Sant Agnello. Castellano il campo sportivo non si deve fare

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SANT’AGNELLO – penisola sorrentina. L’ex assessore Antonino Castellano ha intrapreso la propria strada, diversa da quella del sindaco Gianmichele Orlando e dei suoi ex colleghi di giunta, e anima il confronto con la maggioranza su temi scottanti per l’Amministrazione. “Ho attentamente visionato il capitolato d’appalto per la ristrutturazione del campo di calcio per renderlo, negli intenti del Sindaco, funzionale a far svolgere le partite di campionato di promozione della squadra del Sant’Agnello… – esordisce Castellano – Così non è perchè, carte alla mano, i conti non tornano proprio sul piano tecnico e la struttura non sarà mai utilizzabile per accogliere, ai sensi di legge, le tifoserie di casa e quelle ospiti. Inoltre esiste ancora un contenzioso pendente con i vecchi proprietari dell’area e non mi sembra assolutamente il caso di procedere ad ulteriori ampliamenti del campo senza che si metta la parola fine su questo contenzioso che pesa non poco sulle casse municipali. Attenzione, io non voglio ostacolare l’operato dell’Amministrazione o danneggiare gli sportivi: dico la mia per fare esattamente il contrario, per far capire al Sindaco che il progetto così com’è non va bene, c’è un chiaro sperpero di denaro, circa 160mila euro, e si rischia di deludere i tifosi più che soddisfarne le aspettative anche perchè un’altra serie di interventi tecnici sono assolutamente insufficienti anche sul piano della sicurezza dell’impianto. Insomma – conclude Castellano – sarebbe il caso di non realizzare questo progetto senza un ulteriore approfondimento e una verifica a trecentosessanta gradi sulla sua valenza…”. Castellano, che ribadisce la sua coerente appartenenza al PDL di cui potrebbe assumere a giorni anche la formale rappresentanza politica a Sant’Agnello, evidenzia: “Mi si può contestare tutto, ma non che non sia coerente con le mie idee politiche, non che non abbia sempre lavorato da assessore, ma anche da consigliere, per fare gli interessi di Sant’Agnello soltanto… Se c’è stata polemica è perchè le cose non vanno assolutamente per il verso giusto e non c’è quel confronto democratico tra i consiglieri e le parti politiche che invece è indispensabile per arrivare in consiglio con le idee chiare e consapevoli delle decisioni che si vanno ad assumere… Su questo Orlando finge di non sentire, perchè nel caos e nell’invasione sistematica di campo che consente agli assessori lui ci sguazza potendo intervenire su tutto… Secondo me non è il modo corretto per amministrare e credo che la sua esperienza di sindaco, anche per quello che ne pensano i Santanellesi, possa considerarsi conclusa, quantunque dovesse durare fino alla sua naturale scadenza… Si guarda oltre Orlando che, pretendendo di avere dai consiglieri impegni di fedeltà eterna e assoluta, non aggrega i consensi se non quelli opportunistici. Io invece non sono abituato a giocare sporco e gli ho detto chiaro e tondo che le nostre strade si sono divise e che da qui alle prossime elezioni io lavorerò per rinnovare il quadro politico e amministrativo santanellese!”.

Blog politica in penisola sorrentina Vincenzo Califano