Microsoft lancia la beta di Explorer 9, ecco come funziona il nuovo browser

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Oggi è la giornata dedicata a Internet Explorer. Microsoft pubblicherà entro sera la prima beta della nona edizione del browser, che ha richiesto uno sviluppo molto lungo. Annunciato nel 2009, finora l’azienda di Redmond si è limitata ad aprire un sito dove distribuire le cosiddette “test drive”. Cioè versioni per saggiare la bontà del motore di rendering delle pagine ma sprovviste di interfaccia grafica. Ebbene, la prima beta di Internet Explorer 9 sarà completa di tutte le novità che Microsoft ha in serbo.

E sono davvero tante, perché il browser è ormai un applicativo fondamentale. Non solo una porta verso il Web ma una vera e propria piattaforma di navigazione la cui importanza è andata crescendo in modo direttamente proporzionale alla diffusione di Internet. Per questo il numero e la complessità delle funzioni che offre sono aumentate nel tempo. Dunque il browser sarà sempre più fondamentale nell’ottica del cloud computing e della fruizione dei sempre più sofisticati servizi on-line. Per certi versi, Internet Explorer 9 rappresenta uno dei browser più avanzati disponibili. Un sostanziale miglioramento rispetto all’attuale release 8, che ha un market share superiore al 60 per cento.

La nona di Microsoft si pone come punto di riferimento del settore: “diamo il benvenuto alle innovazioni e all’esteso supporto per i nuovi standard” di IE9, dice Brian Rakowski, product manager di Google per il progetto Chrome (7,5% del mercato). Sì perché il nuovo Explorer è davvero innovativo, per l’adozione dello standard Hmtl5 e di quasi tutte le più recenti tecnologie che si stanno diffondendo sul Web. Ma soprattutto perché per la prima volta un browser si affida, senza aggiunte o ulteriori interventi di configurazione, all’accelerazione hardware della scheda grafica per gestire i contenuti visualizzati. Microsoft ha adottato un approccio ibrido che consente a IE9 di scaricare il processore di sistema da alcuni calcoli per affidarli al chip grafico, con vantaggi sostanziali nella manipolazione degli elementi grafici e multimediali all’interno delle pagine. In effetti nelle edizioni preliminari provate negli ultimi mesi con i test proposti da Microsoft il nuovo Explorer è stato in grado di fornire un’efficienza convincente, migliore di tutti gli altri browser.
C’è già chi sottolinea però che non si tratta di un approccio inedito alla compilazione delle pagine. Asa Dotzler, direttore della community di sviluppatori di Mozilla, sottolinea che anche “
Firefox si avvantaggia delle medesime primitive di Windows 7 che servono per accelerare i contenuti” del Web. Non pago aggiunge: “siamo più veloci e siamo stati i primi”. Insomma, la battaglia, o come dicono gli inglesi “browser war”, è ancora tutta aperta e il confronto con il secondo più diffuso browser (Firefox ha un market share del 23%) si sta solo rinnovando. Non solo sull’architettura interna ma anche sull’aspetto grafico. Con la prima beta sarà finalmente svelata anche l’inedita interfaccia: anche qui il confronto è aspro per chi occupa la minor porzione dello schermo con barre e strumenti. In fondo non c’è da stupirsi. Sui browser si fanno i conti per strutturare e stimolare i servizi del prossimo futuro. E Microsoft, così come Google, sanno che la partita “tecnologica” è quantomeno serrata

fonte:sole24ore
                                   miki de lucia

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