Sorrento Giudice di pace, “Problemi di accessibilità, completa indifferenza ieri e oggi” si sfoga il Sig. Esposito

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Ci scrive Mario esposito, per parlarci della nuova sede Del Giudice di Pace a Sorrento.

Nei giorni scorsi è stata pubblicata la notizia riguardante la nuova sede del Giudice di Pace a Sorrento, l’ex-Pretura. Mi sento in dovere di intervenire in merito alla scelta: si continua a non tener conto, per essere buoni, delle emergenti necessità sociali.

Barriere, barriere, barriere … Si tratta di un edificio che nei suoi quasi 50 anni di vita non ha mai avuto decisi e convinti apprezzamenti. Negli anni ’60, quando l’architetto Squillante lo progettò, obblighi particolari di accessibilità non esistevano e le persone con disabilità non era una categoria socialmente rilevante!!! Oggi non è esattamente così. Noi disabili siamo coscienti di esser parte della realtà che vorremmo vivere, anche se ce lo lasciano fare dolo virtualmente continuando di fatto ad escluderci o ad emarginarci.

Pertanto la decisione di trasferire le sede del Giudice di Pace dalla sede della GORI all’ex-Pretura non fa una grinza. Problemi di accessibilità esistevano nella struttura di partenza, analoghi problemi esistono nella struttura d’arrivo; completa indifferenza ieri e oggi da parte di chi dovrebbe essere in grado di decidere per il meglio per tutti; avevamo denunciato –inascoltati- su Facebook l’incongruenza all’insediamento all’ex-Gori, cerchiamo oggi, disperatamente, di gridare ancora no a un provvedimento che ci esclude, ci emargina e soprattutto ci umilia in quanto cerca di dar casa ad una Giustizia che poi giustizia non è.

Paradossalmente parliamo di uomini di Legge (avvocati, giudici e quant’altri) che non parlano e non applicano la legge, nel caso specifico DM Min. Lavori Pubblici n. 236/89 eppure -non posso fare a meno di rilevarlo- qualcuno ha suggerito di fare una denuncia dell’enormità (bontà sua!!!), ma come faccio a non domandarmi dove la si andrebbe a discutere?

 

Mario Esposito

Ci scrive Mario esposito, per parlarci della nuova sede Del Giudice di Pace a Sorrento.

Nei giorni scorsi è stata pubblicata la notizia riguardante la nuova sede del Giudice di Pace a Sorrento, l’ex-Pretura. Mi sento in dovere di intervenire in merito alla scelta: si continua a non tener conto, per essere buoni, delle emergenti necessità sociali.

Barriere, barriere, barriere … Si tratta di un edificio che nei suoi quasi 50 anni di vita non ha mai avuto decisi e convinti apprezzamenti. Negli anni ’60, quando l’architetto Squillante lo progettò, obblighi particolari di accessibilità non esistevano e le persone con disabilità non era una categoria socialmente rilevante!!! Oggi non è esattamente così. Noi disabili siamo coscienti di esser parte della realtà che vorremmo vivere, anche se ce lo lasciano fare dolo virtualmente continuando di fatto ad escluderci o ad emarginarci.

Pertanto la decisione di trasferire le sede del Giudice di Pace dalla sede della GORI all’ex-Pretura non fa una grinza. Problemi di accessibilità esistevano nella struttura di partenza, analoghi problemi esistono nella struttura d’arrivo; completa indifferenza ieri e oggi da parte di chi dovrebbe essere in grado di decidere per il meglio per tutti; avevamo denunciato –inascoltati- su Facebook l’incongruenza all’insediamento all’ex-Gori, cerchiamo oggi, disperatamente, di gridare ancora no a un provvedimento che ci esclude, ci emargina e soprattutto ci umilia in quanto cerca di dar casa ad una Giustizia che poi giustizia non è.

Paradossalmente parliamo di uomini di Legge (avvocati, giudici e quant'altri) che non parlano e non applicano la legge, nel caso specifico DM Min. Lavori Pubblici n. 236/89 eppure -non posso fare a meno di rilevarlo- qualcuno ha suggerito di fare una denuncia dell’enormità (bontà sua!!!), ma come faccio a non domandarmi dove la si andrebbe a discutere?

 

Mario Esposito