Ravello il sindaco Vuilleumier risponde a Di Martino “Minoranze fanno solo ammuina, lui fu diffidato per il Bilancio”

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In mancanza di argomenti validi e concreti, alle minoranze non resta che continuare a “fare ammuina”.

Il gruppo di maggioranza Insieme per Ravello, rispettoso delle regole democratiche,nel corso del consiglio comunale del 7 settembre u.s. ha accolto l’istanza dei gruppi di minoranza di rinvio della discussione sul bilancio preventivo 2015 e sul programma triennale delle opere pubbliche, che prevede la realizzazione di importanti interventi, il mantenimento ai livelli più bassi della costiera amalfitana della tassazione per i cittadini, e che vede l’incremento delle entrate correnti frutto di una gestione corretta della cosa pubblica, procedendo all’approvazione degli altri tre punti inseriti all’ordine del giorno.

Come sempre, anziché confrontarsi sull’azione politica, lineare e coerente dell’amministrazione, un’opposizione incapace e senza argomenti non riesce a mettere in campo che uno sterile ed improduttivo ostruzionismo, incurante dei bisogni e dell’interesse della collettività.

Sette giorni di deposito agli atti della relazione del revisore dei conti e non 10 come previsto dal regolamento di contabilità vigente. Questa l’eccezione che ha portato allo slittamento, non dell’intero consiglio comunale regolarmente celebrato, ma della sola discussione per l’approvazione del bilancio.

Trenta giorni dal ricevimento degli atti correlati allo schema di bilancio, due conferenze dei capigruppo convocate per il 21 e 24 agosto, un preavviso di 14 giorni per la convocazione del consiglio comunale, non sono stati evidentemente sufficienti alle minoranze.

Il gioco, per alcuni personaggi della vita politica ravellese, è sempre lo stesso: la rissa verbale, la provocazione. In una parola, ingannare i cittadini con false argomentazioni.

Riguardo invece al mancato rispetto del termine del 30 luglio previsto per l’approvazione del bilancio preventivo, ricordiamo ai consiglieri di minoranza che tantissimi Comuni d’Italia, in mancanza dell’atteso provvedimento di proroga dei termini di approvazione del bilancio preventivo, ed in ragione delle difficoltà correlate all’obbligo di applicare la nuova normativa sugli impianti contabili dei Comuni, hanno convocato i rispettivi consigli comunali nel mese di agosto e di settembre. 
Basti pensare che il Comune capoluogo della nostra provincia, approverà il proprio bilancio entro la fine di questo mese. Chi mastica di pubblica amministrazione questo lo sa, o dovrebbe saperlo.

Ricordi, comunque, il consigliere Salvatore Di Martino, prima di lanciare accuse false ed infondate, che fu lui, da Sindaco, ad essere diffidato dalla prefettura il 10 luglio 1993 per la mancata approvazione del bilancio comunale nei termini previsti dalla normativa dell’epoca.

Per ultimo, e non da ultimo, ci piace sottolineare che le casse del Comune di Ravello, nonostante le grosse difficoltà congiunturali dell’economia italiana ed i tagli delle risorse che provengono dal governo centrale, godono di buona salute. 
I conti sono in ordine ed i dissesti di “demartiniana” memoria sono solo un brutto ricordo. 
E di questo i cittadini sono testimoni, e ne hanno tenuto conto.
Siamo sicuri che ne avranno considerazione, anche in vista dell’ormai prossima scadenza elettorale.

Paoloo Vuilleumier 

In mancanza di argomenti validi e concreti, alle minoranze non resta che continuare a "fare ammuina”.

Il gruppo di maggioranza Insieme per Ravello, rispettoso delle regole democratiche,nel corso del consiglio comunale del 7 settembre u.s. ha accolto l'istanza dei gruppi di minoranza di rinvio della discussione sul bilancio preventivo 2015 e sul programma triennale delle opere pubbliche, che prevede la realizzazione di importanti interventi, il mantenimento ai livelli più bassi della costiera amalfitana della tassazione per i cittadini, e che vede l’incremento delle entrate correnti frutto di una gestione corretta della cosa pubblica, procedendo all'approvazione degli altri tre punti inseriti all'ordine del giorno.

Come sempre, anziché confrontarsi sull'azione politica, lineare e coerente dell'amministrazione, un'opposizione incapace e senza argomenti non riesce a mettere in campo che uno sterile ed improduttivo ostruzionismo, incurante dei bisogni e dell'interesse della collettività.

Sette giorni di deposito agli atti della relazione del revisore dei conti e non 10 come previsto dal regolamento di contabilità vigente. Questa l'eccezione che ha portato allo slittamento, non dell’intero consiglio comunale regolarmente celebrato, ma della sola discussione per l'approvazione del bilancio.

Trenta giorni dal ricevimento degli atti correlati allo schema di bilancio, due conferenze dei capigruppo convocate per il 21 e 24 agosto, un preavviso di 14 giorni per la convocazione del consiglio comunale, non sono stati evidentemente sufficienti alle minoranze.

Il gioco, per alcuni personaggi della vita politica ravellese, è sempre lo stesso: la rissa verbale, la provocazione. In una parola, ingannare i cittadini con false argomentazioni.

Riguardo invece al mancato rispetto del termine del 30 luglio previsto per l'approvazione del bilancio preventivo, ricordiamo ai consiglieri di minoranza che tantissimi Comuni d’Italia, in mancanza dell’atteso provvedimento di proroga dei termini di approvazione del bilancio preventivo, ed in ragione delle difficoltà correlate all'obbligo di applicare la nuova normativa sugli impianti contabili dei Comuni, hanno convocato i rispettivi consigli comunali nel mese di agosto e di settembre. 
Basti pensare che il Comune capoluogo della nostra provincia, approverà il proprio bilancio entro la fine di questo mese. Chi mastica di pubblica amministrazione questo lo sa, o dovrebbe saperlo.

Ricordi, comunque, il consigliere Salvatore Di Martino, prima di lanciare accuse false ed infondate, che fu lui, da Sindaco, ad essere diffidato dalla prefettura il 10 luglio 1993 per la mancata approvazione del bilancio comunale nei termini previsti dalla normativa dell’epoca.

Per ultimo, e non da ultimo, ci piace sottolineare che le casse del Comune di Ravello, nonostante le grosse difficoltà congiunturali dell’economia italiana ed i tagli delle risorse che provengono dal governo centrale, godono di buona salute. 
I conti sono in ordine ed i dissesti di “demartiniana” memoria sono solo un brutto ricordo. 
E di questo i cittadini sono testimoni, e ne hanno tenuto conto.
Siamo sicuri che ne avranno considerazione, anche in vista dell’ormai prossima scadenza elettorale.

Paoloo Vuilleumier