LETTERE DA PIANO DI SORRENTO IL VOLONTARIO….QUESTO SCONOSCIUTO

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LETTERE DA PIANO DI SORRENTO
IL VOLONTARIO….QUESTO SCONOSCIUTO

È stato detto, ed a ragione, che nel nostro Paese soltanto una cosa funziona: il volontariato! Di fronte alle disfunzioni, ai disservizi dello Stato, all’assenza delle Istituzioni, spesso sono proprio loro, i volontari, a toglierci…le mazzate dalla faccia. Ma chi sono i volontari? Generalmente privati cittadini che, senza finalità di lucro, offrono la loro assistenza, intervengono con abnegazione ed impegno nei casi di calamità naturali: alluvioni, terremoti, incendi boschivi e via discorrendo. Esempi ne abbiamo avuti nella decorsa estate, in occasione degli incendi boschivi in Penisola Sorrentina. Chi ha fornito il maggior impegno ed abnegazione nell’opera di spegnimento del fuoco? I volontari della Protezione Civile! E dobbiamo aggiungere, da quando è nata l’associazione “Volontari del Faito”, vi è stata una sensibile regressione dei fenomeni fino quasi alla scomparsa delle “appicciate”.
Provvidenziale, nell’ambito sanitario, l’intervento immediato di chi presta soccorso ad un infartuato o da chi è colpito da grave patologia, onde si rende necessario l’immediato trasporto in plesso ospedaliero più efficiente e attrezzato. Ed in Penisola, purtroppo, sono note le carenze di attrezzature sanitarie e di plessi ospedalieri efficienti. Ma i volontari si apprezzano anche in un altro settore, quello del randagismo, ed in genere degli amici a 4 zampe. In Penisola non si è mai provveduto a realizzare un canile; e nemmeno un “rifugio sanitario” previsto dalla legge regionale e che dovrebbe esistere in ogni Comune. Alcuni Sindaci, invece, hanno bypassato il problema, firmando convenzioni con privati ed inviando i cani in strutture fuori zona, dove i poveri animali sono costretti a vivere in spazi ristrettissimi, in compagnia dei loro escrementi. Organismi come la Lega del Cane ed Autorità preposte sono ben a conoscenza delle cose ma restano indifferenti. Ci si chiede: ma dopo che i cani sono inviati in questi che faremo meglio a definire lager, viene mai fatto un controllo da parte di chi di dovere per verificare le condizioni in cui vivono i nostri amici a 4 zampe? L’Asl controlla, per esempio, quando viene investita, se l’animale vive in un ambiente regolamentare ( spazio di almeno 10 metri); ma per i cani nelle predette strutture fuori zona vi è una verifica? Pare che gli stessi vivano in ambienti al di sotto dello spazio regolamentare.
In questo quadro di disservizi e di carenze si inserisce ancora una volta l’opera dei volontari, faremmo meglio a dire delle volontarie, perché si tratta in gran parte di donne, le stesse raccolgono gli animali abbandonati, feriti e talvolta li rilevano, anche dai cosiddetti canili, e provvedono, a loro spese, a tutte le loro esigenze. E, come ricompensa, talvolta, in questo assurdo Paese, queste persone benemerite vengono anche penalizzate dalle Autorità disinformate. Ma che ne volete, nel nostro Paese i delinquenti sono riveriti e stimati, mentre gli onesti vengono mortificati nei loro diritti; gli “onorevoli” (faremmo meglio a dire “disonorevoli”), sebbene condannati con sentenze definitive, hanno ricevuto, e forse ricevono ancora, sussidi dallo Stato. Sono sempre alla ribalta, invitati nei talk-show, pronti ad esprimere commenti, opinioni, consigli; alcuni addirittura hanno tenuto corsi nelle scuole sulla “legalità”. E l’opinione pubblica? Ma perché esiste in Italia?

(avv. Augusto Maresca)LETTERE DA PIANO DI SORRENTO
IL VOLONTARIO….QUESTO SCONOSCIUTO

È stato detto, ed a ragione, che nel nostro Paese soltanto una cosa funziona: il volontariato! Di fronte alle disfunzioni, ai disservizi dello Stato, all’assenza delle Istituzioni, spesso sono proprio loro, i volontari, a toglierci…le mazzate dalla faccia. Ma chi sono i volontari? Generalmente privati cittadini che, senza finalità di lucro, offrono la loro assistenza, intervengono con abnegazione ed impegno nei casi di calamità naturali: alluvioni, terremoti, incendi boschivi e via discorrendo. Esempi ne abbiamo avuti nella decorsa estate, in occasione degli incendi boschivi in Penisola Sorrentina. Chi ha fornito il maggior impegno ed abnegazione nell’opera di spegnimento del fuoco? I volontari della Protezione Civile! E dobbiamo aggiungere, da quando è nata l’associazione “Volontari del Faito”, vi è stata una sensibile regressione dei fenomeni fino quasi alla scomparsa delle “appicciate”.
Provvidenziale, nell’ambito sanitario, l’intervento immediato di chi presta soccorso ad un infartuato o da chi è colpito da grave patologia, onde si rende necessario l’immediato trasporto in plesso ospedaliero più efficiente e attrezzato. Ed in Penisola, purtroppo, sono note le carenze di attrezzature sanitarie e di plessi ospedalieri efficienti. Ma i volontari si apprezzano anche in un altro settore, quello del randagismo, ed in genere degli amici a 4 zampe. In Penisola non si è mai provveduto a realizzare un canile; e nemmeno un “rifugio sanitario” previsto dalla legge regionale e che dovrebbe esistere in ogni Comune. Alcuni Sindaci, invece, hanno bypassato il problema, firmando convenzioni con privati ed inviando i cani in strutture fuori zona, dove i poveri animali sono costretti a vivere in spazi ristrettissimi, in compagnia dei loro escrementi. Organismi come la Lega del Cane ed Autorità preposte sono ben a conoscenza delle cose ma restano indifferenti. Ci si chiede: ma dopo che i cani sono inviati in questi che faremo meglio a definire lager, viene mai fatto un controllo da parte di chi di dovere per verificare le condizioni in cui vivono i nostri amici a 4 zampe? L’Asl controlla, per esempio, quando viene investita, se l’animale vive in un ambiente regolamentare ( spazio di almeno 10 metri); ma per i cani nelle predette strutture fuori zona vi è una verifica? Pare che gli stessi vivano in ambienti al di sotto dello spazio regolamentare.
In questo quadro di disservizi e di carenze si inserisce ancora una volta l’opera dei volontari, faremmo meglio a dire delle volontarie, perché si tratta in gran parte di donne, le stesse raccolgono gli animali abbandonati, feriti e talvolta li rilevano, anche dai cosiddetti canili, e provvedono, a loro spese, a tutte le loro esigenze. E, come ricompensa, talvolta, in questo assurdo Paese, queste persone benemerite vengono anche penalizzate dalle Autorità disinformate. Ma che ne volete, nel nostro Paese i delinquenti sono riveriti e stimati, mentre gli onesti vengono mortificati nei loro diritti; gli “onorevoli” (faremmo meglio a dire “disonorevoli”), sebbene condannati con sentenze definitive, hanno ricevuto, e forse ricevono ancora, sussidi dallo Stato. Sono sempre alla ribalta, invitati nei talk-show, pronti ad esprimere commenti, opinioni, consigli; alcuni addirittura hanno tenuto corsi nelle scuole sulla “legalità”. E l’opinione pubblica? Ma perché esiste in Italia?

(avv. Augusto Maresca)