San Matteo 2015: è il giorno della processione, festa in città. Polemiche per i fuochi negati,assente sindaco e De Luca

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Clima di festa  e di serenità nelle strade, a Salerno nel giorno del Patrono della Città, San Matteo. Si è tenuta questa mattina alle 10.30 la messa al Duomo presieduta dall’arcivescovo Moretti e a cui hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Vincenzo Napoli ed il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, mentre questa sera, poco dopo le 18, è partita la processione: le statue di San Matteo, San Giuseppe, San Gregorio VII e dei martiri salernitani Ante, Gaio e Fortunato, accompagnate da tre bande musicali, dal Duomo e attraversano via dei Mercanti,  piazza Portanova, l’incrocio tra corso Garibaldi e via dei Principati, piazza Cavour, via Roma, largo Campo e di nuovo via Duomo, fino al ritorno in Cattedrale.

 

Processione San Matteo 2015/l’attesa

 

Lungo il tragitto, una rete wifi di amplificazione per consentire a tutti di ascoltare e prendere parte a preghiere e celebrazioni. Niente inchini e giravolte delle Statue, inoltre, ma soste in piazza Portanova dove si è pregato per gli ammalati e il volontariato, all’incrocio tra Corso Garibaldi e via Dei Principati, poi in piazza Cavour con la preghiera per il mondo del mare, per il lavoro e i profughi morti nei naufragi ed infine davanti al Comune. Ogni paranza ha effettuato, sulle braccia, una rotazione completa delle statue. In piazza Cavour, in particolare, c’è stato il riposo per i portatori. A Palazzo di Città è entrato solo il Braccio di San Matteo e non la statua, con la benedizione dell’arcivescovo. Le statue sono, così, state posizionate fronte all’ingresso: quella di San Matteo in corrispondenza dell’arco principale del porticato. A seguire, l’incensazione dinanzi alla chiesa dell’Annunziata, per poi proseguire per Largo Campo e rientrare al Duomo, con la tradizionale e suggestiva corsa sulle scale del Duomo e la rotazione completa delle paranze davanti alla balaustra prima di rientrare in chiesa per la messa nella cripta. La processione è stata all’insegna della sobrietà e del rigore, senza nessuna polemica. Cori, preghiere, applausi, coriandoli, fiori e poster alle finestre con l’immagine del Patrono con su scritto “Salerno è mia: io la difendo”.

 

San Matteo 2015/La processione/Foto di Aglaya Morena Fernandez

 

I fuochi pirotecnici non sono stati previsti, come spiegato dal sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, dall’amministrazione, ma sono stati organizzati da privati che avrebbero ingaggiato un fuochista, secondo La Città senza autorizzazioni, per regalare uno spettacolo pirotecnico presso la scogliera che conduce al faro verde, all’imbocco del porto commerciale. Poco prima della mezzanotte, dunque, il cielo salernitano, differentemente dai programmi, è stato illuminato dai fuochi artificiali. Tutti con il naso all’insù.

Leggi anche>>>La parodia di “Vicienzo”

La diretta:

 

Ore 17.40: Folla di fedeli in Cattedrale, in attesa dell’avvio della processione previsto per le 18. Corre voce che nè il sindaco Vincenzo Napoli, nè il presidente della Regione Vincenzo De Luca prenderanno parte alla processione. Ignoti i motivi dell’assenza del primo, mentre il Governatore pare si sia dovuto recare alla direzione nazionale del Pd. A rappresentare Palazzo di Città, dunque, sarà l’assessore comunale all’Istruzione Eva Avossa.

Ore 18: Arrivano il presidente della Provincia, Giuseppe Canfora ed il consigliere comunale Giovanni Coscia. Confermata l’assenza di sindaco e presidente della Regione. Presenti consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, il Questore, il Provveditore agli Studi Renato Pagliara, il sindaco di Baronissi, Gianfranco Valiante.

Ore 18.03: Portatore rivolge preghiera a nome di tutti ai Santi. Statue posizionate nell’atrio della Cattedrale.

Ore 18:10: Inizia la processione: le statue dei Santi escono dal Duomo tra gli applausi dei fedeli. Bagno di folla.

Ore 18.29: Aumenta il fiume di salernitani devoti a San Matteo

Ore 18.50: La processione prosegue senza intoppi, come da programma. Preghiere scandiscono il passaggio delle statue.

Ore 19.30: Lunghi i momenti di preghiera nelle soste previste. Le statue hanno appena imboccato l’incrocio tra il Corso e via Dei Principati.

Ore 19.38: Applausi per l’arrivo di patron Lotito che ha sottolineato come fosse doverosa la sua presenza alla processione.

Ore 20.20: Il corteo prosegue verso il Comune: non manca qualche fedele stanco per i tempi prolungati della processione con le soste per le preghiere. Unico momento di tensione, quello in cui in via Roma un gruppo di venditori ambulanti di palloncini si è intrufolato nel corteo, ma la Digos ha prontamente allontanato gli abusivi.

Ore 20.30: Il Braccio di San Matteo entra al Comune.

Ore 20.45: Il corteo prosegue verso Largo Campo per poi ritornare al Duomo, con la tradizionale e suggestiva corsa sulle scale della Cattedrale e la rotazione completa delle paranze davanti alla balaustra, prima di rientrare in chiesa per la messa nella cripta. Clima sereno.

Clima di festa  e di serenità nelle strade, a Salerno nel giorno del Patrono della Città, San Matteo. Si è tenuta questa mattina alle 10.30 la messa al Duomo presieduta dall’arcivescovo Moretti e a cui hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Vincenzo Napoli ed il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, mentre questa sera, poco dopo le 18, è partita la processione: le statue di San Matteo, San Giuseppe, San Gregorio VII e dei martiri salernitani Ante, Gaio e Fortunato, accompagnate da tre bande musicali, dal Duomo e attraversano via dei Mercanti,  piazza Portanova, l’incrocio tra corso Garibaldi e via dei Principati, piazza Cavour, via Roma, largo Campo e di nuovo via Duomo, fino al ritorno in Cattedrale.

 

 

Lungo il tragitto, una rete wifi di amplificazione per consentire a tutti di ascoltare e prendere parte a preghiere e celebrazioni. Niente inchini e giravolte delle Statue, inoltre, ma soste in piazza Portanova dove si è pregato per gli ammalati e il volontariato, all'incrocio tra Corso Garibaldi e via Dei Principati, poi in piazza Cavour con la preghiera per il mondo del mare, per il lavoro e i profughi morti nei naufragi ed infine davanti al Comune. Ogni paranza ha effettuato, sulle braccia, una rotazione completa delle statue. In piazza Cavour, in particolare, c'è stato il riposo per i portatori. A Palazzo di Città è entrato solo il Braccio di San Matteo e non la statua, con la benedizione dell’arcivescovo. Le statue sono, così, state posizionate fronte all’ingresso: quella di San Matteo in corrispondenza dell’arco principale del porticato. A seguire, l'incensazione dinanzi alla chiesa dell'Annunziata, per poi proseguire per Largo Campo e rientrare al Duomo, con la tradizionale e suggestiva corsa sulle scale del Duomo e la rotazione completa delle paranze davanti alla balaustra prima di rientrare in chiesa per la messa nella cripta. La processione è stata all'insegna della sobrietà e del rigore, senza nessuna polemica. Cori, preghiere, applausi, coriandoli, fiori e poster alle finestre con l'immagine del Patrono con su scritto "Salerno è mia: io la difendo".

 

 

I fuochi pirotecnici non sono stati previsti, come spiegato dal sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, dall'amministrazione, ma sono stati organizzati da privati che avrebbero ingaggiato un fuochista, secondo La Città senza autorizzazioni, per regalare uno spettacolo pirotecnico presso la scogliera che conduce al faro verde, all’imbocco del porto commerciale. Poco prima della mezzanotte, dunque, il cielo salernitano, differentemente dai programmi, è stato illuminato dai fuochi artificiali. Tutti con il naso all'insù.

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La diretta:

 

Ore 17.40: Folla di fedeli in Cattedrale, in attesa dell'avvio della processione previsto per le 18. Corre voce che nè il sindaco Vincenzo Napoli, nè il presidente della Regione Vincenzo De Luca prenderanno parte alla processione. Ignoti i motivi dell'assenza del primo, mentre il Governatore pare si sia dovuto recare alla direzione nazionale del Pd. A rappresentare Palazzo di Città, dunque, sarà l'assessore comunale all'Istruzione Eva Avossa.

Ore 18: Arrivano il presidente della Provincia, Giuseppe Canfora ed il consigliere comunale Giovanni Coscia. Confermata l'assenza di sindaco e presidente della Regione. Presenti consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, il Questore, il Provveditore agli Studi Renato Pagliara, il sindaco di Baronissi, Gianfranco Valiante.

Ore 18.03: Portatore rivolge preghiera a nome di tutti ai Santi. Statue posizionate nell'atrio della Cattedrale.

Ore 18:10: Inizia la processione: le statue dei Santi escono dal Duomo tra gli applausi dei fedeli. Bagno di folla.

Ore 18.29: Aumenta il fiume di salernitani devoti a San Matteo

Ore 18.50: La processione prosegue senza intoppi, come da programma. Preghiere scandiscono il passaggio delle statue.

Ore 19.30: Lunghi i momenti di preghiera nelle soste previste. Le statue hanno appena imboccato l'incrocio tra il Corso e via Dei Principati.

Ore 19.38: Applausi per l'arrivo di patron Lotito che ha sottolineato come fosse doverosa la sua presenza alla processione.

Ore 20.20: Il corteo prosegue verso il Comune: non manca qualche fedele stanco per i tempi prolungati della processione con le soste per le preghiere. Unico momento di tensione, quello in cui in via Roma un gruppo di venditori ambulanti di palloncini si è intrufolato nel corteo, ma la Digos ha prontamente allontanato gli abusivi.

Ore 20.30: Il Braccio di San Matteo entra al Comune.

Ore 20.45: Il corteo prosegue verso Largo Campo per poi ritornare al Duomo, con la tradizionale e suggestiva corsa sulle scale della Cattedrale e la rotazione completa delle paranze davanti alla balaustra, prima di rientrare in chiesa per la messa nella cripta. Clima sereno.