Roma. Museo dell’Ara Pacis. Nutrire l’Impero.

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Articolo di Maurizio Vitiello – Nutrire l’impero al Museo dell’Ara Pacis, a Roma.

L’esposizione inserita nel contesto attuale dell’EXPO 2015, racconta l’alimentazione in età imperiale.
A tante domande risponde la mostra “Nutrire l’Impero. Storie di alimentazione da Roma e Pompei”, che traccia notazioni sull’alimentazione nel mondo romano grazie a  reperti archeologici, plastici, apparati multimediali e varie ricostruzioni.
Dopo la “pax romana”, intorno al bacino del Mediterraneo, si determinò una prima “globalizzazione dei consumi” con relativa “delocalizzazione della produzione” dei beni primari. I romani bevevano i vini prodotti in Gallia, a Creta e a Cipro, o i costosi vini campani, Gustavano olio che proveniva dal mare dall’odierna Andalusia.
Apprezzavano il miele greco e, soprattutto, il garum, il condimento che veniva dall’Africa, dall’Oriente mediterraneo, dal lontano Portogallo, ma anche dalla vicina Pompei.
Consumavano il pane, elaborato con grani trasportati su grandi navi dall’Africa e dall’Egitto.
Il percorso espositivo offre le soluzioni dei romani per il rifornimento e la distribuzione del cibo, con i mezzi di trasporto via terra e, soprattutto, via mare.
Vengono affrontati anche i temi della distribuzione “di massa” e del consumo alimentare nei diversi ceti sociali di  Roma e l’area vesuviana, con riguardo a Pompei, Ercolano e Oplontis, attivi centri.

Maurizio Vitiello

 

Info:
Dal 02/07/2015 al 15/11/2015
Museo dell’Ara Pacis
Nutrire l’Impero

 

Articolo di Maurizio Vitiello – Nutrire l'impero al Museo dell’Ara Pacis, a Roma.

L’esposizione inserita nel contesto attuale dell’EXPO 2015, racconta l’alimentazione in età imperiale.
A tante domande risponde la mostra “Nutrire l’Impero. Storie di alimentazione da Roma e Pompei”, che traccia notazioni sull’alimentazione nel mondo romano grazie a  reperti archeologici, plastici, apparati multimediali e varie ricostruzioni.
Dopo la “pax romana”, intorno al bacino del Mediterraneo, si determinò una prima “globalizzazione dei consumi" con relativa "delocalizzazione della produzione" dei beni primari. I romani bevevano i vini prodotti in Gallia, a Creta e a Cipro, o i costosi vini campani, Gustavano olio che proveniva dal mare dall’odierna Andalusia.
Apprezzavano il miele greco e, soprattutto, il garum, il condimento che veniva dall'Africa, dall'Oriente mediterraneo, dal lontano Portogallo, ma anche dalla vicina Pompei.
Consumavano il pane, elaborato con grani trasportati su grandi navi dall'Africa e dall'Egitto.
Il percorso espositivo offre le soluzioni dei romani per il rifornimento e la distribuzione del cibo, con i mezzi di trasporto via terra e, soprattutto, via mare.
Vengono affrontati anche i temi della distribuzione "di massa" e del consumo alimentare nei diversi ceti sociali di  Roma e l’area vesuviana, con riguardo a Pompei, Ercolano e Oplontis, attivi centri.

Maurizio Vitiello

 

Info:
Dal 02/07/2015 al 15/11/2015
Museo dell’Ara Pacis
Nutrire l'Impero