Napolitano a Salerno ricorda Vassallo e Francesca Mansi. Su Atrani la sicurezza sia la priorità negli investimenti.

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SALERNO – «È tempo che nel nostro Paese si faccia uno sforzo per riuscire finalmente a parlare di priorità». Lo ha sottolineato il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, a Salerno, all’inizio della visita di due giorni in programma oggi e domani, facendo riferimento alla tragedia di Atrani dove in seguito ad un’alluvione risulta dispersa una barista 25enne. Una tragedia che fa dire al Capo dello Stato: «Vogliamo mettere tra le priorità l’esigenza di mettere in sicurezza la vita delle nostre popolazioni. Sia che si tratti di tagliare, sia che si tratti di spendere non si può continuare a mettere tutto sullo stesso piano», ha aggiunto il Capo dello Stato, «bisogna vedere quali sono le esigenze assolute, primordiali per la vita delle nostre popolazioni». Tra queste esigenze primordiali – ha ribadito il Capo dello Stato – c’è quella della sicurezza della vita delle nostre persone». Napolitano rivolge commosso il suo pensiero alla dispersa Francesca Mansi: «questa ragazza che lavorava in un bar, laureata e che è stata travolta». «L’ Italia ed in particolar modo il Mezzogiorno d’Italia è territorio ad elevato rischio sismico ed idrogeologico – ha detto Napolitano – anche per effetto di un vero e proprio dissesto prodotto nei decenni. Vogliamo mettere tra le priorità investimenti in questi settori? Vogliamo mettere tra le priorità l’esigenza di mettere in sicurezza la vita delle nostre popolazioni».

 

APPLAUSI PER VASSALLO – All’uscita della stazione ferroviaria di Salerno Giorgio Napolitano ha trovato ad accoglierlo una piccola folla di cittadini che lo hanno applaudito. C’erano anche il lavoratori dei trasporti della Filt Cgil con uno striscione di benvenuto. Una scolaresca di bambini sordomuti ha salutato il presidente della Repubblica intonando l’inno di Mameli. Napolitano si è fermato a salutarli. Poi si è avviato verso il Municipio insieme al sindaco Vincenzo De Luca. Durante la visita presidenziale, alla presenza di numerosi amministratori locali, c’è stato anche il ricordo di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica barbaramente ucciso a pochi metri da casa sua, sottolineato da forti applausi. Il primo cittadino di Salerno, Vincenzo De Luca, ha detto: «Questi territori sono ad un bivio, o alziamo un muro contro l’infiltrazione della camorra, oppure anche la provincia di Salerno, anche il Cilento, saranno omologati ai territori della paura dove non si vive». De Luca ha definito Vassallo un amministratore «serio, rigoroso», ha parlato di una vicenda drammatica e ha aggiunto che «non è giusto dire che il Cilento è dominio della camorra». Poi l’appello, e l’auspicio che si faccia qualcosa subito: «Questi territori sono solo a 50 chilometri da zone in mano alla camorra: di questo il governo centrale ne deve essere consapevole». Per De Luca, infatti, «ci sono le condizioni per vincere questa battaglia ma bisogna agire su investimenti sulla sicurezza e soprattutto subito».

NORD E SUD – Durante il suo discorso il presidente Napolitano ha anche auspicato un confronto produttivo «per bloccare penose dispute contabili e recriminazioni sul dare e l’avere tra Nord e Sud». Il presidente ha chiesto di tenere conto di tutti i dati disponibili «che danno un quadro di flussi tra regioni del Nord e del Sud ben più ampio di quelli dei soli trasferimenti pubblici e assai più favorevole al Centro-Nord». Sul tema lavoro ha poi aggiunto: «Nel Mezzogiorno ci sono troppi giovani che hanno concluso il loro ciclo formativo e si trovano senza lavoro e senza prospettive. È nostro dovere storico dare loro risposte. Questa è la questione numero uno del nostro Paese», ha detto Napolitano durante il suo discorso pubblico.

fonte Corriere del Mezzogiorno