Aldo Moro,Presidenza della Repubblica: a Sergio Mattarella il mio ricordo reale verso lo Statista di cui è stato allievo

0

Cav. Attilio De Lisa Ordine Equestre Pontificio di San Silvestro Papa riconosciuto dallo Stato Italiano – Regione Campania – Provincia di Salerno,Napoli,Caserta,Avellino e Benevento – A.S.L. Salerno – Regione Puglia – Satto Italiano – Stato Vaticano – Agnese Moro – Giorgio Napolitano – Quirinale – Governo Italiano-Presidenza del Consiglio (Ufficio Cerimoniale di Stato e per le Onorificenze) – Parlamento Italiano (Senato della Repubblica e Camera dei Deputati) – Procura della Repubblica (presso il Tribunale di Lagonegro,Vallo della Lucania e Salerno) – Prefettura di Salerno e Napoli) – Papa Francesco – Benedetto XVI – Santa Sede – Segreteria dello Stato Vaticano – Santa Romana Chiesa – Prefettura della Casa Pontificia – Nunziatura Apostolica in Italia Conferenza Episcopale Italiana – Diocesi di Roma – Diocesi di Genova – Diocesi Napoli – Diocesi di Milano – Diocesi di Palermo – Diocesi di Taranto – Diocesi di Lecce – Diocesi di Aversa – Diocesi di Torino – Diocesi di Perugia – Sanità Campana e Italiana – Ordine dei Medici di Salerno.

Aldo Romeo Luigi Moro (Maglie in Provincia di Lecce, 23 settembre 1916 – Roma, 9 maggio 1978) è stato un politico, accademico e giurista italiano, cinque volte Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana,Segretario politico e presidente del consiglio nazionale della Democrazia Cristiana (Aldo Moro «era un cattolico osservante e praticante e la sua fede in Dio si rispecchiava nella sua vita politica» ed insieme ad Amintore Fanfani, definiti i due “cavalli di razza” della Democrazia Cristiana).

Dal Cav. Attilio De Lisa di Sanza (originario di San Rufo) della Diocesi di Teggiano-Policastro quale cattolico cristiano praticante appartenente sia all’Ordine Equestreo Pontificio di San Silvestro Papa facendo capoche a quello del Cavalieri Templari “Ugone dei Pagani” e dipendente di ruolo dell’A.S.L. Salerno attuale Referente del Governo delle Agende del P.O. di Sapri presso la Direzione Sanitaria all’Ufficio gestione delle Attività ambulatoriali con valori di Umanità,Legalità e Trsparenza al rispetto della Giustizia e della Politica Italiana oltre da sempre come padre di Rocco e Vincenzo dando un contributo in Rappresentanza dei Genitori (Commissione Elettorale,Giunta Esecutiva,Consiglio d’Istituto e Rappresentante di Classe) anche nell’ambito d’Istruzione di cui in passato all’Istituto Compresivo Statale di Buonabitacolo e Sanza e fino all’anno 2014-2015 all’IPSARS dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Carlo Pisacane”(I.I.S. nel Consiglio d’Istituto e Rappresentante di Classe).
Inoltre sono fiero della mia politica passata (dall’infanzia simpatizzante della vecchia Democrazia Cristiana) in quanto nei sette anni passati con i Democratici di Romano Prodi,il Partito dei Popolari Udeur di Clememte Mastella e l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro e da Segretario Politico Cittadino ho potuto dedicare una sezione cittadina ad un grande statista della vecchia Democrazia Cristiana di origine pugliese che mi ha toccato il Cuore a 8 anni e allo stesso tempo a Trent’anni dalla sua morte e quindi nel 2008 a Benevento ho avuto il grande onore e gioia di conoscere la figlia Agnese Moro che ha apprezzato subito la persona del Cav. De Lisa mettendosi a disposizione sia nell’ascoltarlo che nello scattare insieme qualche foto.
Infine da sempre vicino alla Parola del Signore Gesù Cristo e della Madre Chiesa Cattolica continuerà su passi giusti del Figlio di Dio che sono la Via,la Vita e la Verità verso il Prossimo, deboli,i malati e i bisognosi.

Riconoscimenti ufficiali per lo Statista

Il 4 maggio 2007, il Parlamento ha votato e approvato una legge con il quale si istituisce il 9 maggio il “Giorno della memoria” in ricordo di Aldo Moro e di tutte le vittime del terrorismo.
Tra aprile e maggio 2007 è stata presentata presso l’Istituto San Giuseppe delle suore Orsoline a Terracina e presso la sede dell’associazione Forche Caudine a Roma, presente la figlia Agnese, una raccolta ragionata dei suoi scritti giornalistici, curata da Antonello Di Mario e Tullio Pironti editore.
Nella notte tra l’8 e il 9 giugno 2007, giorni della visita del presidente degli Stati Uniti d’America George W. Bush in Italia, la lapide di via Fani che ricorda il rapimento di Aldo Moro e le cinque persone della scorta uccise è stata imbrattata con la scritta “Bush uguale a Moro”.
Il giorno della domenica delle Palme del 2008, 16 marzo, a trenta anni dal suo rapimento, il vescovo di Caserta Raffaele Nogaro nell’omelia pasquale ha chiesto l’avvio di un processo di canonizzazione per Aldo Moro: “uomo di infinita misericordia, che perdonò tutti”. Il 20 settembre 2012 il presidente del tribunale diocesano di Roma dà il via libera all’inchiesta sulla beatificazione di Aldo Moro dopo il nulla osta concesso dal vicario del Papa, cardinal Agostino Vallini, che ha indicato lo statista «servo di Dio». È stato nominato postulatore per la causa di beatificazione dello statista il dottor Nicola Giampaolo di Rutigliano.
Nel giorno del 30º anniversario della sua morte, l’Università degli Studi di Bari, di cui Moro fu studente e docente, ha deliberato di intitolarsi allo statista, la decisione ha avuto il consenso e apprezzamento della figlia Agnese Moro. Ad Aldo Moro è dedicato il ponte omonimo di Taranto conosciuto anche come Ponte Punta Penna Pizzone.?Cav. Attilio De Lisa Ordine Equestre Pontificio di San Silvestro Papa riconosciuto dallo Stato Italiano – Regione Campania – Provincia di Salerno,Napoli,Caserta,Avellino e Benevento – A.S.L. Salerno – Regione Puglia – Satto Italiano – Stato Vaticano – Agnese Moro – Giorgio Napolitano – Quirinale – Governo Italiano-Presidenza del Consiglio (Ufficio Cerimoniale di Stato e per le Onorificenze) – Parlamento Italiano (Senato della Repubblica e Camera dei Deputati) – Procura della Repubblica (presso il Tribunale di Lagonegro,Vallo della Lucania e Salerno) – Prefettura di Salerno e Napoli) – Papa Francesco – Benedetto XVI – Santa Sede – Segreteria dello Stato Vaticano – Santa Romana Chiesa – Prefettura della Casa Pontificia – Nunziatura Apostolica in Italia Conferenza Episcopale Italiana – Diocesi di Roma – Diocesi di Genova – Diocesi Napoli – Diocesi di Milano – Diocesi di Palermo – Diocesi di Taranto – Diocesi di Lecce – Diocesi di Aversa – Diocesi di Torino – Diocesi di Perugia – Sanità Campana e Italiana – Ordine dei Medici di Salerno.

Aldo Romeo Luigi Moro (Maglie in Provincia di Lecce, 23 settembre 1916 – Roma, 9 maggio 1978) è stato un politico, accademico e giurista italiano, cinque volte Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana,Segretario politico e presidente del consiglio nazionale della Democrazia Cristiana (Aldo Moro «era un cattolico osservante e praticante e la sua fede in Dio si rispecchiava nella sua vita politica» ed insieme ad Amintore Fanfani, definiti i due “cavalli di razza” della Democrazia Cristiana).

Dal Cav. Attilio De Lisa di Sanza (originario di San Rufo) della Diocesi di Teggiano-Policastro quale cattolico cristiano praticante appartenente sia all’Ordine Equestreo Pontificio di San Silvestro Papa facendo capoche a quello del Cavalieri Templari “Ugone dei Pagani” e dipendente di ruolo dell’A.S.L. Salerno attuale Referente del Governo delle Agende del P.O. di Sapri presso la Direzione Sanitaria all’Ufficio gestione delle Attività ambulatoriali con valori di Umanità,Legalità e Trsparenza al rispetto della Giustizia e della Politica Italiana oltre da sempre come padre di Rocco e Vincenzo dando un contributo in Rappresentanza dei Genitori (Commissione Elettorale,Giunta Esecutiva,Consiglio d’Istituto e Rappresentante di Classe) anche nell’ambito d’Istruzione di cui in passato all’Istituto Compresivo Statale di Buonabitacolo e Sanza e fino all’anno 2014-2015 all’IPSARS dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Carlo Pisacane”(I.I.S. nel Consiglio d’Istituto e Rappresentante di Classe).
Inoltre sono fiero della mia politica passata (dall’infanzia simpatizzante della vecchia Democrazia Cristiana) in quanto nei sette anni passati con i Democratici di Romano Prodi,il Partito dei Popolari Udeur di Clememte Mastella e l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro e da Segretario Politico Cittadino ho potuto dedicare una sezione cittadina ad un grande statista della vecchia Democrazia Cristiana di origine pugliese che mi ha toccato il Cuore a 8 anni e allo stesso tempo a Trent’anni dalla sua morte e quindi nel 2008 a Benevento ho avuto il grande onore e gioia di conoscere la figlia Agnese Moro che ha apprezzato subito la persona del Cav. De Lisa mettendosi a disposizione sia nell’ascoltarlo che nello scattare insieme qualche foto.
Infine da sempre vicino alla Parola del Signore Gesù Cristo e della Madre Chiesa Cattolica continuerà su passi giusti del Figlio di Dio che sono la Via,la Vita e la Verità verso il Prossimo, deboli,i malati e i bisognosi.

Riconoscimenti ufficiali per lo Statista

Il 4 maggio 2007, il Parlamento ha votato e approvato una legge con il quale si istituisce il 9 maggio il “Giorno della memoria” in ricordo di Aldo Moro e di tutte le vittime del terrorismo.
Tra aprile e maggio 2007 è stata presentata presso l’Istituto San Giuseppe delle suore Orsoline a Terracina e presso la sede dell’associazione Forche Caudine a Roma, presente la figlia Agnese, una raccolta ragionata dei suoi scritti giornalistici, curata da Antonello Di Mario e Tullio Pironti editore.
Nella notte tra l’8 e il 9 giugno 2007, giorni della visita del presidente degli Stati Uniti d’America George W. Bush in Italia, la lapide di via Fani che ricorda il rapimento di Aldo Moro e le cinque persone della scorta uccise è stata imbrattata con la scritta “Bush uguale a Moro”.
Il giorno della domenica delle Palme del 2008, 16 marzo, a trenta anni dal suo rapimento, il vescovo di Caserta Raffaele Nogaro nell’omelia pasquale ha chiesto l’avvio di un processo di canonizzazione per Aldo Moro: “uomo di infinita misericordia, che perdonò tutti”. Il 20 settembre 2012 il presidente del tribunale diocesano di Roma dà il via libera all’inchiesta sulla beatificazione di Aldo Moro dopo il nulla osta concesso dal vicario del Papa, cardinal Agostino Vallini, che ha indicato lo statista «servo di Dio». È stato nominato postulatore per la causa di beatificazione dello statista il dottor Nicola Giampaolo di Rutigliano.
Nel giorno del 30º anniversario della sua morte, l’Università degli Studi di Bari, di cui Moro fu studente e docente, ha deliberato di intitolarsi allo statista, la decisione ha avuto il consenso e apprezzamento della figlia Agnese Moro. Ad Aldo Moro è dedicato il ponte omonimo di Taranto conosciuto anche come Ponte Punta Penna Pizzone.?