Calma e sangue freddo. La ricetta di Sarri si chiama pazienza

0

Inutile girarci intorno: il Napoli è partito male. La sconfitta di Reggio Emilia ad opera del Sassuolo e il pareggio in rimonta della Sampdoria hanno insidiato non poco la solidità e la validità di un gruppo senza dubbio nuovo guidato da un tecnico nuovo.

Sarri ha portato innovazione e cambi nel modulo e sono arrivati Valdifiori e Allan per dare testa e gambe al centrocampo partenopeo. Ma adesso sorge un dubbio a cui in tanti avevano pensato ad inizio stagione: Sarri è molto bravo e lo ha dimostrato, ma come reagirà al cambio di ambiente oltre che di panchina? Napoli non è Empoli, le pressioni sotto il Vesuvio sono tante e alcuni tifosi hanno già iniziato a fischiare.

Per adesso i fischi sono indirizzati al presidente De Laurentiis, reo di non aver implementato una campagna acquisti mirata a vincere subito. In realtà bisogna dare atto alla società che la stagione passata ha portato molte più delusioni che gioie, con l’eccezione lodevole della Supercoppa italiana. Gli investimenti fatti, a fronte di risultati non ottenuti, avrebbero spinto altre società a smantellare la squadra per risanare il bilancio.

Ecco perchè De Laurentiis ha ragione nell’affermare che già il non aver ceduto pezzi pregiati come Higuain, Hamsik, Callejon e Mertens rappresenta un grande mercato per il Napoli. Se a questi si aggiungono il ritorno di Reina e gli innesti di Chiriches, Valdifiori e Allan, il Napoli si pone in posizione di tutto rispetto in confronto alle altre compagini, come dimostrano anche le quote delle scommesse sulla serie A dei siti specializzati.

Ora toccherà a Sarri reggere l’urto delle pressioni e lavorare affinchè inizino ad arrivare i risultati sperati nel minor tempo possibile. Anche le ultime operazioni inoltre hanno dimostrato che la squadra ha tutta la volontà di fare bene.

I DUBBI DEL CASO-SORIANO

Tutto bene, tranne che l’incredibile epilogo che ha avuto la telenovela Soriano, con il quale sembrava tutto fatto. Il giocatore ha tentennato fino all’ultimo aspettando l’offerta giusta del Milan, per via del suo grande legame con Mihajlovic. Nei fatti però è successo che il Napoli aveva vinto il duello con i rossoneri, che, nel frattempo, aspettavano evoluzioni in casa Zenit per Witsel. Per accaparrarsi il gioiello della Sampdoria, Giuntoli aveva offerto 13 milioni più il cartellino di Zuniga, niente male per un calciatore da poco nel giro delle big. Quando tutto sembrava definito, è saltato tutto. Il motivo ufficiale è il ritardo nella compilazione e quindi nella consegna dei documenti necessari al trasferimento del giocatore. Secondo fonti vicine alla società, tale ritardo sarebbe da attribuire allo stesso Soriano il quale, forse sperando in una chiamata last minute da Milano, ha dato il suo assenso a trasferirsi alla corte di Sarri solo alle 22:40.

In ogni caso il mercato degli azzurri si può considerare molto positivo, con investimenti importanti: 11,5 milioni più Britos per Allan, 7 milioni per Chiriches, 5,5 milioni per Valdifiori, 5 per Hysaj, 2 per il ritorno di Reina oltre all’ultimo colpo Chalobah per il quale sono stati spesi 250 mila euro per il prestito dal Chelsea. Tutto questo a fronte di uscite di giocatori di secondo piano come Inler, Gargano e Vargas che hanno portato nelle casse ben 14 milioni di euro.

 

Inutile girarci intorno: il Napoli è partito male. La sconfitta di Reggio Emilia ad opera del Sassuolo e il pareggio in rimonta della Sampdoria hanno insidiato non poco la solidità e la validità di un gruppo senza dubbio nuovo guidato da un tecnico nuovo.

Sarri ha portato innovazione e cambi nel modulo e sono arrivati Valdifiori e Allan per dare testa e gambe al centrocampo partenopeo. Ma adesso sorge un dubbio a cui in tanti avevano pensato ad inizio stagione: Sarri è molto bravo e lo ha dimostrato, ma come reagirà al cambio di ambiente oltre che di panchina? Napoli non è Empoli, le pressioni sotto il Vesuvio sono tante e alcuni tifosi hanno già iniziato a fischiare.

Per adesso i fischi sono indirizzati al presidente De Laurentiis, reo di non aver implementato una campagna acquisti mirata a vincere subito. In realtà bisogna dare atto alla società che la stagione passata ha portato molte più delusioni che gioie, con l’eccezione lodevole della Supercoppa italiana. Gli investimenti fatti, a fronte di risultati non ottenuti, avrebbero spinto altre società a smantellare la squadra per risanare il bilancio.

Ecco perchè De Laurentiis ha ragione nell’affermare che già il non aver ceduto pezzi pregiati come Higuain, Hamsik, Callejon e Mertens rappresenta un grande mercato per il Napoli. Se a questi si aggiungono il ritorno di Reina e gli innesti di Chiriches, Valdifiori e Allan, il Napoli si pone in posizione di tutto rispetto in confronto alle altre compagini, come dimostrano anche le quote delle scommesse sulla serie A dei siti specializzati.

Ora toccherà a Sarri reggere l’urto delle pressioni e lavorare affinchè inizino ad arrivare i risultati sperati nel minor tempo possibile. Anche le ultime operazioni inoltre hanno dimostrato che la squadra ha tutta la volontà di fare bene.

I DUBBI DEL CASO-SORIANO

Tutto bene, tranne che l’incredibile epilogo che ha avuto la telenovela Soriano, con il quale sembrava tutto fatto. Il giocatore ha tentennato fino all’ultimo aspettando l’offerta giusta del Milan, per via del suo grande legame con Mihajlovic. Nei fatti però è successo che il Napoli aveva vinto il duello con i rossoneri, che, nel frattempo, aspettavano evoluzioni in casa Zenit per Witsel. Per accaparrarsi il gioiello della Sampdoria, Giuntoli aveva offerto 13 milioni più il cartellino di Zuniga, niente male per un calciatore da poco nel giro delle big. Quando tutto sembrava definito, è saltato tutto. Il motivo ufficiale è il ritardo nella compilazione e quindi nella consegna dei documenti necessari al trasferimento del giocatore. Secondo fonti vicine alla società, tale ritardo sarebbe da attribuire allo stesso Soriano il quale, forse sperando in una chiamata last minute da Milano, ha dato il suo assenso a trasferirsi alla corte di Sarri solo alle 22:40.

In ogni caso il mercato degli azzurri si può considerare molto positivo, con investimenti importanti: 11,5 milioni più Britos per Allan, 7 milioni per Chiriches, 5,5 milioni per Valdifiori, 5 per Hysaj, 2 per il ritorno di Reina oltre all’ultimo colpo Chalobah per il quale sono stati spesi 250 mila euro per il prestito dal Chelsea. Tutto questo a fronte di uscite di giocatori di secondo piano come Inler, Gargano e Vargas che hanno portato nelle casse ben 14 milioni di euro.