Davide Bifolco, il processo slitta al 19 novembre. Tribunale «blindato»

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NAPOLI – Slitta al 19 novembre il processo sulla morte di Davide Bifolco, il giovane ucciso con un colpo di pistola al Rione Traiano. La decisione è stata presa per garantire ulteriori indagini. Accolta la richiesta dell’avvocato di parte civile. Alla notizia, in aula sono scoppiati urla e applausi.

Riaperta l’istruttoria su richiesta dell’avvocato di parte civile. Saranno sentiti il consulente di parte e un perito balistico. Dice l’avvocato Fabio Anselmi: «Per noi è un omicidio volontario, bisogna riformulare capo di imputazione, non può essere omicidio colposo». In contraddittorio sarà sentito il perito balistico e i due carabinieri che erano di pattuglia

L’attesa. Manifestanti di centri sociali, l’associazione verità e giustizia, ma anche qualche amico e parente di Davide Bifolco. Il tribunale di Napoli era presidiato da una cinquantina di agenti di polizia in sette automezzi blindati, per quella che si preannunciava come l’ultima udienza a carico del militare dei carabinieri indagato per omicidio colposo.

Il padre e il fratello di Davide bifolco sono agli arresti domiciliari e hanno chiesto di presenziare alla udienza. Presente anche Ilaria Cucchi, sorella del ragazzo morto in carcere in circostanze mai chiarite.

di Leandro Del Gaudio IL MATTINONAPOLI – Slitta al 19 novembre il processo sulla morte di Davide Bifolco, il giovane ucciso con un colpo di pistola al Rione Traiano. La decisione è stata presa per garantire ulteriori indagini. Accolta la richiesta dell’avvocato di parte civile. Alla notizia, in aula sono scoppiati urla e applausi.

Riaperta l’istruttoria su richiesta dell’avvocato di parte civile. Saranno sentiti il consulente di parte e un perito balistico. Dice l’avvocato Fabio Anselmi: «Per noi è un omicidio volontario, bisogna riformulare capo di imputazione, non può essere omicidio colposo». In contraddittorio sarà sentito il perito balistico e i due carabinieri che erano di pattuglia

L’attesa. Manifestanti di centri sociali, l’associazione verità e giustizia, ma anche qualche amico e parente di Davide Bifolco. Il tribunale di Napoli era presidiato da una cinquantina di agenti di polizia in sette automezzi blindati, per quella che si preannunciava come l’ultima udienza a carico del militare dei carabinieri indagato per omicidio colposo.

Il padre e il fratello di Davide bifolco sono agli arresti domiciliari e hanno chiesto di presenziare alla udienza. Presente anche Ilaria Cucchi, sorella del ragazzo morto in carcere in circostanze mai chiarite.

di Leandro Del Gaudio IL MATTINO