LA CITTA’ METROPOLITANA DI NAPOLI AL SALONE MONDIALE DEL TURISMO

0

Il centro storico di Napoli, i siti archeologici di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, Nola con i suoi gigli, ma anche le basiliche paleocristiane di Cimitile, Pozzuoli, Bacoli e le buffer zone: le meraviglie della Città metropolitana di Napoli, riconosciute Patrimonio Mondiale dell’umanità, saranno in vetrina dal 18 al 20 settembre 2015 al WTE (World Tourism Expo), il salone mondiale del turismo delle Città e dei Siti Patrimonio Unesco, che animerà il Palazzo della Ragione di Padova.

Uno spazio espositivo, infatti, sarà allestito dalla Città Metropolitana di Napoli, che coordina la partecipazione all’evento e che ha deciso di allargare l’offerta ospitando anche Nola, la cui Festa dei Gigli è stata di recente insignita dell’importante sigillo UNESCO, i comuni di Cimitile, Pozzuoli e Bacoli, che si accingono a presentare la loro candidatura, ed i comuni ricadenti nella cosiddetta buffer zone dei luoghi già riconosciuti, quali Portici, Castellammare di Stabia, Boscoreale, Boscotrecase, Trecase e Torre del Greco.

Il Wte, giunto quest’anno alla 6°edizione, è una mostra annuale che si pone l’obiettivo di esaltare le peculiarità dei beni Unesco offrendo agli espositori una vetrina qualificata e organizzata con opportunità di incontro con i principali Tour Operators e giornalisti del mondo; finora non aveva trovato l’adesione dei siti dell’area metropolitana partenopea.

“La partecipazione a quest’evento – ha affermato il vice-sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Elena Coccia, nel corso della presentazione tenutasi questa mattina nella sala Mariella Cirillo di palazzo Matteotti – è la prima iniziativa di concreta attuazione del protocollo d’intesa stipulato lo scorso 29 giugno tra la Città metropolitana e gli enti locali”.

L’Italia – ha spiegato la Coccia – è il Paese con più siti Unesco al mondo, e l’area metropolitana partenopea è, se si considerano singolarmente i beni riconosciuti, la zona con il maggior numero di siti in Italia. Un patrimonio enorme, che tuttavia da solo non basta: l’inclusione nella lista Unesco è, infatti, solo il punto di partenza per poter beneficiare di questa grande opportunità. Affinché questo patrimonio possa diventare garanzia di sviluppo e di benessere economico per le comunità, occorre creare le migliori condizioni di fruibilità, con interventi strutturali ed infrastrutturali adeguati, con una programmazione coordinata di eventi e manifestazioni culturali capace di intercettare una domanda qualificata di turismo, ma soprattutto occorre saperlo comunicare e, soprattutto, fare rete, articolando un’offerta integrata di proposte e servizi che valorizzi l’intero territorio e che ne consenta l’espressione piena delle enormi potenzialità”.

Alla conferenza stampa sono intervenuti anche i sindaci di Nola e di Tricase, Geremia Biancardi e Raffaele De Luca, Margherita Beatrice e Alessandra Tabernacolo, assessori rispettivamente ai Comuni di Pompei e Torre del Greco, e Francesco Iovino, consigliere metropolitano di Napoli.

Il consigliere Francesco Iovino dichiara: “L’area nolana sarà presente al salone mondiale del turismo di Padova dal 18 al 20 settembre 2015 al Palazzo della Ragione con la millenaria festa dei gigli di Nola e lo straordinario sito archeologico delle basiliche paleocristiane di Cimitile.

Il WTE – prosegue Iovino – rappresenta una straordinaria vetrina e una occasione importante per il nostro territorio, soprattutto per le buffer zone, quali l’hinterland nolano-vesuviano. Le preziose risorse dell’agro nolano devono rappresentare un volano di sviluppo per il turismo, la cultura e l’economia attraverso la promozione e valorizzazione dei luoghi di interesse artistico e culturale, come le basiliche di Cimitile e la festa dei gigli di Nola”

Il sindaco di Nola, Geremia Biancardi, ha sottolineato nel suo intervento “una particolarità del riconoscimento Unesco dei gigli di Nola, infatti è stato il primo progetto Unesco in rete, in quanto Nola ha ottenuto l’ambito sigillo assieme ad altre feste, caratterizzate dalla sfilata delle macchine a spalla” (i candelieri di Sassari, le macchine di Santa Rosa di Viterbo, la Varia di Palmi).
A cura di SAVERIO FALCOIl centro storico di Napoli, i siti archeologici di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, Nola con i suoi gigli, ma anche le basiliche paleocristiane di Cimitile, Pozzuoli, Bacoli e le buffer zone: le meraviglie della Città metropolitana di Napoli, riconosciute Patrimonio Mondiale dell’umanità, saranno in vetrina dal 18 al 20 settembre 2015 al WTE (World Tourism Expo), il salone mondiale del turismo delle Città e dei Siti Patrimonio Unesco, che animerà il Palazzo della Ragione di Padova.

Uno spazio espositivo, infatti, sarà allestito dalla Città Metropolitana di Napoli, che coordina la partecipazione all’evento e che ha deciso di allargare l’offerta ospitando anche Nola, la cui Festa dei Gigli è stata di recente insignita dell’importante sigillo UNESCO, i comuni di Cimitile, Pozzuoli e Bacoli, che si accingono a presentare la loro candidatura, ed i comuni ricadenti nella cosiddetta buffer zone dei luoghi già riconosciuti, quali Portici, Castellammare di Stabia, Boscoreale, Boscotrecase, Trecase e Torre del Greco.

Il Wte, giunto quest’anno alla 6°edizione, è una mostra annuale che si pone l’obiettivo di esaltare le peculiarità dei beni Unesco offrendo agli espositori una vetrina qualificata e organizzata con opportunità di incontro con i principali Tour Operators e giornalisti del mondo; finora non aveva trovato l’adesione dei siti dell’area metropolitana partenopea.

“La partecipazione a quest’evento – ha affermato il vice-sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Elena Coccia, nel corso della presentazione tenutasi questa mattina nella sala Mariella Cirillo di palazzo Matteotti – è la prima iniziativa di concreta attuazione del protocollo d’intesa stipulato lo scorso 29 giugno tra la Città metropolitana e gli enti locali”.

L’Italia – ha spiegato la Coccia – è il Paese con più siti Unesco al mondo, e l’area metropolitana partenopea è, se si considerano singolarmente i beni riconosciuti, la zona con il maggior numero di siti in Italia. Un patrimonio enorme, che tuttavia da solo non basta: l’inclusione nella lista Unesco è, infatti, solo il punto di partenza per poter beneficiare di questa grande opportunità. Affinché questo patrimonio possa diventare garanzia di sviluppo e di benessere economico per le comunità, occorre creare le migliori condizioni di fruibilità, con interventi strutturali ed infrastrutturali adeguati, con una programmazione coordinata di eventi e manifestazioni culturali capace di intercettare una domanda qualificata di turismo, ma soprattutto occorre saperlo comunicare e, soprattutto, fare rete, articolando un’offerta integrata di proposte e servizi che valorizzi l’intero territorio e che ne consenta l’espressione piena delle enormi potenzialità”.

Alla conferenza stampa sono intervenuti anche i sindaci di Nola e di Tricase, Geremia Biancardi e Raffaele De Luca, Margherita Beatrice e Alessandra Tabernacolo, assessori rispettivamente ai Comuni di Pompei e Torre del Greco, e Francesco Iovino, consigliere metropolitano di Napoli.

Il consigliere Francesco Iovino dichiara: “L’area nolana sarà presente al salone mondiale del turismo di Padova dal 18 al 20 settembre 2015 al Palazzo della Ragione con la millenaria festa dei gigli di Nola e lo straordinario sito archeologico delle basiliche paleocristiane di Cimitile.

Il WTE – prosegue Iovino – rappresenta una straordinaria vetrina e una occasione importante per il nostro territorio, soprattutto per le buffer zone, quali l’hinterland nolano-vesuviano. Le preziose risorse dell’agro nolano devono rappresentare un volano di sviluppo per il turismo, la cultura e l’economia attraverso la promozione e valorizzazione dei luoghi di interesse artistico e culturale, come le basiliche di Cimitile e la festa dei gigli di Nola”

Il sindaco di Nola, Geremia Biancardi, ha sottolineato nel suo intervento “una particolarità del riconoscimento Unesco dei gigli di Nola, infatti è stato il primo progetto Unesco in rete, in quanto Nola ha ottenuto l’ambito sigillo assieme ad altre feste, caratterizzate dalla sfilata delle macchine a spalla” (i candelieri di Sassari, le macchine di Santa Rosa di Viterbo, la Varia di Palmi).
A cura di SAVERIO FALCO