Sorrento, Comune Unico? Opportuno fare prima fare pulizia.

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di Salvatore Caccaviello
-Sorrento – Un’altra stagione turistica si avvia ad essere archiviata che sebbene abbia registrato record di presenze, dal punto di vista qualitativo ancora una volta ha lasciato a desiderare. Anche perché ,è ormai risaputo, la nostra città ed il territorio peninsulare sono costretti ad offrire un turismo di basso livello. In quanto da anni problematiche di vitale importanza per una località che si fregia di competere a livello internazionale non riescono ad essere risolte. Come ogni fine stagione, mentre autorità comunali,associazioni di albergatori e ristoratori si cullano su tali risultati,si fa un resoconto, almeno sulla stampa ,i giornali on line e blogs, di ciò che non è andato ed a cui non si riesce a dare una risposta. Su tale tematica si leggono vari pareri magari anche di personaggi che hanno fatto il loro tempo. I quali avendo avuto possibilità in passato per dare concretamente determinate risposte al territorio, non sono riusciti o non hanno voluto approfittarne . Anche quest’anno ,durante il quale con una grande onda,ci si è accorti , dopo decenni, che il mare della penisola è inquinato e che forse tale nuovo elemento aggiunto ad altre problematiche potrebbe mettere in discussione il futuro turistico della penisola. Puntualmente , si indica nel Comune Unico la soluzione ai tanti problemi. Un nuovo soggetto che dovrebbe unire le varie competenze peninsulari affinché insieme si possa risolvere o quanto meno dare una risposta almeno alle tante problematiche relative all’esigenza primaria della fornitura dei servizi pubblici essenziali . Un soggetto di cui se ne parla ormai da anni ma che non riesce a concretizzarsi soprattutto perché quella unità di sulla quale si dovrebbe fare fondamento assolutamente non esiste. Oltre alle tante differenze che tuttora sono evidenti lungo questo lembo di terra che si incunea nel Tirreno, in fondo si è convinti si metterebbe in piedi un’ulteriore carrozzone burocratico senza riuscire in modo concreto a dare alcuna risposta al nostro territorio. Dopotutto Unico di che??!! Se da anni non si riesce a trovare un punto di incontro su tematiche di fondamentale importanza per la popolazione peninsulare. Quali, la Sanità con ospedali ridotti a lazzaretti, per non parlare del disastro, almeno per le tasche dei cittadini, della Gori,che rimpiangere ci ha fatto l’efficienza della CAPS poi Arips. Infine sorvolando altri innumerevoli ed atavici problemi come la circolazione stradale, la sicurezza e la vivibilità lungo il nostro territorio a cui non si riesce a dare da anni una minima risposta collettiva, impossibile dimenticare altre situazioni. Come la Circumvesuviana, il dissesto idrogeologico causato da un abusivismo edilizio incontrollato ed infine i guai causati sia per incompetenza che per strafottenza al nostro mare. Problematiche queste ultime che stanno minando in modo irreversibile la nostra economia turistica ed a cui non si riesce a dare delle risposte convinte e concrete. Si va avanti giorno per giorno, occupandosi per quello che può offrire, ognuno del proprio orticello. Mentre il territorio sebbene ferito in più parti dalla nostra incoscienza, continua a lottare da solo, a rappresentarci a livello internazionale ed a garantirci, rispetto al contesto circostante ,fin quando potrà ,un piatto a tavola. Una situazione contraddittoria e contorta sulla quale si dovrebbe iniziare a mettere le mani ma che potrebbe avere un minimo di credibilità se si iniziasse a fare pulizia di soggetti e situazioni che per anni hanno sfruttato per loro tornaconto tali criticità. Pertanto anche a quei personaggi , sebbene forniti di una cultura e determinate competenze, che avendo avuto in passato la loro chance non l’hanno saputo sfruttare a favore del territorio e che ora cavalcando un’onda vorrebbero ritornare alla ribalta, sarebbe opportuno che si mettessero da parte, oppure se realmente volessero avere una ritrovata credibilità, penna alla mano iniziassero a denunciare all’ Autorità Giudiziaria le varie anomalie di cui tutti sanno ma sulle quali nessuno vuole esprimersi. Se si riesce a dare con convinzione una forte sterzata a tale modo di fare probabilmente dopo si riuscirà ad affrontare anche i problemi che stanno condizionando il presente ed il futuro del nostro territorio ed inevitabilmente l’unica fonte di reddito per la nostra popolazione . -06 ottobre 2015 – salvatorecaccaviellodi Salvatore Caccaviello
-Sorrento – Un’altra stagione turistica si avvia ad essere archiviata che sebbene abbia registrato record di presenze, dal punto di vista qualitativo ancora una volta ha lasciato a desiderare. Anche perché ,è ormai risaputo, la nostra città ed il territorio peninsulare sono costretti ad offrire un turismo di basso livello. In quanto da anni problematiche di vitale importanza per una località che si fregia di competere a livello internazionale non riescono ad essere risolte. Come ogni fine stagione, mentre autorità comunali,associazioni di albergatori e ristoratori si cullano su tali risultati,si fa un resoconto, almeno sulla stampa ,i giornali on line e blogs, di ciò che non è andato ed a cui non si riesce a dare una risposta. Su tale tematica si leggono vari pareri magari anche di personaggi che hanno fatto il loro tempo. I quali avendo avuto possibilità in passato per dare concretamente determinate risposte al territorio, non sono riusciti o non hanno voluto approfittarne . Anche quest’anno ,durante il quale con una grande onda,ci si è accorti , dopo decenni, che il mare della penisola è inquinato e che forse tale nuovo elemento aggiunto ad altre problematiche potrebbe mettere in discussione il futuro turistico della penisola. Puntualmente , si indica nel Comune Unico la soluzione ai tanti problemi. Un nuovo soggetto che dovrebbe unire le varie competenze peninsulari affinché insieme si possa risolvere o quanto meno dare una risposta almeno alle tante problematiche relative all’esigenza primaria della fornitura dei servizi pubblici essenziali . Un soggetto di cui se ne parla ormai da anni ma che non riesce a concretizzarsi soprattutto perché quella unità di sulla quale si dovrebbe fare fondamento assolutamente non esiste. Oltre alle tante differenze che tuttora sono evidenti lungo questo lembo di terra che si incunea nel Tirreno, in fondo si è convinti si metterebbe in piedi un’ulteriore carrozzone burocratico senza riuscire in modo concreto a dare alcuna risposta al nostro territorio. Dopotutto Unico di che??!! Se da anni non si riesce a trovare un punto di incontro su tematiche di fondamentale importanza per la popolazione peninsulare. Quali, la Sanità con ospedali ridotti a lazzaretti, per non parlare del disastro, almeno per le tasche dei cittadini, della Gori,che rimpiangere ci ha fatto l’efficienza della CAPS poi Arips. Infine sorvolando altri innumerevoli ed atavici problemi come la circolazione stradale, la sicurezza e la vivibilità lungo il nostro territorio a cui non si riesce a dare da anni una minima risposta collettiva, impossibile dimenticare altre situazioni. Come la Circumvesuviana, il dissesto idrogeologico causato da un abusivismo edilizio incontrollato ed infine i guai causati sia per incompetenza che per strafottenza al nostro mare. Problematiche queste ultime che stanno minando in modo irreversibile la nostra economia turistica ed a cui non si riesce a dare delle risposte convinte e concrete. Si va avanti giorno per giorno, occupandosi per quello che può offrire, ognuno del proprio orticello. Mentre il territorio sebbene ferito in più parti dalla nostra incoscienza, continua a lottare da solo, a rappresentarci a livello internazionale ed a garantirci, rispetto al contesto circostante ,fin quando potrà ,un piatto a tavola. Una situazione contraddittoria e contorta sulla quale si dovrebbe iniziare a mettere le mani ma che potrebbe avere un minimo di credibilità se si iniziasse a fare pulizia di soggetti e situazioni che per anni hanno sfruttato per loro tornaconto tali criticità. Pertanto anche a quei personaggi , sebbene forniti di una cultura e determinate competenze, che avendo avuto in passato la loro chance non l’hanno saputo sfruttare a favore del territorio e che ora cavalcando un’onda vorrebbero ritornare alla ribalta, sarebbe opportuno che si mettessero da parte, oppure se realmente volessero avere una ritrovata credibilità, penna alla mano iniziassero a denunciare all’ Autorità Giudiziaria le varie anomalie di cui tutti sanno ma sulle quali nessuno vuole esprimersi. Se si riesce a dare con convinzione una forte sterzata a tale modo di fare probabilmente dopo si riuscirà ad affrontare anche i problemi che stanno condizionando il presente ed il futuro del nostro territorio ed inevitabilmente l’unica fonte di reddito per la nostra popolazione . -06 ottobre 2015 – salvatorecaccaviello