Montenero Val Cocchiara (IS). Inaugurazione del MOMU – Molino-Museo.

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MOMU – MolinoMuseo
Museo della tradizione Contadina Locale
Inaugurazione Sabato 26 settembre 2015,  ore 11
Montenero Val Cocchiara (Is)

 

A Montenero Val Cocchiara (Is) sabato 26 settembre 2015, dalle ore 11 fino a sera, si inaugura il MOMU- Molino Museo con una festa beneaugurante. L’idea di realizzare un Museo nel Comune di Montenero Val Cocchiara, è nata dal desiderio di Daniela Ricci, appassionata di cultura e tradizioni locali, di ridare vita ad un antico fabbricato destinato, strutturato ed utilizzato in passato come Mulino ad acqua a pala orizzontale. Sarà presente il Sindaco di Montenero Val Cocchiara, Filippo Zuchegna. Durante la giornata degustazione di prodotti artigianali locali offerti dal forno di Pino Ziroli realizzati a lievitazione naturale artigianalmente, e dal laboratorio caseario di Albino Scalzitti con latte munto da vacche autoctone. Il tutto sarà  accompagnato  da pregiati vini Di Majo Norante.
Il pranzo sarà a cura dello chef Emidio Iacobozzi.

L’antica struttura sul territorio montenerese, una volta rappresentava un luogo fondamentale della collettività locale, perché grazie alla sua attività di trasformazione dei cereali in farina permetteva alla popolazione di provvedere alla propria alimentazione facendone un uso collettivo ed un polo importante del tessuto economico e sociale del paese. Far rinascere il Mulino ha preso concretezza con il Bando pubblico Misura 322 “Sviluppo e rinnovamento dei villaggi”, che prevedeva l’ammissibilità a finanziamento di operazioni volte al recupero di “strutture rurali ad uso collettivo” da parte dell’Assessorato alle politiche agricole, forestali e pesca produttiva della Regione Molise. Il sogno è diventato realtà: creare una struttura detentrice di memoria dove tentare di far riflettere sul consumismo e la globalizzazione della nostra odierna società, non dimenticando la forza del nostro passato per guardare al futuro.

Attraverso una funzione pubblica di educazione didattico-culturale, infatti, le giovani generazioni, instradate sulla nobiltà del recupero di vecchi materiali e mestieri, possono avvicinarsi a vari aspetti scientifici, produttivi e antropologici legati alla risorsa acque, con la promozione di studi e ricerche per valorizzare i beni agro-silvo-pastorali di proprietà collettive sotto il profilo produttivo e della tutela ambientale.

Il “Momu” (Molino Museo), acronimo scelto da Daniela Ricci, critico d’arte contemporanea, fa il verso al Moma di NY. Nel Museo, troveranno la naturale collocazione testimonianze e reperti dell’attività quotidiana, dell’arte e della cultura del mondo contadino. Ma non solo: al “Momu”, che risponde al bisogno di arricchimento e di specializzazione dell’offerta di turismo culturale in un’area ricca di storia contadina, presto, in data da definire, si terranno anche mostre di arte contemporanea di artisti che con la loro ricerca affronteranno temi legati alla natura.

Il museo è un “motore” culturale per il territorio, e non solo, anche un possibile “volano” per il suo sviluppo. Attraverso una gestione moderna e dinamica del museo si può instaurare più stretta relazione tra bene culturale ed ambiente esterno, così come si possono creare sinergie tra altre realtà anche di altre regioni d’Italia. Il progetto ha visto il restauro della ruota e delle macine in pietra. Datate primi dell’800. Tutte le varie fasi della lavorazione saranno illustrate appositamente da alcuni pannelli e proiezioni. Ci sarà un’intera area didattica che potrà essere utilizzata per conferenze, simposi, lezioni e proiezioni e tutte quelle attività complementari che la possono rendere utile a tutti i tipi di manifestazioni come mostre d’arte contemporanea, convegni presentazioni di libri, etc. 

Ovviamente le mostre d’arte contemporanea saranno di volta in volta programmate, anche attraverso la scelta di artisti contemporanei che con la loro ricerca indagano la natura e la cultura contadina in particolare. Il Momu, contribuirà, a produrre apprendimenti e a sviluppare conmpetenze che restano nel repertorio culturale dei giovani studenti che lo visiteranno, suscitando in loro non solo emozioni e sorprese per la scoperta di valori di un mondo quasi in estinzione, ma attivando esperienze cognitive complesse e qualitativamente apprezzabili. I beni museali appartenenti agli usi e ai costumi della civiltà contadina vanno, così ad inserirsi in quel patrimonio irrinunciabile che identifica la cultura destinata a segnare la continuità tra le generazioni.

Attraverso l’arte contemporanea il Museo con allestimento a cura di Vincenzo Cacace, rappresenterà un’offerta didattica culturale di livello elevato. La visita al Molino Museo coniugherà il divertimento e la cultura, stimoli, interessi e informazioni che vanno a depositarsi nella memoria di lungo termine, lasciando una traccia nei visitatori. All’occorrenza Daniela Ricci si avvarrà della collaborazione, della consulenza, del supporto culturale e didattico di una compagine di esperti delle tradizioni popolari e di critici d’arte per l’arte contemporanea. Gli artisti che esporranno al Mulino, potranno con le loro opere porsi oltre la mera oggettualità latente delle cose per trovare nella materia la loro parola, pensiero, immaginazione e la loro fantasia restituendo dimensioni trascendenti e archetipe per riuscire a dialogare con lo spazio raccontando del presente e del passato, ma anche del prossimo futuro reso dalla loro poetica intimista. Saranno anche organizzati interventi di Land Art sulla terra di pertinenza del Museo.
Si ringraziano per la realizzazione del progetto il Direttore dei lavori Felice Mazzocco, la ditta Edile Artigianale Antonio e Pietro Orlando e il consulente Vittorio Massucci.
Per l’organizzazione della festa inaugurale si ringrazia  la Proloco di Montenero.

Ufficio Stamapa
Annalisa Tirrito                           

MOMU – MolinoMuseo
Museo della tradizione Contadina Locale
Inaugurazione Sabato 26 settembre 2015,  ore 11
Montenero Val Cocchiara (Is)

 

A Montenero Val Cocchiara (Is) sabato 26 settembre 2015, dalle ore 11 fino a sera, si inaugura il MOMU- Molino Museo con una festa beneaugurante. L’idea di realizzare un Museo nel Comune di Montenero Val Cocchiara, è nata dal desiderio di Daniela Ricci, appassionata di cultura e tradizioni locali, di ridare vita ad un antico fabbricato destinato, strutturato ed utilizzato in passato come Mulino ad acqua a pala orizzontale. Sarà presente il Sindaco di Montenero Val Cocchiara, Filippo Zuchegna. Durante la giornata degustazione di prodotti artigianali locali offerti dal forno di Pino Ziroli realizzati a lievitazione naturale artigianalmente, e dal laboratorio caseario di Albino Scalzitti con latte munto da vacche autoctone. Il tutto sarà  accompagnato  da pregiati vini Di Majo Norante.
Il pranzo sarà a cura dello chef Emidio Iacobozzi.

L’antica struttura sul territorio montenerese, una volta rappresentava un luogo fondamentale della collettività locale, perché grazie alla sua attività di trasformazione dei cereali in farina permetteva alla popolazione di provvedere alla propria alimentazione facendone un uso collettivo ed un polo importante del tessuto economico e sociale del paese. Far rinascere il Mulino ha preso concretezza con il Bando pubblico Misura 322 “Sviluppo e rinnovamento dei villaggi”, che prevedeva l’ammissibilità a finanziamento di operazioni volte al recupero di “strutture rurali ad uso collettivo” da parte dell’Assessorato alle politiche agricole, forestali e pesca produttiva della Regione Molise. Il sogno è diventato realtà: creare una struttura detentrice di memoria dove tentare di far riflettere sul consumismo e la globalizzazione della nostra odierna società, non dimenticando la forza del nostro passato per guardare al futuro.

Attraverso una funzione pubblica di educazione didattico-culturale, infatti, le giovani generazioni, instradate sulla nobiltà del recupero di vecchi materiali e mestieri, possono avvicinarsi a vari aspetti scientifici, produttivi e antropologici legati alla risorsa acque, con la promozione di studi e ricerche per valorizzare i beni agro-silvo-pastorali di proprietà collettive sotto il profilo produttivo e della tutela ambientale.

Il “Momu” (Molino Museo), acronimo scelto da Daniela Ricci, critico d’arte contemporanea, fa il verso al Moma di NY. Nel Museo, troveranno la naturale collocazione testimonianze e reperti dell’attività quotidiana, dell’arte e della cultura del mondo contadino. Ma non solo: al “Momu”, che risponde al bisogno di arricchimento e di specializzazione dell’offerta di turismo culturale in un’area ricca di storia contadina, presto, in data da definire, si terranno anche mostre di arte contemporanea di artisti che con la loro ricerca affronteranno temi legati alla natura.

Il museo è un “motore” culturale per il territorio, e non solo, anche un possibile “volano” per il suo sviluppo. Attraverso una gestione moderna e dinamica del museo si può instaurare più stretta relazione tra bene culturale ed ambiente esterno, così come si possono creare sinergie tra altre realtà anche di altre regioni d’Italia. Il progetto ha visto il restauro della ruota e delle macine in pietra. Datate primi dell’800. Tutte le varie fasi della lavorazione saranno illustrate appositamente da alcuni pannelli e proiezioni. Ci sarà un’intera area didattica che potrà essere utilizzata per conferenze, simposi, lezioni e proiezioni e tutte quelle attività complementari che la possono rendere utile a tutti i tipi di manifestazioni come mostre d’arte contemporanea, convegni presentazioni di libri, etc. 

Ovviamente le mostre d’arte contemporanea saranno di volta in volta programmate, anche attraverso la scelta di artisti contemporanei che con la loro ricerca indagano la natura e la cultura contadina in particolare. Il Momu, contribuirà, a produrre apprendimenti e a sviluppare conmpetenze che restano nel repertorio culturale dei giovani studenti che lo visiteranno, suscitando in loro non solo emozioni e sorprese per la scoperta di valori di un mondo quasi in estinzione, ma attivando esperienze cognitive complesse e qualitativamente apprezzabili. I beni museali appartenenti agli usi e ai costumi della civiltà contadina vanno, così ad inserirsi in quel patrimonio irrinunciabile che identifica la cultura destinata a segnare la continuità tra le generazioni.

Attraverso l’arte contemporanea il Museo con allestimento a cura di Vincenzo Cacace, rappresenterà un’offerta didattica culturale di livello elevato. La visita al Molino Museo coniugherà il divertimento e la cultura, stimoli, interessi e informazioni che vanno a depositarsi nella memoria di lungo termine, lasciando una traccia nei visitatori. All’occorrenza Daniela Ricci si avvarrà della collaborazione, della consulenza, del supporto culturale e didattico di una compagine di esperti delle tradizioni popolari e di critici d’arte per l’arte contemporanea. Gli artisti che esporranno al Mulino, potranno con le loro opere porsi oltre la mera oggettualità latente delle cose per trovare nella materia la loro parola, pensiero, immaginazione e la loro fantasia restituendo dimensioni trascendenti e archetipe per riuscire a dialogare con lo spazio raccontando del presente e del passato, ma anche del prossimo futuro reso dalla loro poetica intimista. Saranno anche organizzati interventi di Land Art sulla terra di pertinenza del Museo.
Si ringraziano per la realizzazione del progetto il Direttore dei lavori Felice Mazzocco, la ditta Edile Artigianale Antonio e Pietro Orlando e il consulente Vittorio Massucci.
Per l’organizzazione della festa inaugurale si ringrazia  la Proloco di Montenero.

Ufficio Stamapa
Annalisa Tirrito