Torre del Greco. Avvocato si ferisce tagliando la legna e denuncia un falso incidente stradale per ottenere un rimborso

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Torre del Greco. Quando a fine luglio si era presentato al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli, aveva raccontato di essere stato investito da un pirata della strada che non si era fermato nemmeno per prestargli le cure del caso dopo l’incidente. Un episodio di cronaca che però, una volta che la cartella clinica è finita all’attenzione degli agenti di polizia del commissariato di via Sedivola, guidato dal primo dirigente Davide Della Cioppa, non ha trovato alcun riscontro. Lungo la strada indicata al momento delle medicazioni alla gamba sinistra non erano state trovate tracce e nessuno, nella parte alta della città del corallo, ricordava di quell’episodio. Omertà? Niente affatto. L’avvocato irpino di 56 anni protagonista della storia si è semplicemente inventato tutto, nel tentativo di trasformare un incidente domestico in un grave sinistro utile a truffare il fondo vittime della strada. A smascherare l’intenzione del legale avellinese l’attenta valutazione investigativa fatta dai poliziotti torresi, che nell’indagare sul caso hanno scoperto che lo stesso avvocato tre giorni prima l’assistenza richiesta al Cardarelli era stato all’ospedale Rummo di Benevento. Era il 27 luglio quando il 56enne si era fatto medicare per le gravi ferite riportate alla gamba sinistra (la stessa uscita malconcia dal presunto incidente stradale avvenuto a Torre del Greco). Stavolta con una versione diversa: si era ferito – ha raccontato – mentre tagliava in casa la legna con un flex. Una manovra errata e l’aggeggio gli aveva provocato un profondo taglio che si era fatto medicare al pronto soccorso. Il tempo di raccontare quanto accaduto, redigere la prima parte della cartella clinica e l’uomo – secondo quanto ricostruito dalla polizia – aveva fatto perdere le proprie tracce. Gli agenti sono convinti che proprio in quel momento aveva iniziato ad architettare il progetto per provare a recuperare dei soldi dall’incidente domestico. Il 30 luglio l’arrivo al pronto soccorso del nosocomio napoletano: al Cardarelli tutta un’altra versione. «Un pirata della strada mi ha centrato in pieno con la sua auto, lasciandomi ferito a terra». Ieri la ricostruzione di quanto accaduto. Da ennesima vittima delle arterie nel napoletano a denunciato a piede libero con l’accusa di truffa. Sarà sempre la giustizia a occuparsi del suo caso. Ma invece di un congruo risarcimento, l’avvocato rischia una condanna. (Teresa Iacomino – Il Mattino) 

Torre del Greco. Quando a fine luglio si era presentato al pronto soccorso dell'ospedale Cardarelli, aveva raccontato di essere stato investito da un pirata della strada che non si era fermato nemmeno per prestargli le cure del caso dopo l'incidente. Un episodio di cronaca che però, una volta che la cartella clinica è finita all'attenzione degli agenti di polizia del commissariato di via Sedivola, guidato dal primo dirigente Davide Della Cioppa, non ha trovato alcun riscontro. Lungo la strada indicata al momento delle medicazioni alla gamba sinistra non erano state trovate tracce e nessuno, nella parte alta della città del corallo, ricordava di quell'episodio. Omertà? Niente affatto. L'avvocato irpino di 56 anni protagonista della storia si è semplicemente inventato tutto, nel tentativo di trasformare un incidente domestico in un grave sinistro utile a truffare il fondo vittime della strada. A smascherare l'intenzione del legale avellinese l'attenta valutazione investigativa fatta dai poliziotti torresi, che nell'indagare sul caso hanno scoperto che lo stesso avvocato tre giorni prima l'assistenza richiesta al Cardarelli era stato all'ospedale Rummo di Benevento. Era il 27 luglio quando il 56enne si era fatto medicare per le gravi ferite riportate alla gamba sinistra (la stessa uscita malconcia dal presunto incidente stradale avvenuto a Torre del Greco). Stavolta con una versione diversa: si era ferito – ha raccontato – mentre tagliava in casa la legna con un flex. Una manovra errata e l'aggeggio gli aveva provocato un profondo taglio che si era fatto medicare al pronto soccorso. Il tempo di raccontare quanto accaduto, redigere la prima parte della cartella clinica e l'uomo – secondo quanto ricostruito dalla polizia – aveva fatto perdere le proprie tracce. Gli agenti sono convinti che proprio in quel momento aveva iniziato ad architettare il progetto per provare a recuperare dei soldi dall'incidente domestico. Il 30 luglio l'arrivo al pronto soccorso del nosocomio napoletano: al Cardarelli tutta un'altra versione. «Un pirata della strada mi ha centrato in pieno con la sua auto, lasciandomi ferito a terra». Ieri la ricostruzione di quanto accaduto. Da ennesima vittima delle arterie nel napoletano a denunciato a piede libero con l'accusa di truffa. Sarà sempre la giustizia a occuparsi del suo caso. Ma invece di un congruo risarcimento, l'avvocato rischia una condanna. (Teresa Iacomino – Il Mattino)