Sorrento: Ignoti terroristi del pulito tolgono segretamente i rifiuti dal sito archeologico della Regina Giovanna

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Alcuni personaggi ignoti, che tendono a difendere il loro “anonimato”, hanno provveduto, senza clamore, senza sigle, senza sponsor o contributi comunali, a pulire a tappeto il sito storico-archeologico della Regina Giovanna dai rifiuti sparsi qua e la, sugli scogli e tra i ruderi romani, dai frequentatori incivili che, purtroppo, frequentano l’area sia di giorno che di notte.

E’ stato molto semplice – dichiarano – abbiamo impiegato meno di mezz’ora, anche perché analoga operazione la svolgiamo almeno due volte al mese dall’inizio dell’estate. Dalle foto si deduce la quantità di materiale recuperato a settembre e nello scorso luglio: si fa prima a farle queste cose che a parlarne! E’ anche vero che resta da “ramazzare” la parte del fondo agricolo adiacente alla stradina nell’ultimo tratto, dove i visitatori incivili lanciano bottiglie, rifiuti e quant’altro, ci vorrebbe un’altra mezz’ora abbondante di lavoro e non escludiamo di farla a breve.”

Gli “ignoti terroristi del pulito” tengono a precisare che laddove c’è chi fa a gara ad apparire e mettersi in mostra, sfruttando a proprio tornaconto personale consensi politici, contributi professionali e prebende varie, è importante sottolineare come il semplice gesto di raccattare “munnezza dal paesaggio” non necessita sempre e necessariamente di clamori mediatici, falsa modestia da social, eventi pseudo-politico-ambientalisti ampliamente sdoganati e spacciati come di sensibilizzazione-conoscenza-tutela-bla-bla-bla”.

Mantenere pulito un posto sarebbe assolutamente semplice: oltre a NON SPORCARE (la qual cosa risolverebbe alla base il problema) sarebbe necessario e sufficiente da parte dell’amministrazione comunale organizzare e assicurare un servizio ORDINARIO di gestione e pulizia dell’area. Usiamo il “condizionale” perché abbiamo il sentore che questa amministrazione se ne freghi altamente del sito di cui parliamo e delle innumerevoli e reiterate proteste portate avanti, per l’intera estate e ormai da diversi anni, da numerosi cittadini e turisti, che hanno trovato anche supporto ed eco nell’unica associazione ambientalista che ancora “osa” denunciare in penisola sorrentina: il WWF.

Ma le denunce, le proteste e gli appelli non sono serviti a rendere pulito il sito, a bloccare il via-vai di mezzi che violando l’ordinanza di divieto transitano su e giù per la stradina, per raggiungere il “Lido la Solara”, asfissiando i turisti, arrotando porcospini e distruggendo la pavimentazione del viottolo. In quanto alle attività di pesca abusiva (con canne, fucile e martelli da datteri) nel “mare della Regina” regna la totale anarchia, al punto tale che per l’intera estate il sito è divenuto una riserva personale di pesca per i soliti che infrangono le regole.

Tutto ciò alla vigilia dell’evento “Ripuliamo il mare” dedicato alla sensibilizzazione dei cittadini alla tutela del patrimonio storico, culturale e naturalistico del territorio cittadino,  promosso dall’assessorato all’Ambiente del Comune di Sorrento e da Penisolaverde, che il 19 e il 20 settembre accenderanno i riflettori sul sito della Regina Giovanna e sull’area de La Solara.

Bene… peccato solo che il comune continui ad “accendere i riflettori” quando la stagione estiva, con le sue ataviche problematiche, è ormai già bella che spenta!!!!

 

ANONIMI TERRORISTI DEL PULITO

 

Alcuni personaggi ignoti, che tendono a difendere il loro “anonimato”, hanno provveduto, senza clamore, senza sigle, senza sponsor o contributi comunali, a pulire a tappeto il sito storico-archeologico della Regina Giovanna dai rifiuti sparsi qua e la, sugli scogli e tra i ruderi romani, dai frequentatori incivili che, purtroppo, frequentano l’area sia di giorno che di notte.

E’ stato molto semplice – dichiarano – abbiamo impiegato meno di mezz’ora, anche perché analoga operazione la svolgiamo almeno due volte al mese dall’inizio dell’estate. Dalle foto si deduce la quantità di materiale recuperato a settembre e nello scorso luglio: si fa prima a farle queste cose che a parlarne! E’ anche vero che resta da “ramazzare” la parte del fondo agricolo adiacente alla stradina nell’ultimo tratto, dove i visitatori incivili lanciano bottiglie, rifiuti e quant’altro, ci vorrebbe un’altra mezz’ora abbondante di lavoro e non escludiamo di farla a breve.”

Gli “ignoti terroristi del pulito” tengono a precisare che laddove c’è chi fa a gara ad apparire e mettersi in mostra, sfruttando a proprio tornaconto personale consensi politici, contributi professionali e prebende varie, è importante sottolineare come il semplice gesto di raccattare “munnezza dal paesaggio” non necessita sempre e necessariamente di clamori mediatici, falsa modestia da social, eventi pseudo-politico-ambientalisti ampliamente sdoganati e spacciati come di sensibilizzazione-conoscenza-tutela-bla-bla-bla”.

Mantenere pulito un posto sarebbe assolutamente semplice: oltre a NON SPORCARE (la qual cosa risolverebbe alla base il problema) sarebbe necessario e sufficiente da parte dell’amministrazione comunale organizzare e assicurare un servizio ORDINARIO di gestione e pulizia dell’area. Usiamo il “condizionale” perché abbiamo il sentore che questa amministrazione se ne freghi altamente del sito di cui parliamo e delle innumerevoli e reiterate proteste portate avanti, per l’intera estate e ormai da diversi anni, da numerosi cittadini e turisti, che hanno trovato anche supporto ed eco nell’unica associazione ambientalista che ancora “osa” denunciare in penisola sorrentina: il WWF.

Ma le denunce, le proteste e gli appelli non sono serviti a rendere pulito il sito, a bloccare il via-vai di mezzi che violando l’ordinanza di divieto transitano su e giù per la stradina, per raggiungere il “Lido la Solara”, asfissiando i turisti, arrotando porcospini e distruggendo la pavimentazione del viottolo. In quanto alle attività di pesca abusiva (con canne, fucile e martelli da datteri) nel “mare della Regina” regna la totale anarchia, al punto tale che per l’intera estate il sito è divenuto una riserva personale di pesca per i soliti che infrangono le regole.

Tutto ciò alla vigilia dell’evento “Ripuliamo il mare” dedicato alla sensibilizzazione dei cittadini alla tutela del patrimonio storico, culturale e naturalistico del territorio cittadino,  promosso dall’assessorato all’Ambiente del Comune di Sorrento e da Penisolaverde, che il 19 e il 20 settembre accenderanno i riflettori sul sito della Regina Giovanna e sull’area de La Solara.

Bene… peccato solo che il comune continui ad “accendere i riflettori” quando la stagione estiva, con le sue ataviche problematiche, è ormai già bella che spenta!!!!

 

ANONIMI TERRORISTI DEL PULITO

 

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