Comune di Sorrento e lo strano caso dell’impiegata a fine carriera licenziata ma senza pensione.

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– di Salvatore Caccaviello –

Sorrento – Singolare la vicenda che vede coinvolta una impiegata dell’ Ufficio Anagrafe del Comune di Sorrento che al rientro dalle vacanze si è trovata senza posto di lavoro. Secondo la versione dell’impiegata , che avendo chiesto spiegazioni, parrebbe che costei, dopo oltre trent’anni’ di onorato servizio presso tale importante Ufficio, secondo il Comune, sia stata collocata in pensione . Tuttora , fine settembre 2015 , la sua posizione è senz’altro quella di licenziata dal Comune quindi senza percepire alcun stipendio ma allo stesso tempo non percepisce tanto meno la pensione. Trovatasi in una tale assurda situazione l’impiegata ha cercato di capire quale fosse il suo destino visto che anch’ella come tanti cittadini è alle prese con le rate di un mutuo, tasse e scadenze da far fronte. Visto che per il Comune di Sorrento risulta ormai licenziata si è recato presso la sede dell’Inps di Castellammare di Stabia per controllare la sua posizione. Ebbene un’altra triste sorpresa è emersa ,per la ex impiegata, da tali approfondimenti. Infatti a suo nome , dopo varie ricerche non risulta essere stata avviata nessuna pratica di pensione. Quanto emerge adesso da tale assurda situazione, a parere dell’impiegata,è il risultato del cattivo funzionamento della macchina amministrativa. Dal modo di intendere l’operato ultratrentennale, di una impiegata modello,da parte del Dirigente Donato Sarno e di un consulente esterno incaricato che le avrebbero creato ulteriori problemi quando presentò un’istanza per il trattenimento in servizio per un ulteriore biennio onde maturare il periodo di pensione di anzianità , ossia 41 anni e sei mesi. Richiesta che è stata respinta ma che in altri casi relativi ad altri impiegati, secondo la versione dell’impiegata, parrebbe invece essere stata accolta. In quanto all’Ente comunale risulterebbero altri impiegati che hanno nel frattempo maturati tali diritti
Come si ricorda la stessa impiegata nel 2009 fu al centro di un’altra vicenda che vide coinvolto anche il dirigente Donato Sarno. Quest’ultimo aveva inserito la stessa impiegata in una operazione di rotazione tra gli Uffici. Con una istanza le venne comunicato il trasferimento dall’Ufficio Anagrafe, dove costei aveva prestato servizio sino allora per ventotto anni, all’Ufficio Ragioneria. Un settore completamente diverso e quindi totalmente sconosciuto da quello in cui fino a tale momento Ella aveva operato. Nell’Ordine di sevizio, tra le varie motivazioni risultò alquanto anomalo per una impiegata alla soglia della pensione, quella dell’ “arricchimento professionale”.L’intervento del sindacato ed ulteriori proteste dell’impiegata scongiurarono il traferimento che all’epoca, a detta dell’impiegata, aveva senz’altro il sapore di una punizione i cui motivi erano da ricercare a qualche mancaza a lei sconosciuta.
Con tale vicenda ancora una volta vengono messi in discussione determinati comportamenti e meccanismi incomprensibili che sembrano regnare all’interno del Palazzo di Piazza Sant’Antonino.In attesa che la vicenda si chiarisca interessante sarebbe conoscere la versione del Comune. – 23 settembre 2015 – salvatorecaccaviello.- di Salvatore Caccaviello –

Sorrento – Singolare la vicenda che vede coinvolta una impiegata dell’ Ufficio Anagrafe del Comune di Sorrento che al rientro dalle vacanze si è trovata senza posto di lavoro. Secondo la versione dell’impiegata , che avendo chiesto spiegazioni, parrebbe che costei, dopo oltre trent’anni’ di onorato servizio presso tale importante Ufficio, secondo il Comune, sia stata collocata in pensione . Tuttora , fine settembre 2015 , la sua posizione è senz’altro quella di licenziata dal Comune quindi senza percepire alcun stipendio ma allo stesso tempo non percepisce tanto meno la pensione. Trovatasi in una tale assurda situazione l’impiegata ha cercato di capire quale fosse il suo destino visto che anch’ella come tanti cittadini è alle prese con le rate di un mutuo, tasse e scadenze da far fronte. Visto che per il Comune di Sorrento risulta ormai licenziata si è recato presso la sede dell’Inps di Castellammare di Stabia per controllare la sua posizione. Ebbene un’altra triste sorpresa è emersa ,per la ex impiegata, da tali approfondimenti. Infatti a suo nome , dopo varie ricerche non risulta essere stata avviata nessuna pratica di pensione. Quanto emerge adesso da tale assurda situazione, a parere dell’impiegata,è il risultato del cattivo funzionamento della macchina amministrativa. Dal modo di intendere l’operato ultratrentennale, di una impiegata modello,da parte del Dirigente Donato Sarno e di un consulente esterno incaricato che le avrebbero creato ulteriori problemi quando presentò un’istanza per il trattenimento in servizio per un ulteriore biennio onde maturare il periodo di pensione di anzianità , ossia 41 anni e sei mesi. Richiesta che è stata respinta ma che in altri casi relativi ad altri impiegati, secondo la versione dell’impiegata, parrebbe invece essere stata accolta. In quanto all’Ente comunale risulterebbero altri impiegati che hanno nel frattempo maturati tali diritti
Come si ricorda la stessa impiegata nel 2009 fu al centro di un’altra vicenda che vide coinvolto anche il dirigente Donato Sarno. Quest’ultimo aveva inserito la stessa impiegata in una operazione di rotazione tra gli Uffici. Con una istanza le venne comunicato il trasferimento dall’Ufficio Anagrafe, dove costei aveva prestato servizio sino allora per ventotto anni, all’Ufficio Ragioneria. Un settore completamente diverso e quindi totalmente sconosciuto da quello in cui fino a tale momento Ella aveva operato. Nell’Ordine di sevizio, tra le varie motivazioni risultò alquanto anomalo per una impiegata alla soglia della pensione, quella dell’ “arricchimento professionale”.L’intervento del sindacato ed ulteriori proteste dell’impiegata scongiurarono il traferimento che all’epoca, a detta dell’impiegata, aveva senz’altro il sapore di una punizione i cui motivi erano da ricercare a qualche mancaza a lei sconosciuta.
Con tale vicenda ancora una volta vengono messi in discussione determinati comportamenti e meccanismi incomprensibili che sembrano regnare all’interno del Palazzo di Piazza Sant’Antonino.In attesa che la vicenda si chiarisca interessante sarebbe conoscere la versione del Comune. – 23 settembre 2015 – salvatorecaccaviello.

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