Pagani. Lite con la madre, la uccide a colpi di sedia in testa: fermato

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Uccide la madre 85enne al termine di una lite. Il delitto è avvenuto a Pagani, in provincia, in una palazzina di via Striano, nel rione Casa Marrazzo, poco lontano dal municipo paganese. L’uomo, Aniello Giordano, di 45 anni, affetto da patologie psichiatriche e con problemi di alcolismo, si è scagliato contro la donna colpendola ripetutamente con una sedia. La donna è morta all’istante. La vittima stava facendo riparazioni in casa con il figlio. Stavano spostando dei mobili quando l’uomo l’ha ammazzata. Indagano i carabinieri.«Si, ho ucciso mamma». Poi il silenzio. Vagava nei pressi del centro cittadino Aniello Giordano, robusto 52enne, quando i carabinieri lo hanno rintracciato e arrestato per l’omicidio della propria madre. Un lunedì di sangue e di follia, quello che ieri mattina ha turbato il risveglio dei residenti del centro storico di Pagani. Protagonista un uomo di 52 anni, Aniello Giordano, afflitto da problemi psichici e colpevole di aver assassinato la madre di 85 anni, Anna De Martino, con la quale conviveva da tempo. L’omicidio si sarebbe consumato nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 9 del mattino. All’origine dell’aggressione, un probabile rimprovero dell’anziana nei riguardi del figlio. Siamo al civico 41, in via Vicoletto Striano a ridosso della Chiesa del Corpo di Cristo. Aniello Giordano sta effettuando alcuni lavori in casa ed intorno a se ha diversi arredi smontati. Non è ancora chiaro cosa lo abbia fatto irritare, ma l’uomo sarebbe stato criticato per futili motivi dalla madre. Una circostanza tale da aver generato in lui prima un raptus di follia e successivamente un’aggressione violenta nei riguardi dell’anziana donna. Aniello l’avrebbe uccisa, dopo averla colpita diverse volte al capo con l’asse in legno del letto. Per Anna non c’è stato nulla da fare. È morta in pochi istanti. La sua fine è stata brutale e violenta. Dopo qualche minuto, l’uomo avrebbe chiamato al telefono la sorella, per poi recarsi a casa sua. Le due abitazioni non sono molto distanti. Giunto in casa, avrebbe riferito di aver litigato con la madre e di averla colpita. Preoccupata, la donna avrebbe allertato senza indugio il 118, per poi recarsi in casa della madre insieme al marito. Una volta li, la terribile scoperta e la chiamata disperata ai carabinieri. Nel frattempo, Aniello si sarebbe diretto nei pressi di un bar, poco distante dal Comune. L’uomo è conosciuto e secondo testimoni, avrebbe confessato anche ad alcuni dei presenti quello che aveva fatto qualche minuto prima. Un racconto che non sarebbe stato preso sul serio, fino a quando sui suoi indumenti non sarebbero state notate macchie di sangue. A quel punto è scattata una nuova chiamata ai carabinieri, anche da parte di un consigliere comunale. I militari hanno raggiunto il 52enne, identificandolo in pochi secondi, mentre un’altra pattuglia stava già dirigendosi verso la casa dell’anziana donna. Aniello, per nulla agitato, sarebbe riuscito anche a bere un caffè, prima di essere ammanettato. Ai militari, avrebbe fornito una secca confessione senza però alcuna giustificazione. Gli uomini del nucleo operativo, coordinati dal maggiore Enrico Calandro e dal sostituto procuratore Roberto Lenza, hanno trovato il corpo di Anna, adagiato su di una poltrona, una volta entrati all’interno dell’abitazione. Sul posto anche la scientifica, per eseguire tutti i rilievi del caso. Alla base di quel raptus così violento ci sarebbero – secondo gli inquirenti – i problemi di natura psichica di cui soffriva da tempo Aniello. In passato, racconta chi lo conosce, l’uomo aveva avuto qualche piccolo precedente penale e un problema di droga, con conseguente iscrizione al Sert. Più di recente invece, era stato in cura presso il Cim, il Centro di igiene mentale. Attualmente, Aniello Giordano si trova in stato di fermo, in carcere. La procura di Nocera Inferiore con il sostituto Roberto Lenza, procede con l’accusa di omicidio volontario. Nei prossimi giorni l’uomo sarà interrogato dal gip per l’udienza di convalida. L’esame autoptico sul corpo della 85enne Anna De Martino sarà molto probabilmente svolto nella giornata di mercoledì, dal medico legale Giovanni Zotti. Al termine, la salma sarà liberata per permettere la celebrazione del rito funebre Nicola Sorrentino PAGANI. IL MATTINO

Uccide la madre 85enne al termine di una lite. Il delitto è avvenuto a Pagani, in provincia, in una palazzina di via Striano, nel rione Casa Marrazzo, poco lontano dal municipo paganese. L'uomo, Aniello Giordano, di 45 anni, affetto da patologie psichiatriche e con problemi di alcolismo, si è scagliato contro la donna colpendola ripetutamente con una sedia. La donna è morta all'istante. La vittima stava facendo riparazioni in casa con il figlio. Stavano spostando dei mobili quando l'uomo l'ha ammazzata. Indagano i carabinieri.«Si, ho ucciso mamma». Poi il silenzio. Vagava nei pressi del centro cittadino Aniello Giordano, robusto 52enne, quando i carabinieri lo hanno rintracciato e arrestato per l’omicidio della propria madre. Un lunedì di sangue e di follia, quello che ieri mattina ha turbato il risveglio dei residenti del centro storico di Pagani. Protagonista un uomo di 52 anni, Aniello Giordano, afflitto da problemi psichici e colpevole di aver assassinato la madre di 85 anni, Anna De Martino, con la quale conviveva da tempo. L’omicidio si sarebbe consumato nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 9 del mattino. All’origine dell’aggressione, un probabile rimprovero dell’anziana nei riguardi del figlio. Siamo al civico 41, in via Vicoletto Striano a ridosso della Chiesa del Corpo di Cristo. Aniello Giordano sta effettuando alcuni lavori in casa ed intorno a se ha diversi arredi smontati. Non è ancora chiaro cosa lo abbia fatto irritare, ma l’uomo sarebbe stato criticato per futili motivi dalla madre. Una circostanza tale da aver generato in lui prima un raptus di follia e successivamente un’aggressione violenta nei riguardi dell’anziana donna. Aniello l’avrebbe uccisa, dopo averla colpita diverse volte al capo con l’asse in legno del letto. Per Anna non c’è stato nulla da fare. È morta in pochi istanti. La sua fine è stata brutale e violenta. Dopo qualche minuto, l’uomo avrebbe chiamato al telefono la sorella, per poi recarsi a casa sua. Le due abitazioni non sono molto distanti. Giunto in casa, avrebbe riferito di aver litigato con la madre e di averla colpita. Preoccupata, la donna avrebbe allertato senza indugio il 118, per poi recarsi in casa della madre insieme al marito. Una volta li, la terribile scoperta e la chiamata disperata ai carabinieri. Nel frattempo, Aniello si sarebbe diretto nei pressi di un bar, poco distante dal Comune. L’uomo è conosciuto e secondo testimoni, avrebbe confessato anche ad alcuni dei presenti quello che aveva fatto qualche minuto prima. Un racconto che non sarebbe stato preso sul serio, fino a quando sui suoi indumenti non sarebbero state notate macchie di sangue. A quel punto è scattata una nuova chiamata ai carabinieri, anche da parte di un consigliere comunale. I militari hanno raggiunto il 52enne, identificandolo in pochi secondi, mentre un’altra pattuglia stava già dirigendosi verso la casa dell’anziana donna. Aniello, per nulla agitato, sarebbe riuscito anche a bere un caffè, prima di essere ammanettato. Ai militari, avrebbe fornito una secca confessione senza però alcuna giustificazione. Gli uomini del nucleo operativo, coordinati dal maggiore Enrico Calandro e dal sostituto procuratore Roberto Lenza, hanno trovato il corpo di Anna, adagiato su di una poltrona, una volta entrati all’interno dell’abitazione. Sul posto anche la scientifica, per eseguire tutti i rilievi del caso. Alla base di quel raptus così violento ci sarebbero – secondo gli inquirenti – i problemi di natura psichica di cui soffriva da tempo Aniello. In passato, racconta chi lo conosce, l’uomo aveva avuto qualche piccolo precedente penale e un problema di droga, con conseguente iscrizione al Sert. Più di recente invece, era stato in cura presso il Cim, il Centro di igiene mentale. Attualmente, Aniello Giordano si trova in stato di fermo, in carcere. La procura di Nocera Inferiore con il sostituto Roberto Lenza, procede con l’accusa di omicidio volontario. Nei prossimi giorni l’uomo sarà interrogato dal gip per l’udienza di convalida. L’esame autoptico sul corpo della 85enne Anna De Martino sarà molto probabilmente svolto nella giornata di mercoledì, dal medico legale Giovanni Zotti. Al termine, la salma sarà liberata per permettere la celebrazione del rito funebre Nicola Sorrentino PAGANI. IL MATTINO

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