Salerno Movimento Cinque Stelle al via le audizioni per le amministrative

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SALERNO Sono entrate nel vivo, ieri mattina al cinema San Demetrio di via Dalmazia, le audizioni che il Movimento 5 Stelle porterà avanti nelle prossime settimane per selezionare i 33 candidati al consiglio comunale tra le 92 disponibilità pervenute via mail entro il 30 settembre scorso. Dalle 9.30 fino all’ora di pranzo, in rigoroso ordine alfabetico, si sono presentati ad una platea di un centinaio di persone, i primi diciotto candidabili. Otto minuti a testa per spiegare il perché di una scelta, disegnare un’idea nuova per la città del futuro. Ma anche per spronarsi, darsi forza a vicenda, «perché dobbiamo puntare al ballottaggio e vincere. Altrimenti non cambieremo nulla». Roberto Lombardi, attore e docente, è convinto che l’obiettivo del Movimento deve essere assolutamente quello e che per raggiungerlo servirà «un candidato sindaco forte» che possa favorire il voto disgiunto «di Pd e della destra». La raccolta del consenso è stato uno dei temi affrontati da più di un candidabile. «Bisogna andare tra la gente, stare in mezzo alla strada» dice Nicola Provenza, figlio dell’ex sindaco Dc Vittorio. «Faremo una lista bellissima, ma se altri saranno capaci di occupare dei vuoti sarà anche colpa nostra», avverte. Il nome del medico-allenatore è uno di quelli che hanno immediatamente calamitato l’attenzione dell’opinione, così come quello di Mario Arzano, figlio dell’ex presidente della Camera di Commercio, tra i primi a prendere la parola ieri mattina. Il suo nome era stato tra i primi ad essere annunciato dal meetup cittadino, alimentando il dibattito sui “figli di” che vogliono scendere in politica. Attivo nel mondo degli eventi, Arzano junior non ha dribblato l’argomento che, sulle prime, lo aveva un po’ infastidito. «Vivo del mio lavoro ed ho una vita indipendente nonostante sia figlio di mio padre – ha esordito – da anni sono fuori dalla società della mia famiglia ed ho intrapreso un mio percorso». Al centro del suo intervento, il turismo. «Ben vengano eventi come Luci d’Artista, ma per rilanciare davvero l’immagine della città ci vorrebbe un evento di quella portata ogni mese. Piuttosto – ha suggerito – quello che davvero occorre è un vero investimento sul marketing territoriale per promuovere il brand della città». Una città che, proprio durante l’evento più atteso dell’anno, si sdoppia e viaggi su due binari. Il centro sovraffollato di uomini e mezzi e la periferia praticamente tagliata fuori per più di tre mesi. La denuncia arriva da Pastena e a farsene portavoce è stato Giuseppe Tomasco, fotografo e sommozzatore professionista: «Sono qui per mia figlia», ha detto motivando la sua candidabilità. «Vivo e lavoro a Pastena – ha raccontato – dove i commercianti sono già preoccupati per l’imminente avvio delle Luci. Siamo tagliati fuori». Anche il tema delle indennità è stato al centro delle audizioni, con la proposta di Sabrina Franco «di utilizzarle per adottare una famiglia in difficoltà». Del bilancio comunale ha parlato Pino Buonadonna – già candidato alle scorse elezioni regionali e, prima ancora, alle comunali del 2011 e alle politiche del 2012 – definendolo «opaco ed illegale». «Si continuano – spiega – ad inventare crediti di dubbia esigibilità spendendo soldi che non ci sono. Di questo passo, ci porteranno alla rovina». Tema hot per i grillini, quello del consumo di suolo pubblico è stato affrontato da Alberto Alfinito, geologo, consulente di Italia Nostra per il quale è necessario «bloccare il consumo di suolo». Anche il tema dei criteri è stato protagonista delle audizioni con il caso di Guglielmo Grieco, avvocato quarantenne iscritto al movimento Meridionalisti Democratici dal 2012 che lo escluderebbe automaticamente in base ai principi dettati dal blog di Beppe Grillo. «Sono iscritto dal 2012 – ha spiegato – e se sarò escluso sulla base di questo criterio, il mio apporto non verrà meno». Se ne parlerà, sicuramente. Questa settimana c’è Italia a 5 Stelle, l’evento nazionale organizzato ad Imola nel prossimo weekend e che, per questo, farà slittare l’assemblea settimanale, già convocata per il 23 ottobre al centro sociale di Pastena, dove si continuerà a discutere del programma, dei criteri e proseguiranno le audizioni dei candidabili per concludere il più velocemente possibili il percorso di avvicinamento al voto. di Mattia A. Carpinelli La Città di Salerno

SALERNO Sono entrate nel vivo, ieri mattina al cinema San Demetrio di via Dalmazia, le audizioni che il Movimento 5 Stelle porterà avanti nelle prossime settimane per selezionare i 33 candidati al consiglio comunale tra le 92 disponibilità pervenute via mail entro il 30 settembre scorso. Dalle 9.30 fino all’ora di pranzo, in rigoroso ordine alfabetico, si sono presentati ad una platea di un centinaio di persone, i primi diciotto candidabili. Otto minuti a testa per spiegare il perché di una scelta, disegnare un’idea nuova per la città del futuro. Ma anche per spronarsi, darsi forza a vicenda, «perché dobbiamo puntare al ballottaggio e vincere. Altrimenti non cambieremo nulla». Roberto Lombardi, attore e docente, è convinto che l’obiettivo del Movimento deve essere assolutamente quello e che per raggiungerlo servirà «un candidato sindaco forte» che possa favorire il voto disgiunto «di Pd e della destra». La raccolta del consenso è stato uno dei temi affrontati da più di un candidabile. «Bisogna andare tra la gente, stare in mezzo alla strada» dice Nicola Provenza, figlio dell’ex sindaco Dc Vittorio. «Faremo una lista bellissima, ma se altri saranno capaci di occupare dei vuoti sarà anche colpa nostra», avverte. Il nome del medico-allenatore è uno di quelli che hanno immediatamente calamitato l’attenzione dell’opinione, così come quello di Mario Arzano, figlio dell’ex presidente della Camera di Commercio, tra i primi a prendere la parola ieri mattina. Il suo nome era stato tra i primi ad essere annunciato dal meetup cittadino, alimentando il dibattito sui “figli di” che vogliono scendere in politica. Attivo nel mondo degli eventi, Arzano junior non ha dribblato l’argomento che, sulle prime, lo aveva un po’ infastidito. «Vivo del mio lavoro ed ho una vita indipendente nonostante sia figlio di mio padre – ha esordito – da anni sono fuori dalla società della mia famiglia ed ho intrapreso un mio percorso». Al centro del suo intervento, il turismo. «Ben vengano eventi come Luci d’Artista, ma per rilanciare davvero l’immagine della città ci vorrebbe un evento di quella portata ogni mese. Piuttosto – ha suggerito – quello che davvero occorre è un vero investimento sul marketing territoriale per promuovere il brand della città». Una città che, proprio durante l’evento più atteso dell’anno, si sdoppia e viaggi su due binari. Il centro sovraffollato di uomini e mezzi e la periferia praticamente tagliata fuori per più di tre mesi. La denuncia arriva da Pastena e a farsene portavoce è stato Giuseppe Tomasco, fotografo e sommozzatore professionista: «Sono qui per mia figlia», ha detto motivando la sua candidabilità. «Vivo e lavoro a Pastena – ha raccontato – dove i commercianti sono già preoccupati per l’imminente avvio delle Luci. Siamo tagliati fuori». Anche il tema delle indennità è stato al centro delle audizioni, con la proposta di Sabrina Franco «di utilizzarle per adottare una famiglia in difficoltà». Del bilancio comunale ha parlato Pino Buonadonna – già candidato alle scorse elezioni regionali e, prima ancora, alle comunali del 2011 e alle politiche del 2012 – definendolo «opaco ed illegale». «Si continuano – spiega – ad inventare crediti di dubbia esigibilità spendendo soldi che non ci sono. Di questo passo, ci porteranno alla rovina». Tema hot per i grillini, quello del consumo di suolo pubblico è stato affrontato da Alberto Alfinito, geologo, consulente di Italia Nostra per il quale è necessario «bloccare il consumo di suolo». Anche il tema dei criteri è stato protagonista delle audizioni con il caso di Guglielmo Grieco, avvocato quarantenne iscritto al movimento Meridionalisti Democratici dal 2012 che lo escluderebbe automaticamente in base ai principi dettati dal blog di Beppe Grillo. «Sono iscritto dal 2012 – ha spiegato – e se sarò escluso sulla base di questo criterio, il mio apporto non verrà meno». Se ne parlerà, sicuramente. Questa settimana c’è Italia a 5 Stelle, l’evento nazionale organizzato ad Imola nel prossimo weekend e che, per questo, farà slittare l’assemblea settimanale, già convocata per il 23 ottobre al centro sociale di Pastena, dove si continuerà a discutere del programma, dei criteri e proseguiranno le audizioni dei candidabili per concludere il più velocemente possibili il percorso di avvicinamento al voto. di Mattia A. Carpinelli La Città di Salerno

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