Al convegno di Capri Squinzi promuove la manovra “ma sul sud mi aspettavo un po’ di più”.

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Terminato il convegno di Capri dei giovani impenditori di Confindustria, giunto alla trentesima edizione, con l’intervento del presidente degli industriali Giorgio Squinzi. Senza dimenticare i vincoli di finanza “credo si sia fatto molto nella direzione che era possibile. Non posso condannare questa manovra, che in alcuni punti accoglie in pieno le nostre sollecitazioni trasmesse al primo ministro”. E’ quanto detto dal presidente di Confindustria, commentando dal palco del teatro del grand hotel Quisisana la legge di stabilità. Chiudendo il convegno dei giovani imprenditori, Squinzi ha aggiunto: “Mi auguro poi che non ci sia l’assalto alla diligenza e che non si rechino dei seri danni una manovra che nel suo complesso può essere considerata accettabile, vicina al massimo che si poteva fare nelle condizioni date. Anche se mi aspettavo un po’ di più sul Sud”.
Poco prima delle conclusioni di Squinzi, era intervenuto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. “Questa legge di stabilità non sarà rispedita al mittente”, ha detto Padoan, spiegando che “non c’è alcun timore” che la commissione di Bruxelles possa avanzare dei rilievi alla manovra del Governo Renzi. “L’insieme della legge di Stabilità, indipendentemente dalle cosiddette misure dei migranti, è costituito da misure di grande portata, a cominciare da quella di rimozione di quasi 17 miliardi di clausole di salvaguardia, cioè un punto di Pil di più. Quello che eventualmente maggiore spazio fiscale potrà concedere – ha osservato – sarà quello di anticipare misure che in ogni caso saranno prese, ma anticipare e non sostituire”.
Critiche invece da Diego Della Valle. La legge di stabilità ha “quacosa di buono” ma sono “piccole cose” mentre il Paese può ripartire solo con grandi progetti”, secondo Della Valle interveuto al convegno di Capri dei giovani di Confindustria. “Quando una cosa è fatta bene e fa bene al Paese siamo contenti che ci sia” ha detto, “c’è qualcosa di buono e qualcosa che rispecchia il concetto di campagna elettorale continua”. “Ma io mi soffermerei su questo: quali sono i grandi progetti? Questi sono piccoli segnali, che danni piccole cose per le famiglie” ha proseguito Della Valle. “La manovra lasciamola lì, la giudicheremo nel tempo, cerchiamo di essere positivi. Ma non bastano, sono piccole cose, la ripartenza del Paese c’è con grandi progetti”.
INFORMATORE POPOLARETerminato il convegno di Capri dei giovani impenditori di Confindustria, giunto alla trentesima edizione, con l’intervento del presidente degli industriali Giorgio Squinzi. Senza dimenticare i vincoli di finanza “credo si sia fatto molto nella direzione che era possibile. Non posso condannare questa manovra, che in alcuni punti accoglie in pieno le nostre sollecitazioni trasmesse al primo ministro”. E’ quanto detto dal presidente di Confindustria, commentando dal palco del teatro del grand hotel Quisisana la legge di stabilità. Chiudendo il convegno dei giovani imprenditori, Squinzi ha aggiunto: “Mi auguro poi che non ci sia l’assalto alla diligenza e che non si rechino dei seri danni una manovra che nel suo complesso può essere considerata accettabile, vicina al massimo che si poteva fare nelle condizioni date. Anche se mi aspettavo un po’ di più sul Sud”.
Poco prima delle conclusioni di Squinzi, era intervenuto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. “Questa legge di stabilità non sarà rispedita al mittente”, ha detto Padoan, spiegando che “non c’è alcun timore” che la commissione di Bruxelles possa avanzare dei rilievi alla manovra del Governo Renzi. “L’insieme della legge di Stabilità, indipendentemente dalle cosiddette misure dei migranti, è costituito da misure di grande portata, a cominciare da quella di rimozione di quasi 17 miliardi di clausole di salvaguardia, cioè un punto di Pil di più. Quello che eventualmente maggiore spazio fiscale potrà concedere – ha osservato – sarà quello di anticipare misure che in ogni caso saranno prese, ma anticipare e non sostituire”.
Critiche invece da Diego Della Valle. La legge di stabilità ha “quacosa di buono” ma sono “piccole cose” mentre il Paese può ripartire solo con grandi progetti”, secondo Della Valle interveuto al convegno di Capri dei giovani di Confindustria. “Quando una cosa è fatta bene e fa bene al Paese siamo contenti che ci sia” ha detto, “c’è qualcosa di buono e qualcosa che rispecchia il concetto di campagna elettorale continua”. “Ma io mi soffermerei su questo: quali sono i grandi progetti? Questi sono piccoli segnali, che danni piccole cose per le famiglie” ha proseguito Della Valle. “La manovra lasciamola lì, la giudicheremo nel tempo, cerchiamo di essere positivi. Ma non bastano, sono piccole cose, la ripartenza del Paese c’è con grandi progetti”.
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