SORRENTO, ATTARDI: PER I CONTROLLI ANTINQUINAMENTO SI OPERI SUBITO E SFRUTTI I RILIEVI DELLA GORI

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Sorrento, Penisola Sorrentina. Nel mare magnum della Grande Onda riteniamo che ultimamente ci si confonda un pò fra post , commenti , battute e ribattute, molti ne prendono spunto per articolesse pro e contro, ma a tutti è sfuggito un post che riteniamo molto interessante di Raffaele Attardi che va un pò in controtendenza verso chi vorrebbe fare una specie di condono con il sistema, riteniamo altamente improbabile, dell’autocontrollo e autodenuncia come avrebbe proposto Tito, leggiamo Attardi che scrive: Circola un’altra bufala messa in giro nel gruppo della GO : per individuare gli allacciamenti abusivi e gli sversamenti abusivi nei rivoli bisognerebbe effettuare 43000 controlli! E invece bisogna soltanto aprire una planimetria e vedere per dove passa la fogna nera e per dove passa la fogna bianca, e dove sono i rivoli. Fatto ciò ci si accorgerà di come siano state messe in giro molte alte leggende metropolitane , Guardando le planimetri risulterà infatti evidente quanto segue: – La rete delle acque bianche dei Comuni della penisola sorrentina è una delle più capillari della Campania – La probabilità che qualcuno scarichi abusivamente in un rivolo è alta nei punti in cui non c’è nessuna fogna . e dove questo accade bisogna non solo perseguire i contravventori , ma porsi il problema di fare la fogna. – La probabilità che qualcuno si sia allacciato consapevolmente o inconsapevolmente sulla rete bianca, è alta solo quando l’insediamento è vicino alla rete bianca ; Poichè mi piace documentarmi prima di parlare ho saputo che esiste già un precedente rilevo degli allacci , fatto dalla Gori al momento della presa in consegna della rete fognaria ( rilievo imposto dalla GORI e pagato dai Comuni ) ,Perciò ogni volta che si effettua un controllo ,sarebbe opportuno effettuare un riscontro fra quanto certificato allora dalla GORI e quanto riscontato oggi in sede di controllo ufficiale . ove non vi sia corrispondenza è necessario chiarine le cause, avviando , ove vi siano state negligenze , le opportune richeste di risarcimento danni non solo di chi ha effettuato l’allacciamento abusivo , ma anche nei confronti di chi all’epoca ha certificato la regolarità dell’allacciamento . Il primo passo da fare è però evitare che si saldino le posizioni di chi spara nel mucchio ,contro tutto e contro tutti , partendo come al solito da basi di solida ignoranza, e di chi astutamente cerca d’ingigantire il problema , magari per farsi pagare nuovamente il rilevo della rete fognaria o di chi cerca di ritardare qualche controllo . Queste tre posizioni hanno un punto in comune : sono speculazioni di parte e non propongono alcuna soluzione al problema. L’unica strada da percorrere è continuare nei controlli, che stanno dando buoni risultati, concentrandosi , carta alla mano sui punti critici , e creare una struttura di controllo dell’ATO , indipendente dalla GORI , per verificarne i comportamenti. Roba come al solito di ordinaria amministrazione .

Sorrento, Penisola Sorrentina. Nel mare magnum della Grande Onda riteniamo che ultimamente ci si confonda un pò fra post , commenti , battute e ribattute, molti ne prendono spunto per articolesse pro e contro, ma a tutti è sfuggito un post che riteniamo molto interessante di Raffaele Attardi che va un pò in controtendenza verso chi vorrebbe fare una specie di condono con il sistema, riteniamo altamente improbabile, dell'autocontrollo e autodenuncia come avrebbe proposto Tito, leggiamo Attardi che scrive: Circola un’altra bufala messa in giro nel gruppo della GO : per individuare gli allacciamenti abusivi e gli sversamenti abusivi nei rivoli bisognerebbe effettuare 43000 controlli! E invece bisogna soltanto aprire una planimetria e vedere per dove passa la fogna nera e per dove passa la fogna bianca, e dove sono i rivoli. Fatto ciò ci si accorgerà di come siano state messe in giro molte alte leggende metropolitane , Guardando le planimetri risulterà infatti evidente quanto segue: – La rete delle acque bianche dei Comuni della penisola sorrentina è una delle più capillari della Campania – La probabilità che qualcuno scarichi abusivamente in un rivolo è alta nei punti in cui non c’è nessuna fogna . e dove questo accade bisogna non solo perseguire i contravventori , ma porsi il problema di fare la fogna. – La probabilità che qualcuno si sia allacciato consapevolmente o inconsapevolmente sulla rete bianca, è alta solo quando l’insediamento è vicino alla rete bianca ; Poichè mi piace documentarmi prima di parlare ho saputo che esiste già un precedente rilevo degli allacci , fatto dalla Gori al momento della presa in consegna della rete fognaria ( rilievo imposto dalla GORI e pagato dai Comuni ) ,Perciò ogni volta che si effettua un controllo ,sarebbe opportuno effettuare un riscontro fra quanto certificato allora dalla GORI e quanto riscontato oggi in sede di controllo ufficiale . ove non vi sia corrispondenza è necessario chiarine le cause, avviando , ove vi siano state negligenze , le opportune richeste di risarcimento danni non solo di chi ha effettuato l'allacciamento abusivo , ma anche nei confronti di chi all'epoca ha certificato la regolarità dell'allacciamento . Il primo passo da fare è però evitare che si saldino le posizioni di chi spara nel mucchio ,contro tutto e contro tutti , partendo come al solito da basi di solida ignoranza, e di chi astutamente cerca d’ingigantire il problema , magari per farsi pagare nuovamente il rilevo della rete fognaria o di chi cerca di ritardare qualche controllo . Queste tre posizioni hanno un punto in comune : sono speculazioni di parte e non propongono alcuna soluzione al problema. L’unica strada da percorrere è continuare nei controlli, che stanno dando buoni risultati, concentrandosi , carta alla mano sui punti critici , e creare una struttura di controllo dell’ATO , indipendente dalla GORI , per verificarne i comportamenti. Roba come al solito di ordinaria amministrazione .