Agropoli. Appalto autovelox, l’Anticorruzione boccia la gara

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L’Autorità Anticorruzione ha registrato una serie di illegittimità sull’autovelox piazzato dal comune di Agropoli sulla Cilentana. In una nota l’Anac fa riferimento all’esposto del consigliere regionale Gambino sulle procedure adottate nell’aggiudica dell’appalto. L’affidamento è avvenuto «con una procedura negoziata» ma nella documentazione di gara non viene però definito il valore del contratto: nel bando vengono evidenziate esclusivamente «le percentuali, rispetto agli incassi, spettanti all’aggiudicatario o l’importo di ciascuna pratica gestita». Tale importo risulta invece dal contratto sottoscritto tra le parti (comune di Agropoli e Consorzio Gives) nel 2009 in 150mila euro annui per 5 anni. Quota che permette di individuare come valore del contratto la cifra di 1,5 milioni di euro (stante la previsione di rinnovo per altri 5 anni). Quindi il valore del servizio affidato era «ben superiore alla soglia comunitaria allora fissata a 206mila euro e pertanto la procedura adottata (cottimo fiduciario) non risulta legittima». L’Anac ha da ridire anche sul rinnovo dell’affidamento fino al 20 maggio 2019 che però determina ex novo le modalità di definizione dei compensi dell’aggiudicatario. Tale modifica «contraddice quanto previsto dal codice dei contratti pubblici in merito all’immodificabilità dei contratti». Inoltre la verifica ha evidenziato che per «l’affidamento non è stata richiesta, attraverso il sistema Simog l’attribuzione di un Cig, per l’applicazione della tracciabilità dei flussi finanziari». Il comune dovrà ora produrre una memoria entro 30 giorni. (La Città di Salerno)

L’Autorità Anticorruzione ha registrato una serie di illegittimità sull’autovelox piazzato dal comune di Agropoli sulla Cilentana. In una nota l’Anac fa riferimento all’esposto del consigliere regionale Gambino sulle procedure adottate nell’aggiudica dell’appalto. L’affidamento è avvenuto «con una procedura negoziata» ma nella documentazione di gara non viene però definito il valore del contratto: nel bando vengono evidenziate esclusivamente «le percentuali, rispetto agli incassi, spettanti all’aggiudicatario o l’importo di ciascuna pratica gestita». Tale importo risulta invece dal contratto sottoscritto tra le parti (comune di Agropoli e Consorzio Gives) nel 2009 in 150mila euro annui per 5 anni. Quota che permette di individuare come valore del contratto la cifra di 1,5 milioni di euro (stante la previsione di rinnovo per altri 5 anni). Quindi il valore del servizio affidato era «ben superiore alla soglia comunitaria allora fissata a 206mila euro e pertanto la procedura adottata (cottimo fiduciario) non risulta legittima». L’Anac ha da ridire anche sul rinnovo dell’affidamento fino al 20 maggio 2019 che però determina ex novo le modalità di definizione dei compensi dell’aggiudicatario. Tale modifica «contraddice quanto previsto dal codice dei contratti pubblici in merito all’immodificabilità dei contratti». Inoltre la verifica ha evidenziato che per «l’affidamento non è stata richiesta, attraverso il sistema Simog l’attribuzione di un Cig, per l’applicazione della tracciabilità dei flussi finanziari». Il comune dovrà ora produrre una memoria entro 30 giorni. (La Città di Salerno)