Ravello omicidio Patrizia Attruia esame DNA per Lima, perquisizione e appello cautelare il 25 settembre

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Settembre potrebbe essere il mese decisivo per l’enigmatico caso dell’omicidio di Ravello. Dopo cinque mesi dal delitto di Patrizia Attruia il cui cadavere venne rinvenuto il 27 marzo nell’appartamento di via San Cosma, sono ancora tanti gli interrogativi senza risposta. A partire dalla presunta complicità di una seconda persona che avrebbe contribuito a soffocare, con Enza Dipino – finora l’unica colpevole per sua stessa ammissione -, la quarantasettenne di Scafati prima di adagiarne il cadavere in una cassapanca. L’ipotesi del delitto a quattro mani prede sempre più corpo: Giuseppe Lima, il compagno della vittima con la quale condivideva l’abitazione in cui viveva la Dipino, già accusato di concorso in occultamento di cadavere, il 7 settembre dovrà presentarsi presso il comando provinciale dei Carabinieri di Salerno per i prelievi di sangue, saliva e capelli, per la valutazione del DNA. Un appuntamento programmato già alcuni mesi fa, rimandato a lunedì prossimo. I risultati saranno confrontati con le tracce organiche rinvenute sul cadavere della vittima, specie sul volto e sul collo. Perché la morte della donna sarebbe avvenuta in seguito a una violenta colluttazione che ha lasciato segni evidenti. Il 23 settembre prossimo, invece, il Pubblico Ministero, Cristina Giusti, ha fissato un sopralluogo – forse l’ultimo – nell’appartamento al di sotto del Santuario, ancora sotto sequestro e al quale potrebbe partecipare anche il difensore della Dipino, l’avvocato Marcello Giani. Perché il 25 settembre c’è l’appello cautelare in cui saranno esaminati tutti i dati in possesso degli inquirenti, comprese le immagini delle telecamere di videosorveglianza di una struttura turistica attigua l’abitazione, che ha svelato tutti i movimenti dei tre protagonisti nelle ore precedenti e successive il delitto. Orari di entrata e di uscita dovranno essere confrontati con le dichiarazioni rese dal Lima nel corso dei primi interrogatori nella sera del 27 marzo. Dunque per il 26 settembre, giorno in cui il rione festeggia i Santi taumaturghi Cosma e Damiano, ne potremmo sapere di più e non si escludono colpi di scena. Secondo l’ipotesi della Procura, Lima, che si è professato sempre estraneo al delitto addebitato a Enza Dipino, potrebbe essere coinvolto a pieno titolo nell’omicidio di Ravello. A concludere per un’ipotesi di delitto a quattro mani anche i consulenti medici, Giovanni Zotti per la Procura e Consalvo per i parenti della vittima. Fonte Il Vescovado

Settembre potrebbe essere il mese decisivo per l'enigmatico caso dell'omicidio di Ravello. Dopo cinque mesi dal delitto di Patrizia Attruia il cui cadavere venne rinvenuto il 27 marzo nell'appartamento di via San Cosma, sono ancora tanti gli interrogativi senza risposta. A partire dalla presunta complicità di una seconda persona che avrebbe contribuito a soffocare, con Enza Dipino – finora l'unica colpevole per sua stessa ammissione -, la quarantasettenne di Scafati prima di adagiarne il cadavere in una cassapanca. L'ipotesi del delitto a quattro mani prede sempre più corpo: Giuseppe Lima, il compagno della vittima con la quale condivideva l'abitazione in cui viveva la Dipino, già accusato di concorso in occultamento di cadavere, il 7 settembre dovrà presentarsi presso il comando provinciale dei Carabinieri di Salerno per i prelievi di sangue, saliva e capelli, per la valutazione del DNA. Un appuntamento programmato già alcuni mesi fa, rimandato a lunedì prossimo. I risultati saranno confrontati con le tracce organiche rinvenute sul cadavere della vittima, specie sul volto e sul collo. Perché la morte della donna sarebbe avvenuta in seguito a una violenta colluttazione che ha lasciato segni evidenti. Il 23 settembre prossimo, invece, il Pubblico Ministero, Cristina Giusti, ha fissato un sopralluogo – forse l'ultimo – nell'appartamento al di sotto del Santuario, ancora sotto sequestro e al quale potrebbe partecipare anche il difensore della Dipino, l'avvocato Marcello Giani. Perché il 25 settembre c'è l'appello cautelare in cui saranno esaminati tutti i dati in possesso degli inquirenti, comprese le immagini delle telecamere di videosorveglianza di una struttura turistica attigua l'abitazione, che ha svelato tutti i movimenti dei tre protagonisti nelle ore precedenti e successive il delitto. Orari di entrata e di uscita dovranno essere confrontati con le dichiarazioni rese dal Lima nel corso dei primi interrogatori nella sera del 27 marzo. Dunque per il 26 settembre, giorno in cui il rione festeggia i Santi taumaturghi Cosma e Damiano, ne potremmo sapere di più e non si escludono colpi di scena. Secondo l'ipotesi della Procura, Lima, che si è professato sempre estraneo al delitto addebitato a Enza Dipino, potrebbe essere coinvolto a pieno titolo nell'omicidio di Ravello. A concludere per un'ipotesi di delitto a quattro mani anche i consulenti medici, Giovanni Zotti per la Procura e Consalvo per i parenti della vittima. Fonte Il Vescovado