Vico Equense Le paure degli inglesi e gli albergatori di Sorrento

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Vico Equense – Ho letto per caso la richiesta dell´agenzia britannica Thomson di maggiore sicurezza a Sorrento. Ho letto una notizia riportata e non le reali richieste dei tour operators britannici, dunque non so bene a cosa si riferiscono gli inglesi. Ma se la sicurezza a Sorrento è ascrivibile solo a qualche stradina scarsamente illuminata o alla “naturale” indisciplina sui flussi di traffico cittadino, come riportava la nota apparsa su Positano News francamente la protesta mi sembra un poco pretestuosa. Che cosa dovrebbero dire allora i tour operators italiani quando spostano turisti italiani a Londra dove è notorio che c´è un alto tasso di delinquenza urbana? Ripeto, dagli articoli riportati non si capisce bene quali possono essere i timori degli inglesi. Di certo mi sento di dire che Sorrento, ma direi tutta la Penisola Sorrentina , è ancora un posto tranquillo dove si può passeggiare a tutte le ore senza temere scippi o aggressioni, dove non ci sono rapine, né atti delinquenziali in genere: non abbiamo ancora, per fortuna, una cronaca nera sorrentina o della costiera sorrentina in generale, si vive tranquilli a Vico Equense, come a Meta o a Piano di Sorrento o a S.Agnello e a Sorrento. Allora mi chiedo il perché di questa richiesta immotivata di maggiore sicurezza e allora, divento un po´ sospettoso e provo a leggerla in un altro modo questa richiesta. Diversamente dal senatore Aniello Di Nardo ( IDV ) io mi sento di difendere i lavoratori del settore alberghiero prima degli albergatori, e spiego il perchè. Vuoi vedere che la Thomson ha fatto queste dichiarazioni per far praticare ulteriori sconti o prezzi ancora più vantaggiosi e bassi ai suoi tour operators? Una pressione in tal senso costringerebbe gli albergatori ad abbassare i prezzi della ricezione e forse – dico forse- a praticare tariffe più agevolate, tutto questo in un contesto socio economico, dove i lavoratori del turismo – intendo la manodopera e non gli albergatori – sono i peggio pagati d´Italia, nella totale indifferenza dei sindacati di categoria. Dagli addetti alla pulizia delle camere, a quelli di cucina, per finire agli operatori di reception ( portieri di giorno e di notte), si possono constatare turni lavoratori che sforano di parecchio le ore ore previste dal contratto nazionale dei lavoratori albergheri :” L`art. 3, comma1, del D.lgs n. 66 dell`8 aprile 2003, fissa in quaranta ore settimanali l`orario normale di lavoro. Analoga previsione è dettata dall`art. 97 del CCNL Turismo 19 luglio 2003. La distribuzione dell`orario di lavoro nelle aziende alberghiere è fissata dall`art. 213 del CCNL Turismo 19 luglio 2003 in cinque giornate e mezza. E` peraltro diffusa la prassi di una distribuzione dell`orario di lavoro in cinque giornate. Per le aziende stagionali, l`art. 202 del CCNL Turismo 19 luglio 2003 prevede invece una distribuzione dell`orario di lavoro su sei giornate. Infine, si ricorda che, ai sensi dell`art. 13, comma 2, lettera i), il secondo livello di contrattazione, territoriale o aziendale, può disporre della distribuzione degli orari, dei turni di lavoro, degli eventuali riposi di conguaglio. Nota Federalberghi Nazionale – Prot. 1419/AGC del 09/06/06. Ma a Sorrento, mi chiedo quanti sono gli albergatori che rispettano questo contratto e soprattutto quanti applicano le tariffe e i compensi sindacali previsti. Il dato di fatto più eclatante è che la buona parte dei lavoratori alberghieri a Sorrento e in costiera, è sottopagata e fa turni di lavoro massacranti, molto lontani da quelli previsti dal contratto. Ecco allora che tutta la faccenda della Thomson a me puzza un poco di ricatto, un ricatto che gli albergatori ripropongono ogni volta ai lavoratori con queste modalità: ” Ragazzi, vedete come stanno le cose! Gli inglesi ci minacciano di non venire perché hanno paura della delinquenza a Sorrento, noi per invogliarli a venire dobbiamo abbassare i prezzi e se abbassiamo i prezzi dobbiamo pagare ancora di meno i vostri compensi di lavoratori del turismo. Prendere o lasciare.” Forse sarebbe il caso di dire una volta per tutte come stanno le cose invece di agitare fantasmi inesistenti. Gli alberghi sono pieni anche se gli albergatori piangono il più delle volte e gli inglesi, ve lo assicuro, continuano a venire.
(Franco Cuomo – VAS Verdi Ambiente e Società)