Strada dissestata: cade con lo scooter gli chiedono di pagare 900 euro di danni

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NAPOLI  – Lungaggini burocratiche e migliaia di cause al Comune sono il retroscena delle pericolose buche partenopee. Tra le tante storie di chi è rimasto vittima dell’asfalto ingannatore, c’è anche l’ombra della beffa. E’ il caso di un giovane, A.S.G., caduto dallo scooter a causa di una buca su via Manzoni.

Un incidente apparentemente come gli altri, seguito da un’azione giudiziaria contro il Comune di Napoli ma ‘condito’ da un paradosso: la richiesta di 950 euro da parte del servizio ‘Sicurezza e Ambiente’ che opera per conto dell’amministrazione comunale. In pratica, la società addetta alla pulizia delle strade urbane in seguito agli incidenti, ha richiesto al giovane incidentato i soldi per «il ripristino delle condizioni di sicurezza e viabilità della piattaforma stradale con l’asportazione dei residui solidi e liquidi sversati per il sinistro originato dall’urto», come si legge dalla richiesta inviata all’assicurazione del giovane.

«Siamo di fronte a un caso di evidente contraddizione in termini – afferma Manolo Iengo, avvocato del ragazzo – perché l’incidente è stato causato dall’evidente mancanza di sicurezza della strada, una mancanza dovuta allo stesso ente per il quale la società ‘Sicurezza e Ambiente’ lavora’. Così il giovane, caduto dal mezzo per scansare una serie di buche sulla carreggiata, si è trovato a dover pagare la pulizia del pavimento stradale, sebbene non vi fosse stato il danneggiamento di nessun arredo urbano durante l’incidente».

«Il Comune non garantisce al cittadino le condizioni minime e ordinarie per la sicurezza stradale – aggiunge Iengo – anzi oltre a causare danni fisici e morali, basti pensare che il mio cliente ha riportato la frattura del malleolo e problemi sul lavoro essendo un’atleta, crea ulteriori disagi a chi deve combattere contro disservizi e diritti negati».

A Napoli si sprecano le storie di automobili danneggiate e sospensioni di scooter saltate a causa dei numerosi fossi presenti sulle strade, senza contare i tragici bilanci dei casi più gravi. Ma di certo, ‘non si era mai sentito che il Comune, attraverso una società appaltatrice, si rivalesse del costo della pulizia stradale di un incidente causato dalle condizioni disastrate del mantello stradale, di cui è proprietario’ conclude l’avvocato pronto a rivalersi della beffa in un’aula del tribunale.

Il Mattino di Napoli

scelto da Michele Pappacoda