra molto temibile e che l'Europa League è una coppa importante e solo in Italia non le viene dato il giusto peso: l'unica cosa che non mi piace è che si tratta dell'unica manifestazione nella quale all'inizio non si conoscono tutte le partecipanti e questo è antisportivo», dice Sarri in una conferenza stampa cominciata con due ore di ritardo per un inconveniente all'aereo che ha fatto posticipare il volo da Capodichino. Il tecnico, insomma, chiarisce subito la sua mentalità. Questo in Danimarca è tutt'altro che un viaggio di piacere, la partita sarà di quelle toste e il tecnico si aspetta altre risposte importanti dalla squadra. «La formazione danese è composta da 4-5 nazionali e qualche giovane di altissima qualità come Sisto e nelle ultime venti partite in casa non ha quasi mai perso. In più sono temibilissimi su tutte le situazioni da palla inattiva. Quindi, bisognerà stare molto attenti». Cambierà la formazione, sarà turnover sulla falsariga di Varsavia, probabilmente sei pedine diverse rispetto al match contro la Fiorentina. «Tre cambi ci saranno di sicuro, per gli altri deciderò dopo la rifinitura, verificando la condizione di tutti, dal momento che sarà un'altra battaglia quattro giorni dopo il match molto dispendioso contro la Fiorentina». Dà un'unica indicazione il tecnico: stasera in porta gioca Reina. «Se sta bene gioca lui perché è una partita in cui in porta serve uno con le sue caratteristiche». Il Napoli che viaggia forte in campionato cerca un'ulteriore conferma in Europa, dove ha già vinto le prime due partite. L'occasione per quelli finora meno impiegati di mettersi in mostra. Cambi in tutti i reparti. In difesa si rivedranno Maggio e Chiriches. «Cambierò qualcosa, mi aspetto che ci siano risposte importanti perché vuol dire che anche con degli elementi diversi si confermerebbero le cose buone viste nelle ultime partite». A centrocampo tornano David Lopez e Valdifiori, in attacco tocca a Gabbiadini, quello finora meno impiegato del reparto offensivo e che avrà motivazioni speciali: a caccia di gol l'ex sampdoriano che vuole ritrovare spazio anche per convincere il ct Conte a richiamarlo in occasione delle due amichevoli a novembre dell'Italia. «Mi aspetto molto da Gabbiadini, però non è semplice per lui fare sempre bene tenendo presente che in alcune partite l'ho schierato per una ventina di minuti. Giocare tutte le partite con la maglia del Napoli dà grandi motivazioni, quindi mi aspetto una bella prestazione da tutti quelli che deciderò di mandare in campo e soprattutto da quelli meno impiegati. Chalobah? Ha bisogno di un po' di tempo, fu necessario anche a Platini per ambientarsi in Italia: un fatto normale». Infortunato Mertens, a sinistra potrebbe essere risparmiato Insigne e dovrebbe toccare dal primo minuto a El Kaddouri. Nel reparto offensivo l'unico confermato sarà Callejon. Entusiasmo a mille a Napoli dopo le ultime vittorie, quella contro la Fiorentina ha lanciato gli azzurri verso l'alta classifica. «Esco pochissimo di casa, penso tantissimo al mio lavoro», spiega l'allenatore che infatti ha studiato nei minimi dettagli i danesi del Midtjylland. Questa stagione vuole viverla tutta al massimo e non lasciare nulla per strada. Guai a rilassarsi, quindi, i danesi soprattutto in casa sono pericolosi. Sarri non si fida e mette in guardia il Napoli: in Danimarca sarà dura. (Roberto Ventre – Il Mattino)