Salerno sentenza Giudice di Pace contro Equitalia devono presentare le cartelle

0

Intimazioni di pagamento Equitalia dichiarate nulle dal giudice di pace. La sentenza è dei giorni scorsi e rischia di costituire un importante precedente con un effetto domino su altri procedimenti. Il giudice di pace di Salerno, in pratica, ha accolto un ricorso presentato da un contribuente per il tramite della Federcontribuenti, ritenendo prive di effetto le intimazioni di pagamento, ovvero l’estratto conto che rilascia lo sportello Equitalia, dal quale é possibile vedere tutti i debiti che il contribuente ha verso l’agente della riscossione. Secondo il giudice salernitano, che risponde così ad Equitalia Sud, bisogna produrre in giudizio le cartelle, ovvero l’atto completo dove sono contenuti i crediti vantati. In particolare, nella sentenza, viene ricordato che Equitalia è obbligata per legge a conservare per5 anni la cartella di pagamento o, in subordine, la matrice della stessa. «Pertanto – spiega l’avvocato Fedecontribuenti, Fortunato Forcellino – in giudizio la cartella non può essere sostituita, laddove ne venga richiesta la produzione, con un estratto di ruolo che è un atto interno e quindi assolutamente privo di efficacia». Una sentenza che, in parte, era stata anticipata anche dalla Cassazione, in diverse sentenze, ritenendo che è onere del mittente produrre prova del contenuto quando il contribuente cotnesta il contenuto stesso. «L’estratto di ruolo – spiega sempre l’avvocato della Federcontribuenti – rappresenta l’evoluzione del credito del contribuente e non la raffigurazione originaria del debito richiesto con la cartella esattoriale, quindi, l’estratto di ruolo non da prova né della notifica originaria, e né, tanto meno, del contenuto della cartella esattoriale». La Federcontribuenti sta pensando ad un’azione di risarcimento danni contro Equitalia. pe.car. Il Mattino

Intimazioni di pagamento Equitalia dichiarate nulle dal giudice di pace. La sentenza è dei giorni scorsi e rischia di costituire un importante precedente con un effetto domino su altri procedimenti. Il giudice di pace di Salerno, in pratica, ha accolto un ricorso presentato da un contribuente per il tramite della Federcontribuenti, ritenendo prive di effetto le intimazioni di pagamento, ovvero l’estratto conto che rilascia lo sportello Equitalia, dal quale é possibile vedere tutti i debiti che il contribuente ha verso l’agente della riscossione. Secondo il giudice salernitano, che risponde così ad Equitalia Sud, bisogna produrre in giudizio le cartelle, ovvero l’atto completo dove sono contenuti i crediti vantati. In particolare, nella sentenza, viene ricordato che Equitalia è obbligata per legge a conservare per5 anni la cartella di pagamento o, in subordine, la matrice della stessa. «Pertanto – spiega l’avvocato Fedecontribuenti, Fortunato Forcellino – in giudizio la cartella non può essere sostituita, laddove ne venga richiesta la produzione, con un estratto di ruolo che è un atto interno e quindi assolutamente privo di efficacia». Una sentenza che, in parte, era stata anticipata anche dalla Cassazione, in diverse sentenze, ritenendo che è onere del mittente produrre prova del contenuto quando il contribuente cotnesta il contenuto stesso. «L’estratto di ruolo – spiega sempre l’avvocato della Federcontribuenti – rappresenta l’evoluzione del credito del contribuente e non la raffigurazione originaria del debito richiesto con la cartella esattoriale, quindi, l’estratto di ruolo non da prova né della notifica originaria, e né, tanto meno, del contenuto della cartella esattoriale». La Federcontribuenti sta pensando ad un’azione di risarcimento danni contro Equitalia. pe.car. Il Mattino

Lascia una risposta