Fabio Cannavaro,troppo scetticismo intorno alla squadra.Gli azzurri si devono sbloccare psicologicamente

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Fabio Cannavaro lo scugnizzo della Loggetta ex difensore azzurro ed ex pallone d’oro ha un sogno nel cassetto allenare gli azzurri.Ritornato a vivere  nella sua Napoli dopo essere stato  esonerato dal club cinese del Guangzhou in primavera,è stato al San Paolo per Napoli –Sampdoria.In un intervista al mattino parla del troppo scetticismo intorno alla squadra.Napoli da due facce ancora poco squadra,ma che puo’ ambire a una buona posizione in classifica

Miki De Lucia

 Un punto nelle prime due partite edue rimonte subite: che impressione dà il Napoli a Cannavaro?

«Quella sera al SanPaolo ho avvertito una sensazione strana, non per quello che ho visto in campo,ma per l’atmosfera. Troppo scetticismo intorno alla squadra».

I primi risultati non sono stati incoraggianti, però.

«Ma il Napoli ha cambiato tanto. Nuovo allenatore, nuovi giocatori. È ovvio che il tifoso voglia i risultati, anche subito,ma la squadra va attesa. Sarri ha idee,le ho viste nei primi cinquantaminuti della partita con la Samp, poi sono emersi gli avversari: Zenga mi ha detto che mai aveva allenato un gruppo di giocatori così forti. Le gare sono così,ci sono  momentiin cui comandi e altri in cui soffri. In questa fase il Napoli fatica ad essere squadra».

La difesa, a dispetto del ritorno di Reina, appare ancora fragile: sarebbe servito un forte centrale, superiore a Chiriches?

«Credete che ce ne siano tanti in giro? Un giocatore forte migliora il complesso,ma è il reparto che deve funzionare a pieno regime e questo è possibile soltanto lavorando sui movimenti. È una questione di concetti da assimilare, di letture del gioco, di tempi.Nessun allenatore al mondo ha la bacchetta magica. E consideriamo chel’errore individuale c’è e ci sarà sempre».

Ma è così complicato cambiare mentalità per un difensore, passando dall’attenzione per l’avversario a quella per la palla?

«Due miei ex compagni,Rogazzo e Troise, hanno studiato nella scorsa stagione negli allenamenti di Sarri a Empoli e sono stati colpiti dal suo sistema di lavoro, diverso da altri. Ecco perché occorre tempo per apprendere fino in fondo certi meccanismi e questo può esporre ad errori. Il periodo di adattamento va concesso. I risultati, ovviamente,favoriscono questo processo».

Può essere delicata anche la partita a Empoli?

«In questo momento è preferibile una trasferta per il Napoli, perché l’aspetto psicologico è determinante.Occorre tranquillità per la gestione della gara dopo aver subito due rimonte. So per esperienza diretta che non è semplice giocare a Fuorigrotta».

Qual è la prospettiva del Napoli?

«Un buon posizionamento in classifica, per ora. Dipenderà poi da quanti gol faranno Callejon, Mertens, Insigne e Gabbiadini: è fondamentale il loro contributo oltre a quello di Higuain».

Tira una bruttissima aria in Curva A,dove c’è stato un accoltellato in  un regolamento di conti tra clan.Prima di diventare campione,Cannavaro è cresciuto in Curva:che ne pensa?

«Quei tempie rano diversi. Fa male leggeree vedere tutto questo. La gente che ama il calcio è stanca di assistere ad accoltellamenti, risse, violenze di ogni genere. Si dice che lo stadio deve essere unluogo per i bambini e per le famiglie,ma si fa fino in fondo tutto affinché questo accada? Facciamo sempre lo stesso esempio,maè pur vero che in Inghilterra il fenomeno è stato arginato e che gli stadi sono diventati sicuri. Bisogna darsi una regolata, non si può perdere altro tempo su questofronte, perché a livello internazionale gli stadi sono migliorati e il calcio è cambiato. In Italia,non soltanto a Napoli, purtroppo no».

Riparte oggi il campionato sottosopra:ne vedremo ancora delle belle?

«Stranissimo questo avvio,ma alla lunga i reali valori emergeranno. Pensare al Torino o al Sassuolo in lotta perlo scudetto sarebbe bello, però è difficile.Mai così male era partitala Juve nella sua storia, tuttaviacredo cheil campionato, quello vero, cominci da questa giornata. Sono curioso divedere come finirà il derby di Milano e anche quello nuovo laziale:la Roma  è stata grande contro la Juve, nel suo stadio,e magari potrebbe soffrire a Frosinone»

fonte:ilmattino

Fabio Cannavaro lo scugnizzo della Loggetta ex difensore azzurro ed ex pallone d'oro ha un sogno nel cassetto allenare gli azzurri.Ritornato a vivere  nella sua Napoli dopo essere stato  esonerato dal club cinese del Guangzhou in primavera,è stato al San Paolo per Napoli –Sampdoria.In un intervista al mattino parla del troppo scetticismo intorno alla squadra.Napoli da due facce ancora poco squadra,ma che puo' ambire a una buona posizione in classifica

Miki De Lucia

 Un punto nelle prime due partite edue rimonte subite: che impressione dà il Napoli a Cannavaro?

«Quella sera al SanPaolo ho avvertito una sensazione strana, non per quello che ho visto in campo,ma per l'atmosfera. Troppo scetticismo intorno alla squadra».

I primi risultati non sono stati incoraggianti, però.

«Ma il Napoli ha cambiato tanto. Nuovo allenatore, nuovi giocatori. È ovvio che il tifoso voglia i risultati, anche subito,ma la squadra va attesa. Sarri ha idee,le ho viste nei primi cinquantaminuti della partita con la Samp, poi sono emersi gli avversari: Zenga mi ha detto che mai aveva allenato un gruppo di giocatori così forti. Le gare sono così,ci sono  momentiin cui comandi e altri in cui soffri. In questa fase il Napoli fatica ad essere squadra».

La difesa, a dispetto del ritorno di Reina, appare ancora fragile: sarebbe servito un forte centrale, superiore a Chiriches?

«Credete che ce ne siano tanti in giro? Un giocatore forte migliora il complesso,ma è il reparto che deve funzionare a pieno regime e questo è possibile soltanto lavorando sui movimenti. È una questione di concetti da assimilare, di letture del gioco, di tempi.Nessun allenatore al mondo ha la bacchetta magica. E consideriamo chel'errore individuale c'è e ci sarà sempre».

Ma è così complicato cambiare mentalità per un difensore, passando dall'attenzione per l'avversario a quella per la palla?

«Due miei ex compagni,Rogazzo e Troise, hanno studiato nella scorsa stagione negli allenamenti di Sarri a Empoli e sono stati colpiti dal suo sistema di lavoro, diverso da altri. Ecco perché occorre tempo per apprendere fino in fondo certi meccanismi e questo può esporre ad errori. Il periodo di adattamento va concesso. I risultati, ovviamente,favoriscono questo processo».

Può essere delicata anche la partita a Empoli?

«In questo momento è preferibile una trasferta per il Napoli, perché l'aspetto psicologico è determinante.Occorre tranquillità per la gestione della gara dopo aver subito due rimonte. So per esperienza diretta che non è semplice giocare a Fuorigrotta».

Qual è la prospettiva del Napoli?

«Un buon posizionamento in classifica, per ora. Dipenderà poi da quanti gol faranno Callejon, Mertens, Insigne e Gabbiadini: è fondamentale il loro contributo oltre a quello di Higuain».

Tira una bruttissima aria in Curva A,dove c'è stato un accoltellato in  un regolamento di conti tra clan.Prima di diventare campione,Cannavaro è cresciuto in Curva:che ne pensa?

«Quei tempie rano diversi. Fa male leggeree vedere tutto questo. La gente che ama il calcio è stanca di assistere ad accoltellamenti, risse, violenze di ogni genere. Si dice che lo stadio deve essere unluogo per i bambini e per le famiglie,ma si fa fino in fondo tutto affinché questo accada? Facciamo sempre lo stesso esempio,maè pur vero che in Inghilterra il fenomeno è stato arginato e che gli stadi sono diventati sicuri. Bisogna darsi una regolata, non si può perdere altro tempo su questofronte, perché a livello internazionale gli stadi sono migliorati e il calcio è cambiato. In Italia,non soltanto a Napoli, purtroppo no».

Riparte oggi il campionato sottosopra:ne vedremo ancora delle belle?

«Stranissimo questo avvio,ma alla lunga i reali valori emergeranno. Pensare al Torino o al Sassuolo in lotta perlo scudetto sarebbe bello, però è difficile.Mai così male era partitala Juve nella sua storia, tuttaviacredo cheil campionato, quello vero, cominci da questa giornata. Sono curioso divedere come finirà il derby di Milano e anche quello nuovo laziale:la Roma  è stata grande contro la Juve, nel suo stadio,e magari potrebbe soffrire a Frosinone»

fonte:ilmattino