Cava de’ Tirreni. Posti per i disabili sempre occupati. Vigili sotto accusa per la mancanza di controlli

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Cava de’ Tirreni La caccia al parcheggio ad ogni costo, specie nel centro storico, lascia sempre il segno. Ad essere penalizzate le categorie meno fortunate, quelle che necessitano di maggiore tutela. Continua a perpetrarsi in città la ridda degli stalli riservati alle persone con disabilità occupati illecitamente, o anche degli scivoli e dei passaggi intralciati dalle vetture. Una cultura da cambiare per risanare quel senso del rispetto calpestato da quanti, in preda all’ossessione del parcheggio agevole, non si creano nessun problema a lasciare l’auto dove in realtà non si potrebbe. Una situazione al limite che si vive, a fatica – così come segnalato da diversi cittadini che hanno a che fare direttamente o indirettamente con il problema – soprattutto a ridosso del centro porticato. Sono infatti, ad esempio, i due stalli di via Verdi ad essere spesso occupati da automobilisti sprovvisti del regolare permesso. «Puntualmente su quelle strisce sono parcheggiate automobili senza autorizzazione – racconta Giorgio Bisogno – mai un pomeriggio che avessi trovato quei posti liberi. Mi chiedo: ma i vigili urbani dove sono?». Poco distante, invece, in via Sorrentino i parcheggi riservati di mattina vengono per lo più occupati dagli utenti dell’ufficio postale; nel pomeriggio e di sera dagli avventori dei bar della zona. «Per fortuna lì chi parcheggia resta in zona – ha dichiarato Alberto Lambiase – e dopo qualche richiamo col clacson vengono a togliere l’auto». «Si tratta di un’assoluta mancanza di rispetto nei confronti di chi già vive in condizioni sfavorevoli – testimonia invece Maria Senatore – In via Avallone chi deve fare commissioni veloci fa spesso ricorso alle quattro frecce e nella maggior parte dei casi se la cava con un semplice richiamo da parte dei vigili. Bisognerebbe piuttosto fare più multe». La situazione non è certo nuova, anzi si tratta di un vero e proprio problema cronico, così come evidenziato dal dottor Enzo Prisco, presidente dell’Osservatorio cittadino sulle diverse abilità. «Un’indifferenza che affligge da sempre la città – ha sottolineato Prisco – e che non riguarda solo le strisce gialle ma anche gli scivoli e i passaggi riservati. Per questo continuiamo a chiedere un’azione educativa da parte delle forze dell’ordine, nell’ottica di reprimere queste irregolarità gravi. È un grosso limite al concetto di vivibilità della città. Bisogna applicare la legge: la normativa infatti prevede la rimozione immediata del veicolo, la decurtazione di due punti dalla patente e una discreta multa. Solo facendo così – conclude il presidente dell’Osservatorio – si educano i cittadini all’attenzione forte al problema della diversa abilità». Intanto dall’amministrazione comunale arrivano i primi segnali di un’imminente presa di posizione che ha lo scopo di debellare quanto prima il problema. L’assessore alle politiche sociali, Autilia Avagliano, ha infatti fatto sapere che la questione sarà oggetto del prossimo consiglio comunale e, inoltre, di un apposito tavolo tecnico. «Sto organizzando una serie di incontri congiunti con la Metellia Servizi, la polizia e le associazioni cittadine che si interessano dell’argomento – conferma l’assessore – L’obiettivo è, prima di tutto, predisporre una verifica di tutti gli stalli presenti sul territorio e concordare con gli agenti un’attività di maggiore controllo. Il discorso è ampio, riguarda non solo i parcheggi ma anche le barriere architettoniche; bisogna quindi lavorare a più mani, coinvolgere gli uffici competenti». (Giuseppe Ferrara – La Città di Salerno) 

Cava de’ Tirreni La caccia al parcheggio ad ogni costo, specie nel centro storico, lascia sempre il segno. Ad essere penalizzate le categorie meno fortunate, quelle che necessitano di maggiore tutela. Continua a perpetrarsi in città la ridda degli stalli riservati alle persone con disabilità occupati illecitamente, o anche degli scivoli e dei passaggi intralciati dalle vetture. Una cultura da cambiare per risanare quel senso del rispetto calpestato da quanti, in preda all’ossessione del parcheggio agevole, non si creano nessun problema a lasciare l’auto dove in realtà non si potrebbe. Una situazione al limite che si vive, a fatica – così come segnalato da diversi cittadini che hanno a che fare direttamente o indirettamente con il problema – soprattutto a ridosso del centro porticato. Sono infatti, ad esempio, i due stalli di via Verdi ad essere spesso occupati da automobilisti sprovvisti del regolare permesso. «Puntualmente su quelle strisce sono parcheggiate automobili senza autorizzazione – racconta Giorgio Bisogno – mai un pomeriggio che avessi trovato quei posti liberi. Mi chiedo: ma i vigili urbani dove sono?». Poco distante, invece, in via Sorrentino i parcheggi riservati di mattina vengono per lo più occupati dagli utenti dell’ufficio postale; nel pomeriggio e di sera dagli avventori dei bar della zona. «Per fortuna lì chi parcheggia resta in zona – ha dichiarato Alberto Lambiase – e dopo qualche richiamo col clacson vengono a togliere l’auto». «Si tratta di un’assoluta mancanza di rispetto nei confronti di chi già vive in condizioni sfavorevoli – testimonia invece Maria Senatore – In via Avallone chi deve fare commissioni veloci fa spesso ricorso alle quattro frecce e nella maggior parte dei casi se la cava con un semplice richiamo da parte dei vigili. Bisognerebbe piuttosto fare più multe». La situazione non è certo nuova, anzi si tratta di un vero e proprio problema cronico, così come evidenziato dal dottor Enzo Prisco, presidente dell’Osservatorio cittadino sulle diverse abilità. «Un’indifferenza che affligge da sempre la città – ha sottolineato Prisco – e che non riguarda solo le strisce gialle ma anche gli scivoli e i passaggi riservati. Per questo continuiamo a chiedere un’azione educativa da parte delle forze dell’ordine, nell’ottica di reprimere queste irregolarità gravi. È un grosso limite al concetto di vivibilità della città. Bisogna applicare la legge: la normativa infatti prevede la rimozione immediata del veicolo, la decurtazione di due punti dalla patente e una discreta multa. Solo facendo così – conclude il presidente dell’Osservatorio – si educano i cittadini all’attenzione forte al problema della diversa abilità». Intanto dall’amministrazione comunale arrivano i primi segnali di un’imminente presa di posizione che ha lo scopo di debellare quanto prima il problema. L’assessore alle politiche sociali, Autilia Avagliano, ha infatti fatto sapere che la questione sarà oggetto del prossimo consiglio comunale e, inoltre, di un apposito tavolo tecnico. «Sto organizzando una serie di incontri congiunti con la Metellia Servizi, la polizia e le associazioni cittadine che si interessano dell’argomento – conferma l’assessore – L’obiettivo è, prima di tutto, predisporre una verifica di tutti gli stalli presenti sul territorio e concordare con gli agenti un’attività di maggiore controllo. Il discorso è ampio, riguarda non solo i parcheggi ma anche le barriere architettoniche; bisogna quindi lavorare a più mani, coinvolgere gli uffici competenti». (Giuseppe Ferrara – La Città di Salerno) 

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