Sorrento. Sospese le attività per abusi edilizi in due ristoranti

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Sorrento. Sospese le attività per abusi edilizi in due ristoranti. Due distinte ordinanze di sospensione, avverso le quali le società possono presentare ricorso al Tar o ridurre in pristino demolendo i presunti abusi, a due ristoranti a Sorrento, il “Verdemare” prima e la “Tavola di Lucullo” poi. Ordinanze emanate dal settore commercio guidato dal dottor Antonino Giammarino. L’ordinanza di sospensione è stata emanata visto l’art. 64 del D.lgs n. 59/2010 il quale al comma 6 prevede che l’avvio e l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande è soggetto al rispetto delle norme urbanistiche, edilizie, igienico-sanitarie e di sicurezza nei luoghi di lavoro; considerato, pertanto, che nel caso in esame, si riscontrano i presupposti per l’applicazione della misura interdittiva della sospensione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande prevista dall’art.10, comma1 della legge n.287/1991, come modificato dall’art.64 del Decreto Legislativo n.59/2010 e dall’art.17- ter, comma3, del R.D.18 giugno1931 n.773, così come disposto dall’art.10,comma 3 della L.287/1991 e s.m.i e visto l’articolo 107 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 e successive modifiche ed integrazioni. Stando ad alcune voci il funzionario Giammarino ha sul suo tavolo anche altre pratiche e creano un precedente per altri in Penisola Sorrentina sulla base che un’attività non può essere esercitata senza la regolarità urbanistica come avvenne anche al Don Pedro, che aveva alle spalle però una situazione più complessa.

Sorrento. Sospese le attività per abusi edilizi in due ristoranti. Due distinte ordinanze di sospensione, avverso le quali le società possono presentare ricorso al Tar o ridurre in pristino demolendo i presunti abusi, a due ristoranti a Sorrento, il "Verdemare" prima e la "Tavola di Lucullo" poi. Ordinanze emanate dal settore commercio guidato dal dottor Antonino Giammarino. L'ordinanza di sospensione è stata emanata visto l’art. 64 del D.lgs n. 59/2010 il quale al comma 6 prevede che l’avvio e l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande è soggetto al rispetto delle norme urbanistiche, edilizie, igienico-sanitarie e di sicurezza nei luoghi di lavoro; considerato, pertanto, che nel caso in esame, si riscontrano i presupposti per l’applicazione della misura interdittiva della sospensione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande prevista dall’art.10, comma1 della legge n.287/1991, come modificato dall’art.64 del Decreto Legislativo n.59/2010 e dall’art.17- ter, comma3, del R.D.18 giugno1931 n.773, così come disposto dall’art.10,comma 3 della L.287/1991 e s.m.i e visto l’articolo 107 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 e successive modifiche ed integrazioni. Stando ad alcune voci il funzionario Giammarino ha sul suo tavolo anche altre pratiche e creano un precedente per altri in Penisola Sorrentina sulla base che un'attività non può essere esercitata senza la regolarità urbanistica come avvenne anche al Don Pedro, che aveva alle spalle però una situazione più complessa.