Capri Porto gara vinta da NLG di Aponte , sindaco De Martino infuriato per fuga di notizie

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Capri Porto gara vinta da NLG di Aponte , sindaco De Martino infuriato per fuga di notizie , a riportarlo oggi sul quotidiano della Campania  Il Mattino di Napoli Anna Maria Boniello “Capri. È infuriata l’amministrazione comunale di Capri per aver appreso solo dalla stampa la notizia dell’apertura delle buste effettuata da Invitalia senza inviare nessuna nota. Eppure il Comune di Capri è socio di maggioranza e quindi, secondo gli amministratori, doveva essere tempestivamente informato sull’esito della gara. Per cui monta sempre di più il malumore negli uffici comunali ed in particolare negli uffici del sindaco dove si sono recati gli amministratori non appena si è diffusa la notizia. Il sindaco Gianni De Martino non esclude di coinvolgere l’intero consiglio comunale sull’argomento Porto Turistico «una volta individuate le possibili strade da percorrere per difendere il nostro porto. Bisogna – continua De Martino – evidenziare che non si può parlare già di aggiudicazione delle quote, perché sino ad oggi si sono svolte solo delle procedure di gara, ma l’aggiudicazione è tutt’altra cosa, anche in considerazione delle aspettative che Invitalia aveva posto sull’iniziativa intrapresa.» Deluso anche il sindaco di Anacapri, che aveva presentato un’offerta di tutto rispetto, ed era arrivato ad offrire la somma di oltre tre milioni di euro per «far sì – dice Franco Cerrotta, primo cittadino di Anacapri – che il porto turistico restasse nelle mani dei capresi e soprattutto di proprietà pubblica.» Ormai che il porto sia stato costruito con soldi e capitali capresi, gli amministratori lo ripetono all’unisono e sin dal primo momento in cui Invitalia ha deciso di vendere le quote, e quindi reputano prioritario il loro coinvolgimento in una scelta così importante qual è la vendita delle quote del porto, che è una delle strutture turistiche che più produce reddito e muove un indotto occupazionale non indifferente. È per questo che i due amministratori si sono uniti in una battaglia che ha come unico scopo di conservare la proprietà pubblica, e sicuramente, fanno capire Cerrotta e De Martino, che non resteranno inerti a guardare allo sviluppo della situazione. Si prevede quindi una lunga battaglia in questi mesi in cui Invitalia dovrà accertare se sono state rispettate tutte le norme e le regole imposte dal bando, e se quella cessione del 49% del capitale sociale del Porto Turistico di Capri Spa, che vanta un capitale sociale pari ad un milione di euro e vari milioni di utili in un solo anno. Utili che devono essere reinvestiti sia nelle strutture che nei servizi turistici. E i funzionari del Comune di Capri e gli amministratori già da ieri sono all’opera per cercare la strada più facile da intraprendere per far ritornare Invitalia sui suoi passi e farla desistere dall’idea di continuare la cessione delle sue quote. Intanto la strada che più intende praticare il sindaco di Capri è quella di esercitare il diritto di prelazione sul restante 49% che Invitalia intende cedere attraverso il bando di gara e che ha visto l’offerta più consistente in quella della Navigazione Libera del Golfo. La compagnia, che ha sede nella vicina penisola e vede partecipe la famiglia Aponte, con l’isola già effettua da oltre un secolo i servizi di collegamenti marittimi da Napoli e Sorrento. Una compagnia di navigazione storica che, se le cose resteranno come quelle di oggi, potrebbe diventare socio al 49% del Porto Turistico del Comune di Capri.”

Capri Porto gara vinta da NLG di Aponte , sindaco De Martino infuriato per fuga di notizie , a riportarlo oggi sul quotidiano della Campania  Il Mattino di Napoli Anna Maria Boniello "Capri. È infuriata l’amministrazione comunale di Capri per aver appreso solo dalla stampa la notizia dell’apertura delle buste effettuata da Invitalia senza inviare nessuna nota. Eppure il Comune di Capri è socio di maggioranza e quindi, secondo gli amministratori, doveva essere tempestivamente informato sull’esito della gara. Per cui monta sempre di più il malumore negli uffici comunali ed in particolare negli uffici del sindaco dove si sono recati gli amministratori non appena si è diffusa la notizia. Il sindaco Gianni De Martino non esclude di coinvolgere l’intero consiglio comunale sull’argomento Porto Turistico «una volta individuate le possibili strade da percorrere per difendere il nostro porto. Bisogna – continua De Martino – evidenziare che non si può parlare già di aggiudicazione delle quote, perché sino ad oggi si sono svolte solo delle procedure di gara, ma l’aggiudicazione è tutt’altra cosa, anche in considerazione delle aspettative che Invitalia aveva posto sull’iniziativa intrapresa.» Deluso anche il sindaco di Anacapri, che aveva presentato un’offerta di tutto rispetto, ed era arrivato ad offrire la somma di oltre tre milioni di euro per «far sì – dice Franco Cerrotta, primo cittadino di Anacapri – che il porto turistico restasse nelle mani dei capresi e soprattutto di proprietà pubblica.» Ormai che il porto sia stato costruito con soldi e capitali capresi, gli amministratori lo ripetono all’unisono e sin dal primo momento in cui Invitalia ha deciso di vendere le quote, e quindi reputano prioritario il loro coinvolgimento in una scelta così importante qual è la vendita delle quote del porto, che è una delle strutture turistiche che più produce reddito e muove un indotto occupazionale non indifferente. È per questo che i due amministratori si sono uniti in una battaglia che ha come unico scopo di conservare la proprietà pubblica, e sicuramente, fanno capire Cerrotta e De Martino, che non resteranno inerti a guardare allo sviluppo della situazione. Si prevede quindi una lunga battaglia in questi mesi in cui Invitalia dovrà accertare se sono state rispettate tutte le norme e le regole imposte dal bando, e se quella cessione del 49% del capitale sociale del Porto Turistico di Capri Spa, che vanta un capitale sociale pari ad un milione di euro e vari milioni di utili in un solo anno. Utili che devono essere reinvestiti sia nelle strutture che nei servizi turistici. E i funzionari del Comune di Capri e gli amministratori già da ieri sono all’opera per cercare la strada più facile da intraprendere per far ritornare Invitalia sui suoi passi e farla desistere dall’idea di continuare la cessione delle sue quote. Intanto la strada che più intende praticare il sindaco di Capri è quella di esercitare il diritto di prelazione sul restante 49% che Invitalia intende cedere attraverso il bando di gara e che ha visto l’offerta più consistente in quella della Navigazione Libera del Golfo. La compagnia, che ha sede nella vicina penisola e vede partecipe la famiglia Aponte, con l’isola già effettua da oltre un secolo i servizi di collegamenti marittimi da Napoli e Sorrento. Una compagnia di navigazione storica che, se le cose resteranno come quelle di oggi, potrebbe diventare socio al 49% del Porto Turistico del Comune di Capri."