Cava de Tirreni, blitz al borgo chiusi tre locali

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Cava de’ Tirreni. Occupazione abusiva del suolo pubblico e decibel fuorilegge: stangata contro i locali del Borgo Scacciaventi. Chiusura per tre locali della movida e multe salate per uno dei gestori. Dopo il blitz della settimana scorsa, coordinato dalla polizia locale di concerto con la polizia di Stato ed i carabinieri, sono arrivate i provvedimenti. L’amministrazione comunale ha infatti emesso un’ordinanza di chiusura per tre locali del Borgo Scacciaventi, per occupazione abusiva di suolo pubblico. In tutte e tre casi si tratta di recidiva. Verbale e conseguente multa per i gestori di un altro locale sempre del Borgo Scacciaventi per musica fuori orario e per intrattenimento non consentito. Le saracinesche dovranno restare abbassate per ben cinque giorni: punizione inflitta a tutte e tre i locali. Così dopo il blitz, in grande stile, organizzato e messo a punto nella scorsa settimana sono arrivati anche i provvedimenti: «Finalmente alle parole sono seguiti i fatti – ha precisato Giuseppe Salsano, presidente dell’associazione Ordine e Quiete – Come spesso annunciato, ma non realizzato, si sono applicate le leggi ed i regolamenti. Nel fine settimana scorsa le forze di polizia sono piombate al Borgo Scacciaventi e senza preavviso hanno eseguito accertamenti e controlli oculati». E non solo. «Non è finita qui però – ha aggiunto Salsano – Sono arrivati i provvedimenti restrittivi di chiusura per tre locali che con sedie e tavolini avevano occupato abusivamente il suolo pubblico, così come di multe salate per chi non rispetta le leggi ed i regolamenti del centro storico. Come spesso avevamo detto le norme ci sono l’importante e il difficile, almeno fino ad oggi, è farle rispettare». Già nei mesi scorsi i locali, destinatari dell’ordinanza, erano incappati nella rete dei controlli. In quel caso se l’erano cavata con verbali e multe, oggi, invece, visto il comportamento recidivo è scattata la chiusura. Dall’altro canto rimane emblematica la protesta dei clienti di uno dei locali «puniti» che non potendo contare su sedie e tavolini si sono armati di grossi cuscini ed hanno postato la foto su Facebook con la seguente didascalia: «Non ci possono privare di vivere la nostra piazzetta». Insomma come al solito riesce difficile contemperare le due esigenze quella del diritto alla quiete dei residenti e i titolari dei locali della Movida che invece investono quotidianamente nelle loro attività. Simona Chiariello , Il Mattino

Cava de’ Tirreni. Occupazione abusiva del suolo pubblico e decibel fuorilegge: stangata contro i locali del Borgo Scacciaventi. Chiusura per tre locali della movida e multe salate per uno dei gestori. Dopo il blitz della settimana scorsa, coordinato dalla polizia locale di concerto con la polizia di Stato ed i carabinieri, sono arrivate i provvedimenti. L’amministrazione comunale ha infatti emesso un’ordinanza di chiusura per tre locali del Borgo Scacciaventi, per occupazione abusiva di suolo pubblico. In tutte e tre casi si tratta di recidiva. Verbale e conseguente multa per i gestori di un altro locale sempre del Borgo Scacciaventi per musica fuori orario e per intrattenimento non consentito. Le saracinesche dovranno restare abbassate per ben cinque giorni: punizione inflitta a tutte e tre i locali. Così dopo il blitz, in grande stile, organizzato e messo a punto nella scorsa settimana sono arrivati anche i provvedimenti: «Finalmente alle parole sono seguiti i fatti – ha precisato Giuseppe Salsano, presidente dell’associazione Ordine e Quiete – Come spesso annunciato, ma non realizzato, si sono applicate le leggi ed i regolamenti. Nel fine settimana scorsa le forze di polizia sono piombate al Borgo Scacciaventi e senza preavviso hanno eseguito accertamenti e controlli oculati». E non solo. «Non è finita qui però – ha aggiunto Salsano – Sono arrivati i provvedimenti restrittivi di chiusura per tre locali che con sedie e tavolini avevano occupato abusivamente il suolo pubblico, così come di multe salate per chi non rispetta le leggi ed i regolamenti del centro storico. Come spesso avevamo detto le norme ci sono l’importante e il difficile, almeno fino ad oggi, è farle rispettare». Già nei mesi scorsi i locali, destinatari dell’ordinanza, erano incappati nella rete dei controlli. In quel caso se l’erano cavata con verbali e multe, oggi, invece, visto il comportamento recidivo è scattata la chiusura. Dall’altro canto rimane emblematica la protesta dei clienti di uno dei locali «puniti» che non potendo contare su sedie e tavolini si sono armati di grossi cuscini ed hanno postato la foto su Facebook con la seguente didascalia: «Non ci possono privare di vivere la nostra piazzetta». Insomma come al solito riesce difficile contemperare le due esigenze quella del diritto alla quiete dei residenti e i titolari dei locali della Movida che invece investono quotidianamente nelle loro attività. Simona Chiariello , Il Mattino