Sisma, da Napoli a Pozzuoli occhi puntati sulle scuole. Assessore Borriello in visita a Fuorigrotta, Bagnoli e Soccavo

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Edifici pubblici, stazioni ferroviarie ma soprattutto le scuole finiscono sotto stretta osservazione dopo lo sciame sismico di due giorni fa. L’assessore alla Protezione civile del Comune di Napoli, Ciro Borriello, anche ieri pomeriggio è andato in visita in diversi plessi scolastici dei quartieri flegrei di Napoli, tra Bagnoli, Fuorigrotta e Soccavo per verificare di persona che le scosse di mercoledì mattina non avessero causato danni. Nel frattempo il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia ha inviato a tutte le scuole della città una lettera per tranquillizzare dirigenti scolastici, docenti e soprattutto genitori, allegando il rapporto dell’Osservatorio vesuviano nel quale si chiarisce che non c’è alcun pericolo né variazioni significative dell’attività sismica. Ma il primo cittadino ha colto l’occasione anche per fare una tiratina d’orecchi a quei dirigenti scolastici e a quegli insegnanti che due giorni fa hanno dato l’allarme di evacuazione dalle scuole della Solfatara. «Capisco da genitore il panico ma in caso di scosse, soprattutto come quelle di ieri, in cui non è stato dato allarme di evacuazione, non dovevano creare tutto il caos che hanno creato – dice il sindaco Figliolia – Sarebbe stato opportuno portare ragazzi nei punti di raccolta delle scuole stesse e in caso di pericolo sono poi le forze dell’ordine, con cui devono comunicare i docenti, a stabilire come e dove andare, senza paralizzare la città». Un problema e una psicosi simile vissuta anche a Bagnoli. Alcune scuole sono state evacuate per scelta dei dirigenti scolastici, senza contattare neanche la Municipalità, come conferma anche il presidente della X Municipalità Giorgio De Francesco. «Un certo allarmismo c’è stato anche perché un paio di scosse sono state avvertite piuttosto nitidamente soprattutto a Bagnoli, ma per fortuna nessun problema strutturale – sottolinea il presidente della Municipalità – Quelle evacuazioni però sono state eccessive, perché hanno solo creato panico e caos. Subito ci siamo messi in contatto con Palazzo San Giacomo e con gli uffici della Protezione civile per avviare i controlli e monitorare le strutture. Nella nostra Municipalità scontiamo il problema della carenza dei fondi messi in bilancio ogni anno per le manutenzioni straordinarie dei plessi scolastici, ma per ora gli unici problemi li abbiamo al 91esimo Circolo didattico, nel plesso «Ciaravolo» alla Loggetta che è chiuso da due anni. Per il resto oggi (ieri per chi legge) tutte le scuole hanno funzionato regolarmente e tutti gli edifici pubblici sono stati controllati dai tecnici». Ma a Bagnoli il pensiero è corso subito anche al piano di trivellazioni osteggiato da comitati civici e ambientalisti. «Si è fatto a mio giudizio una evidente strumentalizzazione, facendo risalire lo sciame sismico alle trivellazioni fatte in passato – dice De Francesco – Non c’è alcun collegamento tra quelle trivellazioni e lo sciame sismico. Ci troviamo in un territorio altamente a rischio sismico e dobbiamo inevitabilmente convivere con le scosse e il bradisismo, è inutile arrivare a drammatizzare le cose cedendo all’allarmismo inutile». Controlli compiuti anche al quartiere di Soccavo, dove il presidente della Municipalità Maurizio Lezzi ha chiesto ai tecnici della Protezione civile comunale di verificare tutte le scuole prima dell’apertura di ieri mattina, in modo da garantire lezioni regolari. Controlli chiesti e compiuti, poi, anche nelle stazioni della Sepsa di Soccavo e Piave. (Il Mattino) 

Edifici pubblici, stazioni ferroviarie ma soprattutto le scuole finiscono sotto stretta osservazione dopo lo sciame sismico di due giorni fa. L’assessore alla Protezione civile del Comune di Napoli, Ciro Borriello, anche ieri pomeriggio è andato in visita in diversi plessi scolastici dei quartieri flegrei di Napoli, tra Bagnoli, Fuorigrotta e Soccavo per verificare di persona che le scosse di mercoledì mattina non avessero causato danni. Nel frattempo il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia ha inviato a tutte le scuole della città una lettera per tranquillizzare dirigenti scolastici, docenti e soprattutto genitori, allegando il rapporto dell'Osservatorio vesuviano nel quale si chiarisce che non c’è alcun pericolo né variazioni significative dell’attività sismica. Ma il primo cittadino ha colto l’occasione anche per fare una tiratina d’orecchi a quei dirigenti scolastici e a quegli insegnanti che due giorni fa hanno dato l’allarme di evacuazione dalle scuole della Solfatara. «Capisco da genitore il panico ma in caso di scosse, soprattutto come quelle di ieri, in cui non è stato dato allarme di evacuazione, non dovevano creare tutto il caos che hanno creato – dice il sindaco Figliolia – Sarebbe stato opportuno portare ragazzi nei punti di raccolta delle scuole stesse e in caso di pericolo sono poi le forze dell'ordine, con cui devono comunicare i docenti, a stabilire come e dove andare, senza paralizzare la città». Un problema e una psicosi simile vissuta anche a Bagnoli. Alcune scuole sono state evacuate per scelta dei dirigenti scolastici, senza contattare neanche la Municipalità, come conferma anche il presidente della X Municipalità Giorgio De Francesco. «Un certo allarmismo c’è stato anche perché un paio di scosse sono state avvertite piuttosto nitidamente soprattutto a Bagnoli, ma per fortuna nessun problema strutturale – sottolinea il presidente della Municipalità – Quelle evacuazioni però sono state eccessive, perché hanno solo creato panico e caos. Subito ci siamo messi in contatto con Palazzo San Giacomo e con gli uffici della Protezione civile per avviare i controlli e monitorare le strutture. Nella nostra Municipalità scontiamo il problema della carenza dei fondi messi in bilancio ogni anno per le manutenzioni straordinarie dei plessi scolastici, ma per ora gli unici problemi li abbiamo al 91esimo Circolo didattico, nel plesso «Ciaravolo» alla Loggetta che è chiuso da due anni. Per il resto oggi (ieri per chi legge) tutte le scuole hanno funzionato regolarmente e tutti gli edifici pubblici sono stati controllati dai tecnici». Ma a Bagnoli il pensiero è corso subito anche al piano di trivellazioni osteggiato da comitati civici e ambientalisti. «Si è fatto a mio giudizio una evidente strumentalizzazione, facendo risalire lo sciame sismico alle trivellazioni fatte in passato – dice De Francesco – Non c’è alcun collegamento tra quelle trivellazioni e lo sciame sismico. Ci troviamo in un territorio altamente a rischio sismico e dobbiamo inevitabilmente convivere con le scosse e il bradisismo, è inutile arrivare a drammatizzare le cose cedendo all’allarmismo inutile». Controlli compiuti anche al quartiere di Soccavo, dove il presidente della Municipalità Maurizio Lezzi ha chiesto ai tecnici della Protezione civile comunale di verificare tutte le scuole prima dell’apertura di ieri mattina, in modo da garantire lezioni regolari. Controlli chiesti e compiuti, poi, anche nelle stazioni della Sepsa di Soccavo e Piave. (Il Mattino)