A Piano di Sorrento la “Cattiva Scuola”… Carlo Amalfi un monumento all’inefficienza

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A Piano di Sorrento la “Cattiva Scuola”… Carlo Amalfi un monumento all’inefficienza. A Sant’Agnello la palma per l’efficienza nelle scuole, lavori a tempi record, disagi vicino allo zero, didattica considerata fra le migliori anche oltre confini peninsulari; a Sorrento Renzi decide di postare la Vittorio Veneto come esempio di buona scuola per l’amministrazione Cuomo, ma non mancano le critiche e le polemiche sull’andamento dei lavori, sui ritardi, sui problemi. E fanno bene le voci critiche del capoluogo della penisola sorrentina a rilevarlo, a cominciare da Schisano che ha tutti i titoli per parlare. Ma se ci spostiamo un pò più in là, a Piano di Sorrento, troviamo la Scuola Carlo Amalfi chiusa miseramente da anni, con tante scuole a rischio sismico pari o superiore a questa; non c’è nessun tentativo per provare a ristrutturarla, cosa che si sarebbe potuta fare con poca spesa; oppure riutilizzarla anche in parte (la palestra non è interessata da nessun rischio sismico) o demolirla e ricostruirla visto che ci tengono tanto. Invece no, sta lì ferma e abbandonata, con i cartelli a mo’ di foglie di fico per non mostrare la nudità dell’inefficienza.

A Piano di Sorrento la "Cattiva Scuola"… Carlo Amalfi un monumento all'inefficienza. A Sant'Agnello la palma per l'efficienza nelle scuole, lavori a tempi record, disagi vicino allo zero, didattica considerata fra le migliori anche oltre confini peninsulari; a Sorrento Renzi decide di postare la Vittorio Veneto come esempio di buona scuola per l'amministrazione Cuomo, ma non mancano le critiche e le polemiche sull'andamento dei lavori, sui ritardi, sui problemi. E fanno bene le voci critiche del capoluogo della penisola sorrentina a rilevarlo, a cominciare da Schisano che ha tutti i titoli per parlare. Ma se ci spostiamo un pò più in là, a Piano di Sorrento, troviamo la Scuola Carlo Amalfi chiusa miseramente da anni, con tante scuole a rischio sismico pari o superiore a questa; non c'è nessun tentativo per provare a ristrutturarla, cosa che si sarebbe potuta fare con poca spesa; oppure riutilizzarla anche in parte (la palestra non è interessata da nessun rischio sismico) o demolirla e ricostruirla visto che ci tengono tanto. Invece no, sta lì ferma e abbandonata, con i cartelli a mo' di foglie di fico per non mostrare la nudità dell'inefficienza.