Cilento, disagi per esami di routine. Alcuni centri rafforzano l’organico e aprono nuovi punti prelievi

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L’allarme per l’interruzione delle prestazioni convenzionate è scattato a Salerno, come del resto in tutto il territorio regionale, e quindi anche nel Cilento dove il blocco dei fondi destinati ai centri, iniziato in anticipo rispetto agli anni scorsi, ha messo in allarme tutti i cittadini. In particolare i malati oncologici e gli anziani che devono sottoporsi ad esami diagnostici con maggiore frequenza. I pazienti saranno costretti a spostarsi per raggiungere i presidi di Battipaglia, Roccadaspide e Vallo della Lucania, sostenendo ingenti spese di trasporto per risparmiare le spese degli esami. «In questo quadro generale così drammatico – dichiara la dottoressa Rosetta Di Buono, titolare dell’Istituto Polidiagnostico Santa Chiara di Agropoli – le strutture private stanno svolgendo un ruolo cruciale per soddisfare il crescente bisogno di salute della popolazione. Siamo rimasti aperti per il secondo anno consecutivo ad agosto per supportare i pazienti e abbiamo rafforzato l’organico. Negli ultimi due anni abbiamo registrato un incremento di esami effettuati da malati oncologici di circa il 30 per cento. Questa tipologia di malati e quelli cardiologici devono effettuare esami specifici ogni settimana o ogni mese. Gli anziani appartenenti alle fasce economiche più a rischio sono i più penalizzati dall’interruzione delle prestazioni convenzionate». Per questi ed altri motivi, Di Buono lancia un appello alla giunta regionale presieduta da De Luca: «Abbiamo avvertito i pazienti della sospensione e in tanti ci hanno manifestato la loro rabbia. Siamo convinti che il nuovo governatore interverrà per trovare una soluzione a questa problematica da lui ereditata che si ripete ogni anno, soprattutto tenendo conto che i disagi sono raddoppiati con l’ospedale di Agropoli chiuso ed il Psaut aperto grazie all’ennesima proroga». Nel Cilento mancano anche presidi sanitari in grado di offrire servizi specifici di elevata specializzazione. Per questo il Santa Chiara ha aperto ad agosto un nuovo punto prelievi a San Marco di Castellabate, adiacente al Poliambulatorio diagnostica cilentana, dove si eseguono esami di citogenetica, patologia clinica, biologia molecolare, allergologia in vitro, terapia anticoagulante e prelievi a domicilio. (La Città di Salerno) 

L’allarme per l’interruzione delle prestazioni convenzionate è scattato a Salerno, come del resto in tutto il territorio regionale, e quindi anche nel Cilento dove il blocco dei fondi destinati ai centri, iniziato in anticipo rispetto agli anni scorsi, ha messo in allarme tutti i cittadini. In particolare i malati oncologici e gli anziani che devono sottoporsi ad esami diagnostici con maggiore frequenza. I pazienti saranno costretti a spostarsi per raggiungere i presidi di Battipaglia, Roccadaspide e Vallo della Lucania, sostenendo ingenti spese di trasporto per risparmiare le spese degli esami. «In questo quadro generale così drammatico – dichiara la dottoressa Rosetta Di Buono, titolare dell’Istituto Polidiagnostico Santa Chiara di Agropoli – le strutture private stanno svolgendo un ruolo cruciale per soddisfare il crescente bisogno di salute della popolazione. Siamo rimasti aperti per il secondo anno consecutivo ad agosto per supportare i pazienti e abbiamo rafforzato l’organico. Negli ultimi due anni abbiamo registrato un incremento di esami effettuati da malati oncologici di circa il 30 per cento. Questa tipologia di malati e quelli cardiologici devono effettuare esami specifici ogni settimana o ogni mese. Gli anziani appartenenti alle fasce economiche più a rischio sono i più penalizzati dall’interruzione delle prestazioni convenzionate». Per questi ed altri motivi, Di Buono lancia un appello alla giunta regionale presieduta da De Luca: «Abbiamo avvertito i pazienti della sospensione e in tanti ci hanno manifestato la loro rabbia. Siamo convinti che il nuovo governatore interverrà per trovare una soluzione a questa problematica da lui ereditata che si ripete ogni anno, soprattutto tenendo conto che i disagi sono raddoppiati con l’ospedale di Agropoli chiuso ed il Psaut aperto grazie all’ennesima proroga». Nel Cilento mancano anche presidi sanitari in grado di offrire servizi specifici di elevata specializzazione. Per questo il Santa Chiara ha aperto ad agosto un nuovo punto prelievi a San Marco di Castellabate, adiacente al Poliambulatorio diagnostica cilentana, dove si eseguono esami di citogenetica, patologia clinica, biologia molecolare, allergologia in vitro, terapia anticoagulante e prelievi a domicilio. (La Città di Salerno)