Cava de’ Tirreni. Parco naturale di Diecimare abbandonato e devastato dai roghi. Il Comitato TerraMia: lo riapriamo noi

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Cava de’ Tirreni. Soluzioni all’orizzonte per rimettere in sesto il parco naturale di Diecimare. Le condizioni in cui versa l’oasi che sorge in località Breccelle della frazione di Sant’Anna non sono infatti passate inosservate agli occhi dell’amministrazione in seguito alle segnalazioni fatte dagli attivisti del comitato “TerraMia”, che sono finalmente riusciti a strappare un incontro col sindaco. L’obiettivo di riqualificare quello che un tempo era considerato un polmone verde e vanto per i tanti cavesi amanti dell’ambiente ha visto d’accordo il primo cittadino Vincenzo Servalli e Gennaro Cicalese, ex volontario del Wwf – che a Diecimare si occupava della sorveglianza e delle operazioni antincendio – e ora attivista, insieme a un gruppo di amici, del comitato “TerraMia”. Cicalese, durante l’incontro col sindaco tenutosi martedì scorso a Palazzo di Città, ha avanzato la proposta di gestire gratuitamente il parco e ora si attende, a stretto giro, la risposta dell’amministrazione. «Il sindaco si è dimostrato disponibile a trovare una soluzione – ha dichiarato Cicalese – gli ho esposto il progetto del nostro comitato. Sostanzialmente puntiamo a far sì che il parco si sostenga da solo proprio perché, nonostante tutto, continua a rappresentare una forte attrattiva per chi ama l’ambiente e per chi vuole rivedere ripristinata l’oasi naturale di un tempo. D’altronde negli ultimi anni “TerraMia” se n’è occupato gratuitamente, abbiamo fatto l’impossibile per prenderci cura dell’area, non vedo perché non potremmo continuare a farlo». Servalli, dunque, si sarebbe mostrato interessato all’idea; tuttavia – prima di fornire una risposta a “Terramia” – bisognerà tenere in considerazione anche tutte le altre alternative. A quanto pare infatti anche il Wwf si sarebbe di nuovo proposto per gestire il parco, senza dimenticare il fatto che l’area rientra tra le zone interessate dal piano del nuovo Centro Commerciale Naturale che l’amministrazione Servalli, insieme alla Confesercenti, vorrebbe realizzare nella parte nord della città. «Sono contento che anche altre realtà si siano interessate alla questione – prosegue Cicalese – qualora il sindaco ritenesse più valido il progetto del Wwf o quello di altri enti noi ci faremo da parte tranquillamente; quello che maggiormente c’interessa è la riqualificazione del Diecimare, indipendentemente da chi sia a gestirlo. La nostra attenzione resta comunque alta, aspettiamo quindi novità dall’amministrazione». Una storia travagliata quella del parco Diecimare che a partire dal 2000 andò incontro a un lento declino fino a quando nel 2009 venne lasciato definitivamente dal Wwf a causa della mancanza di fondi da parte delle istituzioni e delle criticità sorte all’indomani dell’ennesimo incendio ai danni del centro visite. La situazione non è migliorata col tempo nonostante le immancabili cure del comitato “Terramia” e l’ultimo devastante incendio si è verificato appena lo scorso aprile. (Giuseppe Ferrara – La Città di Salerno)

Cava de’ Tirreni. Soluzioni all’orizzonte per rimettere in sesto il parco naturale di Diecimare. Le condizioni in cui versa l’oasi che sorge in località Breccelle della frazione di Sant’Anna non sono infatti passate inosservate agli occhi dell’amministrazione in seguito alle segnalazioni fatte dagli attivisti del comitato “TerraMia”, che sono finalmente riusciti a strappare un incontro col sindaco. L’obiettivo di riqualificare quello che un tempo era considerato un polmone verde e vanto per i tanti cavesi amanti dell’ambiente ha visto d’accordo il primo cittadino Vincenzo Servalli e Gennaro Cicalese, ex volontario del Wwf – che a Diecimare si occupava della sorveglianza e delle operazioni antincendio – e ora attivista, insieme a un gruppo di amici, del comitato “TerraMia”. Cicalese, durante l’incontro col sindaco tenutosi martedì scorso a Palazzo di Città, ha avanzato la proposta di gestire gratuitamente il parco e ora si attende, a stretto giro, la risposta dell’amministrazione. «Il sindaco si è dimostrato disponibile a trovare una soluzione – ha dichiarato Cicalese – gli ho esposto il progetto del nostro comitato. Sostanzialmente puntiamo a far sì che il parco si sostenga da solo proprio perché, nonostante tutto, continua a rappresentare una forte attrattiva per chi ama l’ambiente e per chi vuole rivedere ripristinata l’oasi naturale di un tempo. D’altronde negli ultimi anni “TerraMia” se n’è occupato gratuitamente, abbiamo fatto l’impossibile per prenderci cura dell’area, non vedo perché non potremmo continuare a farlo». Servalli, dunque, si sarebbe mostrato interessato all’idea; tuttavia – prima di fornire una risposta a “Terramia” – bisognerà tenere in considerazione anche tutte le altre alternative. A quanto pare infatti anche il Wwf si sarebbe di nuovo proposto per gestire il parco, senza dimenticare il fatto che l’area rientra tra le zone interessate dal piano del nuovo Centro Commerciale Naturale che l’amministrazione Servalli, insieme alla Confesercenti, vorrebbe realizzare nella parte nord della città. «Sono contento che anche altre realtà si siano interessate alla questione – prosegue Cicalese – qualora il sindaco ritenesse più valido il progetto del Wwf o quello di altri enti noi ci faremo da parte tranquillamente; quello che maggiormente c’interessa è la riqualificazione del Diecimare, indipendentemente da chi sia a gestirlo. La nostra attenzione resta comunque alta, aspettiamo quindi novità dall’amministrazione». Una storia travagliata quella del parco Diecimare che a partire dal 2000 andò incontro a un lento declino fino a quando nel 2009 venne lasciato definitivamente dal Wwf a causa della mancanza di fondi da parte delle istituzioni e delle criticità sorte all’indomani dell’ennesimo incendio ai danni del centro visite. La situazione non è migliorata col tempo nonostante le immancabili cure del comitato “Terramia” e l’ultimo devastante incendio si è verificato appena lo scorso aprile. (Giuseppe Ferrara – La Città di Salerno)