Sorrento, caso Sedil Dominova,continui ostacoli al rispetto delle regole. Intervento delle Associazioni.

0

Salvatore Caccaviello –
Sorrento – Ormai è diventata una vera e propria farsa la vicenda che negli ultimi mesi si sta consumando a Largo Sedil Dominova. Uno dei luoghi più suggestivi della città ,che vede coinvolti un noto imprenditore, i cittadini commercianti del posto, le Associazioni, un giornalista professionista,il Comune di Sorrento ed infine un uccel di bosco chiamato “rispetto delle regole”. Il tutto iniziò allorquando i cittadini ed i numerosi imprenditori della zona facevano presente alle Associazioni impegnate contro le illegalità presenti sul territorio di aver più volte denunciato alle Autorità Comunali e di Polizia ,con tanto di documentazione scritta, l’assurda situazione venutasi a creare ormai da tempo in quell’area di tale importanza storica. La causa delle proteste la continuata infrazione al piano di zonizzazione acustica, emanato a suo tempo dal Comune, presso uno dei locali della zona , che svolge la sua attività per lo più occupando da vari decenni,una vasta area di suolo pubblico proprio di fronte a quello che è considerato , per la sua storia, uno dei monumenti piu importanti della città. Causa di tali infrazioni la esibizione di un cantante il cui tono di voce e le “appassionate perfomance canore”,a detta del vicinato e rilevate dalle precedenti denunce,con il passare del tempo e con una costante ripetitività, erano diventate insopportabili. Tanto da condizionare sia le tranquille serate dei cittadini ivi residenti che rendere complicato lo svolgersi di altre attività commerciali limitrofe. Proteste e denunce cadute nel vuoto e l’imprenditore in questione con un totale menefreghismo ha continuato nel tempo imperterrito, nel suo modo alquanto bizzarro, per usare un eufemismo, a condurre, con l’evidente bene placito delle autorità preposte, il suo show serale. Convinto caso mai di compiacere i suoi ospiti ma assolutamente irrispettoso sia del luogo circostante ma soprattutto dei suoi colleghi commercianti e del riposo dei cittadini residenti. Di qui l’intervento delle Associazioni, le quali come è noto ormai da tempo si battono per il rispetto delle regole e la salvaguardia della nostra economia turistica. Relazionando la situazione sia alle Autorità comunali che agli Organi di Polizia preposte a tali controlli nonché all’Autorità Nazionale Anticorruzione, avvertendo la Procura della Repubblica ed allegando le precedenti denunce da parte degli imprenditori e cittadini della zona, partì la segnalazione. Come spesso capita in questo paese il potere economico ed una certa tracotanza che ne deriva, fa sembrare a determinati personaggi, che tra l’altro si professano anche paladini della legalità, che tutto gli sia consentito. Infatti il nostro imprenditore vistosi alle strette poiché, come è noto anche nel nostro Paese,la Legge quando viene sollecitata riesce a fare il proprio corso,è stato costretto a rientrare nei ranchi e rispettare le norme dettate dal Piano di Zonizzazione Acustica. Successivamente però probabilmente non volendo accettare una tale situazione che lo vede in effetti rispettare un regolamento, ha pensato prima di rivolgersi ad un legale diffidando le Associazioni chiedendo un assurdo danno economico, per poi rivolgersi ad un noto giornalista locale. Il quale ha pubblicato, senza interpellare le Associazioni, i cittadini e gli imprenditori coinvolti, su di un settimanale una sorta di intervista. Nella quale costui raccontava la sua versione dei fatti facendosi passare, con la sua opera da imprenditore, come quasi un salvatore della patria, un valorizzatore del turismo e della storia artistica e culturale sorrentina. Il giornalista riporta il risultato di una sorta di sopralluogo effettuato durante le serate di ferragosto. Quando si rilevano situazioni di assoluto rispetto dei decibel, cosi come gli orari di inizio e termine delle esibizioni musicali e canore. Insomma tutto in regola compreso l’occupazione di suolo pubblico. Ma purtroppo , per l’imprenditore ed aggiungiamo noi anche per il giornalista compiacente, le Autorità di Polizia Locale nell’indagare su tale attività commerciale rilevano una serie di irregolarità circa l’occupazione di suolo pubblico,riportate durante la stagione in corso e regolarmente verbalizzate. Come è noto il regolamento emanato dal Comune di Sorrento prevede la sospensione “Ad Horas”di tale concessione da 1 a 10 giorni a carico dei titolari che nell’arco dello stesso anno solare sono risultati recidivi nell’occupazione eseguita in difformità della Concessione, ossia dopo che siano stati rilevati tre verbali di infrazione. Come previsto dall ’Articolo 14 del Regolamento OSAP : Decadenza ed Estinzione della Concessione, che al comma 3 – lettera c – recita: “Sono inoltre causa di decadenza della concessione le reiterate violazioni in materia di occupazione suolo pubblico, alla terza sanzione amministrativa contestata nell’arco dello stesso anno solare, in caso di occupazioni temporanee, ad esecutività dei verbali. La decadenza è dichiarata dal Dirigente del Settore competente al rilascio della concessione, con provvedimento che dispone i termini e le modalità di sgombero e ripristino del suolo”. – Ora poiché tale traguardo, alla faccia del rispetto delle regole e della legalità, tanto decantate dall’imprenditore, era già stato superato, il regolamento prevede quindi l’immediata sospensione della concessione. – In questa fase entra in scena il Comune che emana le regole ma,come spesso capita, tentenna ad applicarle. Si registra quindi un nuovo intervento delle Associazioni che nel rispetto dell’Art. 14 del Regolamento OSAP sollecitano il Comune chiedendo il provvedimento di decadenza della concessione in questione. Diffidando la Responsabile dell’Anticorruzione del Comune di Sorrento Dott.ssa Elena Inserra ad adottare i dovuti provvedimenti nei confronti del Dirigente Responsabile. Al chè il Dirigente responsabile ,Dott. Giammarino istruisce finalmente la pratica ed emette l’avvio del procedimendo amministrativo concedendo giorni dieci al titolare per gli scritti difensivi. Esaminate le note difensive non ritenendole valide il Comune emette l’Ordinanza di decadenza della concessione, concedendo 15 giorni dalla notifica per ripristino e lo sgombero dell’area in concessione ma non adotta il provvedimento di interdizione dell’attività di somministrazione di cibi e bevande esercitata su un area pubblica ormai non più in concessione per decadenza. Pertanto le Associazioni con lo scopo di fare definitivamente chiarezza con un esposto, inviato alla Procura della Repubblica, all’Autorità Nazionale Anticorruzione, al Comando di Polizia Municipale di Sorrento, nonché al Comune di Sorrento alla Responsabile Anticorruzione, Dott.ssa Elena Inserra ed al Responsabile alla Trasparenza agli Atti, Dott. Antonino Giammarino, con il quale si chiede di interdire “Ad horas” l’attività di somministrazione di cibi e bevande esercitata su suolo pubblico al Largo Sedil Dominova in ottemperanza all’ordinanza emanata che dispone la decadenza della concessione. Ora la palla passa al Comune ed all’Autorità competente affinché tale vicenda possa avere il giusto epilogo. Tuttavia rimane il rammarico che ancora una volta per affermare il rispetto delle regole ed in situazioni di palese reato, ignorate dalle Autorità preposte, debbano intervenire le Associazioni di cittadini. Infine bisogna dire che tale vicenda inoltre insegna che anche lungo il nostro territorio la cosi detta stampa qualificata di fronte a palesi criticità non riesce ancora ad essere obbiettiva. 08 ottobre 2015 – salvatorecaccaviello-Salvatore Caccaviello –
Sorrento – Ormai è diventata una vera e propria farsa la vicenda che negli ultimi mesi si sta consumando a Largo Sedil Dominova. Uno dei luoghi più suggestivi della città ,che vede coinvolti un noto imprenditore, i cittadini commercianti del posto, le Associazioni, un giornalista professionista,il Comune di Sorrento ed infine un uccel di bosco chiamato “rispetto delle regole”. Il tutto iniziò allorquando i cittadini ed i numerosi imprenditori della zona facevano presente alle Associazioni impegnate contro le illegalità presenti sul territorio di aver più volte denunciato alle Autorità Comunali e di Polizia ,con tanto di documentazione scritta, l’assurda situazione venutasi a creare ormai da tempo in quell’area di tale importanza storica. La causa delle proteste la continuata infrazione al piano di zonizzazione acustica, emanato a suo tempo dal Comune, presso uno dei locali della zona , che svolge la sua attività per lo più occupando da vari decenni,una vasta area di suolo pubblico proprio di fronte a quello che è considerato , per la sua storia, uno dei monumenti piu importanti della città. Causa di tali infrazioni la esibizione di un cantante il cui tono di voce e le “appassionate perfomance canore”,a detta del vicinato e rilevate dalle precedenti denunce,con il passare del tempo e con una costante ripetitività, erano diventate insopportabili. Tanto da condizionare sia le tranquille serate dei cittadini ivi residenti che rendere complicato lo svolgersi di altre attività commerciali limitrofe. Proteste e denunce cadute nel vuoto e l’imprenditore in questione con un totale menefreghismo ha continuato nel tempo imperterrito, nel suo modo alquanto bizzarro, per usare un eufemismo, a condurre, con l’evidente bene placito delle autorità preposte, il suo show serale. Convinto caso mai di compiacere i suoi ospiti ma assolutamente irrispettoso sia del luogo circostante ma soprattutto dei suoi colleghi commercianti e del riposo dei cittadini residenti. Di qui l’intervento delle Associazioni, le quali come è noto ormai da tempo si battono per il rispetto delle regole e la salvaguardia della nostra economia turistica. Relazionando la situazione sia alle Autorità comunali che agli Organi di Polizia preposte a tali controlli nonché all’Autorità Nazionale Anticorruzione, avvertendo la Procura della Repubblica ed allegando le precedenti denunce da parte degli imprenditori e cittadini della zona, partì la segnalazione. Come spesso capita in questo paese il potere economico ed una certa tracotanza che ne deriva, fa sembrare a determinati personaggi, che tra l’altro si professano anche paladini della legalità, che tutto gli sia consentito. Infatti il nostro imprenditore vistosi alle strette poiché, come è noto anche nel nostro Paese,la Legge quando viene sollecitata riesce a fare il proprio corso,è stato costretto a rientrare nei ranchi e rispettare le norme dettate dal Piano di Zonizzazione Acustica. Successivamente però probabilmente non volendo accettare una tale situazione che lo vede in effetti rispettare un regolamento, ha pensato prima di rivolgersi ad un legale diffidando le Associazioni chiedendo un assurdo danno economico, per poi rivolgersi ad un noto giornalista locale. Il quale ha pubblicato, senza interpellare le Associazioni, i cittadini e gli imprenditori coinvolti, su di un settimanale una sorta di intervista. Nella quale costui raccontava la sua versione dei fatti facendosi passare, con la sua opera da imprenditore, come quasi un salvatore della patria, un valorizzatore del turismo e della storia artistica e culturale sorrentina. Il giornalista riporta il risultato di una sorta di sopralluogo effettuato durante le serate di ferragosto. Quando si rilevano situazioni di assoluto rispetto dei decibel, cosi come gli orari di inizio e termine delle esibizioni musicali e canore. Insomma tutto in regola compreso l’occupazione di suolo pubblico. Ma purtroppo , per l’imprenditore ed aggiungiamo noi anche per il giornalista compiacente, le Autorità di Polizia Locale nell’indagare su tale attività commerciale rilevano una serie di irregolarità circa l’occupazione di suolo pubblico,riportate durante la stagione in corso e regolarmente verbalizzate. Come è noto il regolamento emanato dal Comune di Sorrento prevede la sospensione “Ad Horas”di tale concessione da 1 a 10 giorni a carico dei titolari che nell’arco dello stesso anno solare sono risultati recidivi nell’occupazione eseguita in difformità della Concessione, ossia dopo che siano stati rilevati tre verbali di infrazione. Come previsto dall ’Articolo 14 del Regolamento OSAP : Decadenza ed Estinzione della Concessione, che al comma 3 – lettera c – recita: “Sono inoltre causa di decadenza della concessione le reiterate violazioni in materia di occupazione suolo pubblico, alla terza sanzione amministrativa contestata nell’arco dello stesso anno solare, in caso di occupazioni temporanee, ad esecutività dei verbali. La decadenza è dichiarata dal Dirigente del Settore competente al rilascio della concessione, con provvedimento che dispone i termini e le modalità di sgombero e ripristino del suolo”. – Ora poiché tale traguardo, alla faccia del rispetto delle regole e della legalità, tanto decantate dall’imprenditore, era già stato superato, il regolamento prevede quindi l’immediata sospensione della concessione. – In questa fase entra in scena il Comune che emana le regole ma,come spesso capita, tentenna ad applicarle. Si registra quindi un nuovo intervento delle Associazioni che nel rispetto dell’Art. 14 del Regolamento OSAP sollecitano il Comune chiedendo il provvedimento di decadenza della concessione in questione. Diffidando la Responsabile dell’Anticorruzione del Comune di Sorrento Dott.ssa Elena Inserra ad adottare i dovuti provvedimenti nei confronti del Dirigente Responsabile. Al chè il Dirigente responsabile ,Dott. Giammarino istruisce finalmente la pratica ed emette l’avvio del procedimendo amministrativo concedendo giorni dieci al titolare per gli scritti difensivi. Esaminate le note difensive non ritenendole valide il Comune emette l’Ordinanza di decadenza della concessione, concedendo 15 giorni dalla notifica per ripristino e lo sgombero dell’area in concessione ma non adotta il provvedimento di interdizione dell’attività di somministrazione di cibi e bevande esercitata su un area pubblica ormai non più in concessione per decadenza. Pertanto le Associazioni con lo scopo di fare definitivamente chiarezza con un esposto, inviato alla Procura della Repubblica, all’Autorità Nazionale Anticorruzione, al Comando di Polizia Municipale di Sorrento, nonché al Comune di Sorrento alla Responsabile Anticorruzione, Dott.ssa Elena Inserra ed al Responsabile alla Trasparenza agli Atti, Dott. Antonino Giammarino, con il quale si chiede di interdire “Ad horas” l’attività di somministrazione di cibi e bevande esercitata su suolo pubblico al Largo Sedil Dominova in ottemperanza all’ordinanza emanata che dispone la decadenza della concessione. Ora la palla passa al Comune ed all’Autorità competente affinché tale vicenda possa avere il giusto epilogo. Tuttavia rimane il rammarico che ancora una volta per affermare il rispetto delle regole ed in situazioni di palese reato, ignorate dalle Autorità preposte, debbano intervenire le Associazioni di cittadini. Infine bisogna dire che tale vicenda inoltre insegna che anche lungo il nostro territorio la cosi detta stampa qualificata di fronte a palesi criticità non riesce ancora ad essere obbiettiva. 08 ottobre 2015 – salvatorecaccaviello-