La Casertana va, Capodaglio firma il primo posto. Piegato il Melfi allo stadio Pinto

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Secondo successo consecutivo per la Casertana che superando il Melfi si conferma al vertice della classifica a pari merito con la Fidelis Andria. Successo meritato quello della compagine rossoblù che avrebbe potuto chiudere con uno scarto maggiore, ma le parate di Santurro unite a qualche errore di troppo in fase di conclusione hanno tenuto il Melfi in gioco fino alla fine. E, proprio quando scorrevano i titoli di coda, Gragnaniello ha evitato la beffa e un pari che gli ospiti non avrebbero certo meritato. Sontuosa la prestazione di Mancosu, sempre più convincente nella posizione dietro le punte, ma note di merito anche per Capodaglio, al di là del gol, De Angelis eTito. Inizio vibrante della Casertana che già al 7′ mette i brividi alla difesa ospite con un colpo di testa di De Angelis, su cross di Mangiacasale, che lambisce il palo alla destra di un Santurro ormai fuori causa. Al 10′ ci prova Agyei dalla lunga distanza e anche stavolta la palla sfiora il palo. La Casertana gioca bene con Mancosu che con lampi di classe illumina la manovra offensiva rossoblù mentre De Angelis è una continua minaccia per il fortino del Melfi in chiara difficoltà. Al 27′ Casertana vicinissima al vantaggio con una conclusione in mischia di Mangiacasale sulla quale Santurro è prodigioso. Un giro di lancette dopo, però, l’estremo difensore lucano nulla può sul sinistro chirurgico di Capodaglio scoccato all’altezza del limite dell’area di rigore. Alla mezz’ora Diakitè si divora il raddoppio su assist di De Angelis che al 32′ lancia verso la porta l’attaccante ivoriano sul quale, stavolta, è bravo Santurro ad anticiparlo con un’uscita alla disperata. E il Melfi? I lucani provano a scuotersi dal torpore e un’incursione dalla destra di Canotto viene neutralizzata in uscita da Gragnaniello. È l’unico lampo lucano della prima frazione di gioco che si chiude con la Casertana che guadagna gli spogliatoi tra gli applausi del suo pubblico. L’inizio della ripresa vede un Melfi più propositivo rispetto al parziale precedente con la Casertana che, di conseguenza, agisce di rimessa. I lucani, tuttavia, creano poco e al 13′ è la Casertana ad andare nuovamente vicina al raddoppio con un colpo di testa di De Angelis, su traversone da calcio di punizione del solito Mancosu, con palla che anche stavolta rasenta il palo. Clamorosa l’occasione che capita al 19′ per la Casertana con De Angelis e Mancosu che a mezzo metro dalla linea di porta non riescono a trovare il tocco vincente. Al 23′, però, si rifà vivo il Melfi con una conclusione dal limite di Herrera che sorvola non di molto la traversa. Al 26′ ancora pericoloso Diakitè sul quale salva in extremis Di Nunzio. Al 29′ c’è spazio anche per un’incursione di Mangiacasale con Santurro bravo a opporsi in angolo. Svanito il raddoppio, nel finale la Casertana, comprensibilmente affaticata, è costretta a mettersi sulla difensiva e in pieno recupero Gragnaniello salva il risultato, con l’aiuto del palo, su colpo di testa di Canotto. (Riccardo Marocco – Il Mattino) 

Secondo successo consecutivo per la Casertana che superando il Melfi si conferma al vertice della classifica a pari merito con la Fidelis Andria. Successo meritato quello della compagine rossoblù che avrebbe potuto chiudere con uno scarto maggiore, ma le parate di Santurro unite a qualche errore di troppo in fase di conclusione hanno tenuto il Melfi in gioco fino alla fine. E, proprio quando scorrevano i titoli di coda, Gragnaniello ha evitato la beffa e un pari che gli ospiti non avrebbero certo meritato. Sontuosa la prestazione di Mancosu, sempre più convincente nella posizione dietro le punte, ma note di merito anche per Capodaglio, al di là del gol, De Angelis eTito. Inizio vibrante della Casertana che già al 7' mette i brividi alla difesa ospite con un colpo di testa di De Angelis, su cross di Mangiacasale, che lambisce il palo alla destra di un Santurro ormai fuori causa. Al 10' ci prova Agyei dalla lunga distanza e anche stavolta la palla sfiora il palo. La Casertana gioca bene con Mancosu che con lampi di classe illumina la manovra offensiva rossoblù mentre De Angelis è una continua minaccia per il fortino del Melfi in chiara difficoltà. Al 27' Casertana vicinissima al vantaggio con una conclusione in mischia di Mangiacasale sulla quale Santurro è prodigioso. Un giro di lancette dopo, però, l'estremo difensore lucano nulla può sul sinistro chirurgico di Capodaglio scoccato all'altezza del limite dell'area di rigore. Alla mezz'ora Diakitè si divora il raddoppio su assist di De Angelis che al 32' lancia verso la porta l'attaccante ivoriano sul quale, stavolta, è bravo Santurro ad anticiparlo con un'uscita alla disperata. E il Melfi? I lucani provano a scuotersi dal torpore e un'incursione dalla destra di Canotto viene neutralizzata in uscita da Gragnaniello. È l'unico lampo lucano della prima frazione di gioco che si chiude con la Casertana che guadagna gli spogliatoi tra gli applausi del suo pubblico. L'inizio della ripresa vede un Melfi più propositivo rispetto al parziale precedente con la Casertana che, di conseguenza, agisce di rimessa. I lucani, tuttavia, creano poco e al 13' è la Casertana ad andare nuovamente vicina al raddoppio con un colpo di testa di De Angelis, su traversone da calcio di punizione del solito Mancosu, con palla che anche stavolta rasenta il palo. Clamorosa l'occasione che capita al 19' per la Casertana con De Angelis e Mancosu che a mezzo metro dalla linea di porta non riescono a trovare il tocco vincente. Al 23', però, si rifà vivo il Melfi con una conclusione dal limite di Herrera che sorvola non di molto la traversa. Al 26' ancora pericoloso Diakitè sul quale salva in extremis Di Nunzio. Al 29' c'è spazio anche per un'incursione di Mangiacasale con Santurro bravo a opporsi in angolo. Svanito il raddoppio, nel finale la Casertana, comprensibilmente affaticata, è costretta a mettersi sulla difensiva e in pieno recupero Gragnaniello salva il risultato, con l'aiuto del palo, su colpo di testa di Canotto. (Riccardo Marocco – Il Mattino) 

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