Sorrento, può mai ,il Comando di Polizia Municipale essere fuori norma?

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– di Salvatore Caccaviello
-Sorrento – Mai si potrebbe pensare che una struttura che ospita un’Autorità di Polizia preposta alla vigilanza ed al controllo del territorio comunale possa essere essa stessa fuori norma. Ebbene parrebbe proprio che tale anomalìa, per usare un eufemismo, si verifichi nella città del Tasso,presso la struttura di Corso Italia ,dove da anni è localizzato il Comando di Polizia Municipale. Una situazione che se risultasse veritiera potrebbe essere alquanto imbarazzante in primis per il Comando di Polizia Municipale e per l’Amministrazione comunale. Dopo una serie di segnalazioni, onde fugare ogni dubbio sull’argomento sono intervenute le associazioni contro le illegalità presenti sul territorio . Con un dettagliata segnalazione da parte de “I cittadini contro le mafie e la corruzione” ed il Movimento Civico “Conta anche Tu” protocollata presso il Comune di Sorrento, ieri 8 ottobre 2015 al n.46659 ed indirizzata al Sindaco Avv. Giuseppe Cuomo;alla Segretaria Comunale, Dott.ssa Elena Inserra; Al Dirigente del Comando di Polizia Municipale; nonché alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata ed All’Asl Napoli 3 Sud si sollecita una verifica presso la suddetta struttura come indicato dal D.Lgs n.81 del 09/04/2008 a tutela della sicurezza dei lavoratori dipendenti. Inoltre di verificare se la struttura sia conforme a quanto indicato dalla normativa che disciplina l’accessibilità e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Da quanto segnalato infatti risulterebbe una inadeguatezza degli impianti interni alla struttura alle norme di sicurezza. Con particolare attenzione ai servizi igienici, sanitari assistenziali ritenuti insufficienti per i quaranta dipendenti al momento in forza al Comando di Polizia Municipale. A tale proposito risulterebbe finanche la mancanza di servizi igienici e di spogliatoi divisi per sesso, come prevede la normativa vigente. Insomma dei requisiti indispensabili che vengono, con giusta ragione, continuamente controllati a qualsiasi attività artigianale o commerciale affinché operi nel rispetto delle norme. Se dalle verifiche sollecitate risulterebbero tali anomalie sarebbe una situazione alquanto imbarazzante quella in cui si verrebbero a trovare sia i vertici dell’Amministrazione che della Polizia Municipale. Impossibile immaginare un’Autorità preposta a determinati controlli relativi alle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro quando la stessa alloggia in una struttura assolutamente fuori norma. – 09 ottobre 2015 – salvatorecaccaviello- di Salvatore Caccaviello
-Sorrento – Mai si potrebbe pensare che una struttura che ospita un’Autorità di Polizia preposta alla vigilanza ed al controllo del territorio comunale possa essere essa stessa fuori norma. Ebbene parrebbe proprio che tale anomalìa, per usare un eufemismo, si verifichi nella città del Tasso,presso la struttura di Corso Italia ,dove da anni è localizzato il Comando di Polizia Municipale. Una situazione che se risultasse veritiera potrebbe essere alquanto imbarazzante in primis per il Comando di Polizia Municipale e per l’Amministrazione comunale. Dopo una serie di segnalazioni, onde fugare ogni dubbio sull’argomento sono intervenute le associazioni contro le illegalità presenti sul territorio . Con un dettagliata segnalazione da parte de “I cittadini contro le mafie e la corruzione” ed il Movimento Civico “Conta anche Tu” protocollata presso il Comune di Sorrento, ieri 8 ottobre 2015 al n.46659 ed indirizzata al Sindaco Avv. Giuseppe Cuomo;alla Segretaria Comunale, Dott.ssa Elena Inserra; Al Dirigente del Comando di Polizia Municipale; nonché alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata ed All’Asl Napoli 3 Sud si sollecita una verifica presso la suddetta struttura come indicato dal D.Lgs n.81 del 09/04/2008 a tutela della sicurezza dei lavoratori dipendenti. Inoltre di verificare se la struttura sia conforme a quanto indicato dalla normativa che disciplina l’accessibilità e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Da quanto segnalato infatti risulterebbe una inadeguatezza degli impianti interni alla struttura alle norme di sicurezza. Con particolare attenzione ai servizi igienici, sanitari assistenziali ritenuti insufficienti per i quaranta dipendenti al momento in forza al Comando di Polizia Municipale. A tale proposito risulterebbe finanche la mancanza di servizi igienici e di spogliatoi divisi per sesso, come prevede la normativa vigente. Insomma dei requisiti indispensabili che vengono, con giusta ragione, continuamente controllati a qualsiasi attività artigianale o commerciale affinché operi nel rispetto delle norme. Se dalle verifiche sollecitate risulterebbero tali anomalie sarebbe una situazione alquanto imbarazzante quella in cui si verrebbero a trovare sia i vertici dell’Amministrazione che della Polizia Municipale. Impossibile immaginare un’Autorità preposta a determinati controlli relativi alle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro quando la stessa alloggia in una struttura assolutamente fuori norma. – 09 ottobre 2015 – salvatorecaccaviello

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