Positano il presunto pedofilo usava i social network per adescare

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Positano il presunto pedofilo usava i social network per adescare , l’ ANSA nazionale ha battuto la notizia poche ore fa, con maggiori dettagli rispetto alla notizia de Il Mattino di oggi che parlava di adescamento sul campo sportivo (per cui abbiamo spontaneamente sentito il presidente del San Vito Positano Raffaele Casola per sgomberare ogni equivoco) in pratica, stando alle accuse (ripetiamo si tratta di un impianto accusatorio che dovrà essere dimostrato in Tribunale a Salerno e fino alla condanna vi è la presunzione di innocenza), il giovane (di cui non conosciamo il nome, non avendo avuto comunicazioni ufficiali, inutile chiederlo a Positanonews, la cosa la sa solo la Procura di Salerno, ndr ) avrebbe usato i social network , tipo face book. Ecco l’ Ansa 

Con la scusa di aiutare i bambini ad aggiustare le proprie biciclette o gonfiare il pallone, li adescava: un ventenne residente a Positano è stato scoperto e arrestato grazie alla denuncia della madre di un bambino di 8 anni. Il giovane è indagato per atti sessuali con minorenne, consumato proprio ai danni del ragazzino. L’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari del gip del Tribunale di Salerno è stata eseguita ieri dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza di Positano. Le indagini hanno richiesto l’intervento degli specialisti della sezione di Salerno della Polizia Postale che, mediante l’installazione di telecamere, il monitoraggio dei social e l’analisi dei traffici telefonici, hanno ricostruito il modus operandi del giovane. Il ragazzo – che faceva anche il baby-sitter godendo della fiducia dei piccoli e dei loro genitori – si intratteneva con i bambini in lunghe conversazioni sui social, prima di invitarli in un locale preso in affitto con la scusa di fargli vedere un videogioco o aiutarli ad aggiustare le loro biciclette. Il quadro ipotizzato dalla polizia giudiziaria è stato avvalorato dalla consulenza psichiatrica effettuata sull’indagato e dalla consulenza e perizia psicologica sul minore che ha riferito di essere stato, più occasioni, oggetto di attenzioni sessuali. Fonte: ANSA

Positano il presunto pedofilo usava i social network per adescare , l' ANSA nazionale ha battuto la notizia poche ore fa, con maggiori dettagli rispetto alla notizia de Il Mattino di oggi che parlava di adescamento sul campo sportivo (per cui abbiamo spontaneamente sentito il presidente del San Vito Positano Raffaele Casola per sgomberare ogni equivoco) in pratica, stando alle accuse (ripetiamo si tratta di un impianto accusatorio che dovrà essere dimostrato in Tribunale a Salerno e fino alla condanna vi è la presunzione di innocenza), il giovane (di cui non conosciamo il nome, non avendo avuto comunicazioni ufficiali, inutile chiederlo a Positanonews, la cosa la sa solo la Procura di Salerno, ndr ) avrebbe usato i social network , tipo face book. Ecco l' Ansa 

Con la scusa di aiutare i bambini ad aggiustare le proprie biciclette o gonfiare il pallone, li adescava: un ventenne residente a Positano è stato scoperto e arrestato grazie alla denuncia della madre di un bambino di 8 anni. Il giovane è indagato per atti sessuali con minorenne, consumato proprio ai danni del ragazzino. L'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari del gip del Tribunale di Salerno è stata eseguita ieri dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza di Positano. Le indagini hanno richiesto l'intervento degli specialisti della sezione di Salerno della Polizia Postale che, mediante l'installazione di telecamere, il monitoraggio dei social e l'analisi dei traffici telefonici, hanno ricostruito il modus operandi del giovane. Il ragazzo – che faceva anche il baby-sitter godendo della fiducia dei piccoli e dei loro genitori – si intratteneva con i bambini in lunghe conversazioni sui social, prima di invitarli in un locale preso in affitto con la scusa di fargli vedere un videogioco o aiutarli ad aggiustare le loro biciclette. Il quadro ipotizzato dalla polizia giudiziaria è stato avvalorato dalla consulenza psichiatrica effettuata sull'indagato e dalla consulenza e perizia psicologica sul minore che ha riferito di essere stato, più occasioni, oggetto di attenzioni sessuali. Fonte: ANSA