Sorrento parcheggio Vico Rota oggi la sentenza per il processo di Boxlandia AGGIORNAMENTI

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Rinviata al 24.11 E’ noto come il processo di Boxlandia in Penisola sorrentina, parlaiamo del processo per il parcheggio di Vico Rota giunto, almeno per il primo grado, all’atto definitivo. Il giudice Rosaria Maria Aufieri pronuncerà la sentenza di primo grado nel corso dell’udienza di questa mattina che aggiorneremo, Positanonews è stato il primo a parlarne, ma non sarà l’ultimo, prevedibilmente vi saranno fiumi di parole , come già vi sono stati, per questa vicenda. . Questo processo vide in prima fila prima Claudio d’ Esposito del WWF Penisola Sorrentina e Rosario Fiorentino che denunciarono il tutto, poi il compianto avvocato Giovanni Antonetti. Fra gli imputati Adriano Bellacosa, assessore all’ambiente della Provincia di Salerno e proprietario del terreno dove dovevano sorgere i 252 box, Giuseppe Langellotto, amministratore della società Edilgreen che richiese il permesso per la costruzione dell’opera, e infine Lucio Grande e Dario Perasole, i due commissari ad acta della Provincia di Napoli che accordarono l’autorizzazione per gli interventi. Sono tutti accusati di abuso d’ufficio e falso ideologico. Già costituite parti civili due associazioni ambientaliste della penisola sorrentina, il Wwf guidato da Claudio d’ Esposito – rappresentato dall’avvocato Gianni Pane – e i Vas, Verdi Ambiente e Società, rappresentati dall’avvocato Johnny Pollio. l sostituto procuratore Mansi integrò il capo d’imputazione iniziale, che per tutti e quattro gli imputati era solo di abuso d’ufficio, contestando loro anche l’ipotesi, ciascuno per il ruolo ricoperto nella vicenda, di falso ideologico in concorso. Consistito, secondo l’impianto accusatorio, in una falsa dichiarazione, quella che attestava la conformità del permesso rilasciato al Piano Urbanistico Territoriale della penisola sorrentina, il cosidetto PUT , legge della Regione Campania n. 35/87, e al Puc del Comune di Sorrento, che seppure non ancora adottato in via definitiva, era da considerarsi vigente a tutti gli effetti. Durante queste udienze rinvii per vari motivi e decine di testimonianze, ora siamo davvero all’atto finale.  AGGIORNAMENTO Causa rinviata al 24 novembre per impedimento dell’avvocato Vitiello, sospesi i tempi di prescrizione

Rinviata al 24.11 E' noto come il processo di Boxlandia in Penisola sorrentina, parlaiamo del processo per il parcheggio di Vico Rota giunto, almeno per il primo grado, all'atto definitivo. Il giudice Rosaria Maria Aufieri pronuncerà la sentenza di primo grado nel corso dell’udienza di questa mattina che aggiorneremo, Positanonews è stato il primo a parlarne, ma non sarà l'ultimo, prevedibilmente vi saranno fiumi di parole , come già vi sono stati, per questa vicenda. . Questo processo vide in prima fila prima Claudio d' Esposito del WWF Penisola Sorrentina e Rosario Fiorentino che denunciarono il tutto, poi il compianto avvocato Giovanni Antonetti. Fra gli imputati Adriano Bellacosa, assessore all’ambiente della Provincia di Salerno e proprietario del terreno dove dovevano sorgere i 252 box, Giuseppe Langellotto, amministratore della società Edilgreen che richiese il permesso per la costruzione dell’opera, e infine Lucio Grande e Dario Perasole, i due commissari ad acta della Provincia di Napoli che accordarono l’autorizzazione per gli interventi. Sono tutti accusati di abuso d’ufficio e falso ideologico. Già costituite parti civili due associazioni ambientaliste della penisola sorrentina, il Wwf guidato da Claudio d' Esposito – rappresentato dall’avvocato Gianni Pane – e i Vas, Verdi Ambiente e Società, rappresentati dall’avvocato Johnny Pollio. l sostituto procuratore Mansi integrò il capo d’imputazione iniziale, che per tutti e quattro gli imputati era solo di abuso d’ufficio, contestando loro anche l’ipotesi, ciascuno per il ruolo ricoperto nella vicenda, di falso ideologico in concorso. Consistito, secondo l’impianto accusatorio, in una falsa dichiarazione, quella che attestava la conformità del permesso rilasciato al Piano Urbanistico Territoriale della penisola sorrentina, il cosidetto PUT , legge della Regione Campania n. 35/87, e al Puc del Comune di Sorrento, che seppure non ancora adottato in via definitiva, era da considerarsi vigente a tutti gli effetti. Durante queste udienze rinvii per vari motivi e decine di testimonianze, ora siamo davvero all'atto finale.  AGGIORNAMENTO Causa rinviata al 24 novembre per impedimento dell'avvocato Vitiello, sospesi i tempi di prescrizione

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