Google Adwords, quanto si spende per un click

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Un documento interno dell’azienda di Mountain View svela quanto le multinazionali investono nel servizio pubblicitario del motore di ricerca. Dopo il disastro nel Golfo del Messico Bp è passata da 57mila dollari a oltre 3 milioni di dollari al mese.

Nelle ricerche su Google compaiono in genere in alto, prima di tutti gli  altri risultati. Sono riconoscibili per lo sfondo di colore diverso rispetto al bianco che occupa il resto della pagina. Una posizione che gli inserzionisti pagano cara. Si chiamano AdWords e sono tra le prime fonti  di guadagno del motore di ricerca. Ma quanto spendono le multinazionali in campagne pubblicitarie? La risposta arriva da un documento interno di Mountain View contenente i dati relativi al mese di giugno e reso pubblico dal sito AdAge.

I nomi sono quasi tutti di inserzionisti abituali. Quasi, perché tra le nuove entrate nell’elenco dei “big spender” spicca il nome della Bp, la società petrolifera protagonista del disastro ambientale nel golfo del  Messico. La somma spesa dalla compagnia ammonta a 3,59 milioni di dollari: una cifra notevole se paragonata ai 57 mila dollari investiti nei due mesi precedenti. 

Non stupisce più di tanto invece la cifra sborsata da At&T (8,08 milioni), in occasione del lancio dell’iPhone4. Da sempre infatti il colosso della   telefonia Usa è uno dei più grandi inserzionisti pubblicitari sul web. Ma tra i nomi presenti nel documento ci sono anche marchi conosciuti anche tra gli utenti europei. E’ il caso di Expedia e eBay che a giugno hanno sborsato rispettivamente 5,95 e 4,25 milioni di dollari. 

La piattaforma pubblicitaria di Google consente alle aziende di avere visibilità attraverso il meccanismo delle parole chiave. In pratica è possibile acquistare una o più keywords e fare in modo che nei risultati della ricerca corrispondente un link abbia una posizione privilegiata rispetto agli altri.  L’inserzionista però paga solo quando un utente clicca sull’annuncio.

Come fa notare Mashable, popolare blog specializzato in notizie sulla Rete, i dati resi pubblici nel documento dimostrano un diverso utilizzo degli AdWords. Da un lato ci sono i siti i cui ricavi dipendono direttamente dal traffico generato: è il caso di Amazon che a giugno ha speso 5,85 milioni di dollari o di Hotels.com presente nella lista con 3,30 milioni. Dall’altra ci sono strategie come quella della Bp che cercano di intervenire sull’immagine di un’azienda, soprattutto in un momento di crisi di credibilità. In entrambi i casi a sorridere e incassare è Google che negli Usa controlla il 65% delle ricerche su Internet.

sktg24ore

scelto da Michele Pappacoda