Cosimo Picci il “barbiere – artista” che ha fatto nascere il San Vito Positano VIDEO

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Raccontiamo una storia da pochi nota, quella dei retroscena della nascita della prima squadra di calcio della Costiera amalfitana, il San Vito Positano, avvenuta mezzo secolo fa. E per farlo incontriamo il “barbiere – artista” Cosimo Picci, originario di Santa Maria di Leuca in Puglia, sposato a Positano cittadina di cui oramai fa parte a tutti gli effetti, amato e stimato da tutti per la sua cortesia, garbatezza e affabilità. Cosimo ci racconta con semplicità come è nata la squadra “Eravamo un gruppo di ragazzi che giocava a calcio, per cominciare a fare una squadra andai a Napoli per comprare le magliette della Juventus..” Dove giocavate? “Giocavamo nel campetto di San Liborio o a Sorrento.. e proprio li ci dissero di fare una squadra per poter partecipare al campionato..” E cosa faceste? “Dovevamo darci un nome e organizzarci, io feci il presidente, Ferdinando Rispoli (Nando Picchi Picchi, ndr) fece l’allenatore, poi la squadra era composta di tutte persone che oggi sono nonni (e ci mostra la foto, ndr) e poi decidemmo di chiamare la squadra con il nome del santo protettore per farlo chiedemmo a don Raffaele Talamo che diventò il nostro presidente ecclesiastico..ma l’idea di fare una squadra e chi ha dato il nome San Vito Positano sono stato io ” Dopodichè volevate un campo di calcio? “Si cercammo di coinvolgere la politica locale per farlo, il sindaco Andrea Milano con un’ingegnere studiò la possibilità di farlo sulla Statale Amalfitana, una soluzione ottimale, ma purtroppo il progetto sarebbe finito in parte nel comune di Vico Equense e allora si optò per Montepertuso..” Chi vi aiutò “Carlo Russo ci aiutò moltissimo, per il nuovo campo ci fece arrivare ottanta milioni dell’epoca dalla Regione campania , andrebbe ricordato il suo nome” 

Raccontiamo una storia da pochi nota, quella dei retroscena della nascita della prima squadra di calcio della Costiera amalfitana, il San Vito Positano, avvenuta mezzo secolo fa. E per farlo incontriamo il "barbiere – artista" Cosimo Picci, originario di Santa Maria di Leuca in Puglia, sposato a Positano cittadina di cui oramai fa parte a tutti gli effetti, amato e stimato da tutti per la sua cortesia, garbatezza e affabilità. Cosimo ci racconta con semplicità come è nata la squadra "Eravamo un gruppo di ragazzi che giocava a calcio, per cominciare a fare una squadra andai a Napoli per comprare le magliette della Juventus.." Dove giocavate? "Giocavamo nel campetto di San Liborio o a Sorrento.. e proprio li ci dissero di fare una squadra per poter partecipare al campionato.." E cosa faceste? "Dovevamo darci un nome e organizzarci, io feci il presidente, Ferdinando Rispoli (Nando Picchi Picchi, ndr) fece l'allenatore, poi la squadra era composta di tutte persone che oggi sono nonni (e ci mostra la foto, ndr) e poi decidemmo di chiamare la squadra con il nome del santo protettore per farlo chiedemmo a don Raffaele Talamo che diventò il nostro presidente ecclesiastico..ma l'idea di fare una squadra e chi ha dato il nome San Vito Positano sono stato io " Dopodichè volevate un campo di calcio? "Si cercammo di coinvolgere la politica locale per farlo, il sindaco Andrea Milano con un'ingegnere studiò la possibilità di farlo sulla Statale Amalfitana, una soluzione ottimale, ma purtroppo il progetto sarebbe finito in parte nel comune di Vico Equense e allora si optò per Montepertuso.." Chi vi aiutò "Carlo Russo ci aiutò moltissimo, per il nuovo campo ci fece arrivare ottanta milioni dell'epoca dalla Regione campania , andrebbe ricordato il suo nome"