Benevento. ARCOS. “Enzo Esposito”, a cura di Ferdinando Creta.

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Mostra “Enzo Esposito”, a cura di Ferdinando Creta, saggio critico di Francesco Tedeschi

Benevento, Museo ARCOS,  26  settembre – 22 novembre 2015

Inaugurazione:  sabato 26  settembre, ore 17,30

Il museo ARCOS presenta al pubblico, sabato 26 settembre, una mostra dedicata a Enzo Esposito, uno dei grandi maestri nello scenario artistico nazionale e internazionale, di origini beneventane, tra i più interessanti interpreti della stagione delle neovanguardie.
Scrive Francesco Tedeschi, nel saggio in catalogo mostra: Quella di cui Enzo Esposito è tra i protagonisti, nello scorcio degli anni Settanta e negli anni Ottanta, è la vicenda di un “ritorno alla pittura” ben rappresentato da chi, come lui, lungo una buona parte dell’ottavo decennio, era stato attratto da altro genere di realizzazioni, tradotte nella oggettualità di teche e raccolte di una strumentazione tecnica di natura apparentemente aggressiva.
Un artista che ha vissuto con intensità e convinzione il passaggio da un’arte di natura analitica a un’arte più aperta a istanze emozionali e ambientali. Le opere esposte a Benevento sintetizzano questa traccia,  declinata con avventurose invenzioni linguistiche.
La mostra raccoglie un ciclo di lavori di questi ultimi anni, dalle carte di grandi dimensioni, dove la componente strutturale è forte e la composizione sembra trovare analogie fra l’anatomia e l’architettura, alle grandi tele dove il forte impatto cromatico si dirama nell’ambiente e crea un  inaspettato coinvolgimento fisico emotivo. Esposito ci propone un diverso modo di concepire l’opera, come la grande tavola ellittica la cui forma accentua il dinamismo percettivo del colore contraendo lo spazio in modo diverso, una pittura cioè che diventa “plurima”, dove volume, architettura e colore diventano un’unità articolata e indissolubile che fonde oggettività e rappresentazione. Scrive Francesco Tedeschi: La pittura si fa cosa, presenza, occupa fisicamente il luogo e si manifesta come attuazione di un processo che sembra così risolvere la tensione di Esposito ad andare oltre la superficie, a generare una costruzione che diventa scena, quasi si trattasse di una finzione teatrale.

Enzo Esposito nasce a Benevento nel 1946 e dal 1980 vive e lavora a Milano. Dopo un periodo di lavori concettuali e uso del mezzo fotografico, è uno tra i pochi artisti in Italia a intuire, alla fine degli anni ’70, il passaggio alla pittura attraverso gli “ambienti”. Al 1977 risalgono le prime installazioni, pitture eseguite direttamente sulle pareti delle gallerie,  Esponente di spicco dei “Nuovi Nuovi”, gruppo fondato da Renato Barilli agli inizi degli anni ’80, Esposito partecipa a quasi tutte le esposizioni nei più importanti musei italiani e europei, che storicizzano questo avvenimento:

Pittura Ambiente a cura di R.Barilli, Palazzo Reale (Milano),

Italiana: Nuova Immagine, a cura di A.B.Oliva,Pinacoteca Comunale(Ravenna), The Italian Wave, a cura di F.Alinovi e R.D’Aolio,Holly Solomon Galler (New York), Linea della ricerca artistica in Italia, a cura di N.Ponente e F. Menn, Palazzo delle Esposizioni (Roma), La Qualità, sviluppo dei nuovi nuovi, a cura di R.Barilli,Padiglione d’Arte Contemporanea(Ferrara),Baroques 81,a cura di C. Millet, Musèe d’Art Moderne (Parigi), Una Generazione Postmoderna, a cura di R.Barilli, Palazzo delle Esposizioni,(Roma), 7Juin 1980,a cura di A.Von Furstenberg,Centro d’Arte Contemporanea (Ginevra) etc etc.

E’ il periodo delle grandi tele con coraggiose fuoriuscite dalla superficie, che sottolineano il valore anche oggettivo della pittura. Successivamente il suo lavoro è segnato da un espressionismo astratto con luminosità e campiture sempre più ampie.

Ha esposto in numerose Gallerie Italiane e straniere tra cui:

Studio Marconi (Milano), Luciano Inga-Pin (Milano), Pasquale Trisorio (Napoli), Marcorossiartecontemporanea (Milano), Fabian Carlsson Gallery (Londra), Frankfurter Westend Galerie (Francoforte),Galerie Marie-Louise Wirth (Zurigo), Galerie Leif Stahle (Parigi), Galeria Arte y Naturaleza (Madrid).

E presso importanti sedi istituzionali come:

Galleria d’Arte Moderna (Bologna), PAC Padiglione d’Arte Contemporanea (Milano), Palazzo della Permanente (Milano),Palazzo Reale (Monza), CSAC Palazzo della Pilotta (Parma), Palazzo per l’Arte (Mosca), Museum of Art (Taiwan), MAC Museo de Arte Contemporaneo (Santiago de Chile), Danubiana Meulensteen Art Museum (Bratislava), Escola de Artes Visuaia do Parque lage (Rio de Janeiro) etc ect.:

 

Info:
arcos
Corso Garibaldi, 1
82100  Benevento
Tel. 0824 312465
Fax 0824 312506
Info 366 6711641

Mostra “Enzo Esposito”, a cura di Ferdinando Creta, saggio critico di Francesco Tedeschi

Benevento, Museo ARCOS,  26  settembre – 22 novembre 2015

Inaugurazione:  sabato 26  settembre, ore 17,30

Il museo ARCOS presenta al pubblico, sabato 26 settembre, una mostra dedicata a Enzo Esposito, uno dei grandi maestri nello scenario artistico nazionale e internazionale, di origini beneventane, tra i più interessanti interpreti della stagione delle neovanguardie.
Scrive Francesco Tedeschi, nel saggio in catalogo mostra: Quella di cui Enzo Esposito è tra i protagonisti, nello scorcio degli anni Settanta e negli anni Ottanta, è la vicenda di un “ritorno alla pittura” ben rappresentato da chi, come lui, lungo una buona parte dell’ottavo decennio, era stato attratto da altro genere di realizzazioni, tradotte nella oggettualità di teche e raccolte di una strumentazione tecnica di natura apparentemente aggressiva.
Un artista che ha vissuto con intensità e convinzione il passaggio da un'arte di natura analitica a un'arte più aperta a istanze emozionali e ambientali. Le opere esposte a Benevento sintetizzano questa traccia,  declinata con avventurose invenzioni linguistiche.
La mostra raccoglie un ciclo di lavori di questi ultimi anni, dalle carte di grandi dimensioni, dove la componente strutturale è forte e la composizione sembra trovare analogie fra l’anatomia e l’architettura, alle grandi tele dove il forte impatto cromatico si dirama nell'ambiente e crea un  inaspettato coinvolgimento fisico emotivo. Esposito ci propone un diverso modo di concepire l'opera, come la grande tavola ellittica la cui forma accentua il dinamismo percettivo del colore contraendo lo spazio in modo diverso, una pittura cioè che diventa “plurima”, dove volume, architettura e colore diventano un'unità articolata e indissolubile che fonde oggettività e rappresentazione. Scrive Francesco Tedeschi: La pittura si fa cosa, presenza, occupa fisicamente il luogo e si manifesta come attuazione di un processo che sembra così risolvere la tensione di Esposito ad andare oltre la superficie, a generare una costruzione che diventa scena, quasi si trattasse di una finzione teatrale.

Enzo Esposito nasce a Benevento nel 1946 e dal 1980 vive e lavora a Milano. Dopo un periodo di lavori concettuali e uso del mezzo fotografico, è uno tra i pochi artisti in Italia a intuire, alla fine degli anni '70, il passaggio alla pittura attraverso gli “ambienti”. Al 1977 risalgono le prime installazioni, pitture eseguite direttamente sulle pareti delle gallerie,  Esponente di spicco dei “Nuovi Nuovi”, gruppo fondato da Renato Barilli agli inizi degli anni '80, Esposito partecipa a quasi tutte le esposizioni nei più importanti musei italiani e europei, che storicizzano questo avvenimento:

Pittura Ambiente a cura di R.Barilli, Palazzo Reale (Milano),

Italiana: Nuova Immagine, a cura di A.B.Oliva,Pinacoteca Comunale(Ravenna), The Italian Wave, a cura di F.Alinovi e R.D'Aolio,Holly Solomon Galler (New York), Linea della ricerca artistica in Italia, a cura di N.Ponente e F. Menn, Palazzo delle Esposizioni (Roma), La Qualità, sviluppo dei nuovi nuovi, a cura di R.Barilli,Padiglione d'Arte Contemporanea(Ferrara),Baroques 81,a cura di C. Millet, Musèe d'Art Moderne (Parigi), Una Generazione Postmoderna, a cura di R.Barilli, Palazzo delle Esposizioni,(Roma), 7Juin 1980,a cura di A.Von Furstenberg,Centro d'Arte Contemporanea (Ginevra) etc etc.

E' il periodo delle grandi tele con coraggiose fuoriuscite dalla superficie, che sottolineano il valore anche oggettivo della pittura. Successivamente il suo lavoro è segnato da un espressionismo astratto con luminosità e campiture sempre più ampie.

Ha esposto in numerose Gallerie Italiane e straniere tra cui:

Studio Marconi (Milano), Luciano Inga-Pin (Milano), Pasquale Trisorio (Napoli), Marcorossiartecontemporanea (Milano), Fabian Carlsson Gallery (Londra), Frankfurter Westend Galerie (Francoforte),Galerie Marie-Louise Wirth (Zurigo), Galerie Leif Stahle (Parigi), Galeria Arte y Naturaleza (Madrid).

E presso importanti sedi istituzionali come:

Galleria d'Arte Moderna (Bologna), PAC Padiglione d'Arte Contemporanea (Milano), Palazzo della Permanente (Milano),Palazzo Reale (Monza), CSAC Palazzo della Pilotta (Parma), Palazzo per l'Arte (Mosca), Museum of Art (Taiwan), MAC Museo de Arte Contemporaneo (Santiago de Chile), Danubiana Meulensteen Art Museum (Bratislava), Escola de Artes Visuaia do Parque lage (Rio de Janeiro) etc ect.:

 

Info:
arcos
Corso Garibaldi, 1
82100  Benevento
Tel. 0824 312465
Fax 0824 312506
Info 366 6711641