Massa Lubrense Vervece, blitz della Capitaneria: sequestrati 30kg di pesce

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Blitz all’alba contro i pescatori di frodo che agiscono all’interno del Parco Marino di Punta Campanella e in particolare intorno alla zona A del Vervece. L’operazione, condotta dal Maresciallo Gennaro Spinelli e dal Sottocapo Ruggiero Dambra del Locamare di Massa Lubrense, ha portato al sequestro di oltre 30kg di pescato, tra totani, tonnetti e altri pesci, e a diverse sanzioni elevate ai pescatori abusivi. Il blitz e’ stato studiato e preparato insieme al Parco Marino. Utilizzati, infatti, i mezzi dell’Area Protetta con gli uomini della Capitaneria in borghese per sorprendere i diportisti che sono soliti agire ai margini della zona rossa del Vervece. Una zona interdetta alla pesca sino ad una distanza di 200 metri dalle boe gialle che cingono lo scoglio della Madonnina. Il giro di vite nei confronti dei diportisti che praticano pesca sportiva abusivamente proseguira’ nei prossimi mesi grazie alla sinergia tra Parco e Capitaneria di Porto. L’obiettivo e’ quello di stroncare un fenomeno che rischia di causare seri danni all’elevata biodiversita’ presente nel Parco.Blitz all’alba contro i pescatori di frodo che agiscono all’interno del Parco Marino di Punta Campanella e in particolare intorno alla zona A del Vervece. L’operazione, condotta dal Maresciallo Gennaro Spinelli e dal Sottocapo Ruggiero Dambra del Locamare di Massa Lubrense, ha portato al sequestro di oltre 30kg di pescato, tra totani, tonnetti e altri pesci, e a diverse sanzioni elevate ai pescatori abusivi. Il blitz e’ stato studiato e preparato insieme al Parco Marino. Utilizzati, infatti, i mezzi dell’Area Protetta con gli uomini della Capitaneria in borghese per sorprendere i diportisti che sono soliti agire ai margini della zona rossa del Vervece. Una zona interdetta alla pesca sino ad una distanza di 200 metri dalle boe gialle che cingono lo scoglio della Madonnina. Il giro di vite nei confronti dei diportisti che praticano pesca sportiva abusivamente proseguira’ nei prossimi mesi grazie alla sinergia tra Parco e Capitaneria di Porto. L’obiettivo e’ quello di stroncare un fenomeno che rischia di causare seri danni all’elevata biodiversita’ presente nel Parco.