Massa Lubrense il Patto di Balduccelli e Mosca rispondono a Staiano “Sarà il caldo, ma da i numeri”

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Leggiamo basiti il comunicato stampa che “il leader della minoranza” Liberato Staiano ha diramato su tutte le testate locali in cui incredibilmente esordisce: “il gruppo di Insieme per Massa Lubrense boccia senza se e senza ma il bilancio approvato dall’amministrazione Balducelli” cui avrebbe dovuto correttamente aggiungere: ereditato con tutte le sue criticità dallo stesso Liberato Staiano, assessore al bilancio fino al primo giugno 2015, che quindi boccia sè stesso; proseguendo nelle sue assurde e sconcertanti dichiarazioni lo stesso afferma: “Presto verranno a galla le magagne dello strumento approvato….E’ di tutta evidenza, infatti, che si tratta di un bilancio che si regge su accertamenti la cui reale consistenza subirà, entro il prossimo 31 dicembre, un drastico ridimensionamento che non potrà non creare situazioni imbarazzanti”. Quel che davvero è imbarazzante è il fatto che sia proprio lui a dire ciò, lui che queste “magagne” di cui parla le ha generate, lasciando un bagaglio di circa 3.000.000 di euro di accertamenti tributari da lui stesso iscritti in bilancio e non realizzati e ciononostante da lui stesso riapprovati evidentemente anche per mantenere in equilibrio quel bilancio di previsione “provvisorio” sulla cui falsa riga ha operato nel primo semestre del 2015; il comportamento del consigliere Liberato Staiano è paragonabile a quello di chi per pareggiare i conti fa affidamento su una entrata che considera di dubbia esigibilità (gli accertamenti che definisce “magagne”) e poi non solo ne prende le distanze come se il fatto non gli riguardasse ma addirittura si erge a giudice e critica chi, responsabilmente, quelle sue “magagne” si è dovuto per forza accollare: volendo escludere per indole “la mala fede” non so se questo atteggiamento sia frutto di un vaneggiamento dovuto alla calura estiva ovvero a quel processo mentale, noto agli studiosi della psiche umana, che ti porta a rimuovere le vicende spiacevoli che ti hanno visto protagonista e ad autoconvincerti che non ti appartengano. Di poi tutta la sua “approfondita analisi”, si focalizza esclusivamente su due provvedimenti ovvero il taglio delle indennità di carica operato dall’attuale Giunta e il progetto messo in atto per il disbrigo delle pratiche di condono edilizio giacenti ed esaminabili: e qui le inesattezze, le bugie, le contraddizioni sono talmente tante da indurci a doverosa replica. Le Indennità di carica degli amministratori, così come scritto nel nostro programma, sono state ridotte del 40% per il Sindaco e del 20% per gli assessori rispetto alla misura prevista ex lege. Pertanto, al netto di un mero errore materiale di calcolo fatto nell’atto deliberativo di Giunta adottato, è opportuno, per fare definitiva chiarezza sul punto, riportare sia i nuovi importi che quelli che percepivano i precedenti amministratori. Le indennità determinate con valenza a far data dall’ insediamento della nuova Amministrazione sono: Sindaco 1.803 €, Vice Sindaco 1.323 €, assessori 1.082 €. Le indennità percepite dalla passata amministrazione sono: Sindaco 2.789 €, Vice sindaco 1.534 €, assessori 1.255 €. Da subito emerge che la riduzione del Sindaco attuale rispetto al predecessore è del 35/36% e quella degli altri amministratori del 14% circa (contrariamente a quanto affermato dallo Staiano che parla del 6-7%). Ma scorretta sotto ogni profilo è l’affermazione del “leader della minoranza” secondo cui “anche la Giunta Municipale di cui facevo parte si era ridotta l’indennità di carica”., in quanto falsa e subdola: in realtà mai la giunta precedente si è ridotta le indennità di carica anzi, sebbene le minoranze hanno richiesto un gesto di sensibilità in tal senso quale segno di compartecipazione al difficile momento economico, ha viceversa sempre fatto orecchie da mercante. Forse Liberato Staiano dimentica che l’unica decurtazione operata in passato alle indennità è quella del 10% imposta dalla legge finanziaria del 2006 e da quella data in vigore e non introdotta da nessuno atto deliberativo della precedente amministrazione (per altro insediatasi nel 2010). Quindi mi chiedo a quale notizia avrebbe dovuto dare clamore? forse nel 2006 gli amministratori avrebbero dovuto informare in maniera enfatica che la legge gli aveva ridotto le indennità del 10%? Penso proprio di no! Proseguendo è doveroso precisare che oggi il Sindaco avrebbe diritto ad una indennità di 3.006 € (il vice sindaco e gli assessori rispettivamente al 55% ed al 45% della indennità del sindaco). La Giunta se volesse percepire quanto la legge le consente porterebbe una spesa di circa 121.000 € all’anno, viceversa con la riduzione volontaria adottata ne costa 76.000,00 €, con un’economia all’incirca di 45.000 € all’anno (grazie anche alla rinuncia totale operata da Aldo Insigne) iscritta in un fondo che, se necessario per esigenze di pareggio di bilancio, non sarà speso e genererà un’economia ovvero, se possibile, impiegato per dare servizi ai cittadini più bisognosi.” Non era intenzione indulgere su questo gesto sentito dell’Amministrazione posto in essere senza alcuna volontà di ostentazione e previsto nel programma elettorale, eppure ci si vede costretti da una minoranza che sta alimentando una campagna denigratoria basata su notizie false e su una lettura artatamente ambigua dei numeri, traendo spunto dal fatto che nell’atto di Giunta per mero errore materiale (peraltro facilmente riscontrabile leggendosi la delibera nella sua interezza) le indennità del sindaco e degli assessori sono state leggermente sovrastimate (Sindaco € 1.859, Vice Sindaco 1.363 e assessori 1.115); nel chiarire da subito che le cifre esatte sono quelle precedentemente indicate (Sindaco 1.803 €, Vice Sindaco 1.323 €, assessori 1.082 €) si invita a riflettere come il Sindaco, che tutti i giorni è in Comune (dalla mattina alla sera) e si assume tutte le responsabilità connesse alla sua funzione di legale rappresentante dell’Ente, percepisce una indennità netta di poco più di 1.300 € al mese e chi lo ha preceduto costava ai cittadini circa 1.000 € al mese in più. Dulcis in fundo il Consigliere Liberato Staiano, sebbene in Consiglio Comunale rappresentava quale volontà anche sua quella di avvalersi di tecnici esterni per il disbrigo delle pratiche di condono giacenti trovando in ciò impedimento solo nella legge, tant’è che interrogava il Segretario Comunale circa un intervenuto cambiamento del quadro normativo, avendo dovuto registrare che la legge non è mutata e che tale operazione si è resa possibile attraverso un percorso previsto dal codice degli appalti e individuato dopo un confronto tra lo stesso Segretario con Antonio Mosca e Sergio Fiorentino, evidentemente il rammarico che qualcuno in meno di due mesi ha messo in campo ciò che lui ha pensato e non realizzato in cinque anni gli ha talmente annebbiato la mente che ha dato cifre totalmente sbagliate: va subito precisato che il 1.000.000 di euro di cui parla non sarà speso dall’Ente nemmeno nella migliore delle ipotesi, ossia che siano evase 2000 pratiche di condono in tre anni; di poi va aggiunto che se effettivamente si riuscissero ad evadere 2000 pratiche di condono le sole somme che saranno introitate quali oneri di istruttoria copriranno interamente il costo della intera operazione. Non si aggiunge altro in quanto l’argomento, visto le numerose inesattezze e le insinuazioni circolate, sarà oggetto di una doverosa nota chiarificatrice dell’assessore Antonio Mosca.

Ecco la nota di Mosca 

CONDONO EDILIZIO: BASTA CON LE MENZOGNE!!!

Sarà forse l’effetto di una stagione estiva caldissima o il bruciore per una cocente sconfitta elettorale non ancora smaltita, fatto è che l’ex assessore al bilancio ed attuale capogruppo di minoranza ha iniziato a dare i numeri! Veniamo ai fatti. Con un recente post inviato a tutti i siti web locali, per il sacro dovere d’informazione, ha comunicato al mondo intero, con notevole enfasi, che l’amministrazione in carica ha deciso di svuotare le casse del comune per l’importo di un milione di euro per evadere circa 2000 pratiche di condono edilizio. E’ incredibile come chi sia stato per tanti anni l’assessore delegato alla tenuta in ordine dei conti dell’Ente, possa all’improvviso dimenticare l’aritmetica (non dico la matematica che è scienza già più complessa). Infatti, se solo rileggesse con maggiore obiettività le delibere approvate, si renderebbe conto che la spesa massima prevista per i tecnici esterni potrebbe in linea molto teorica raggiungere la cifra di 400.000 euro e non 500.000 come da lui dichiarato, ma solo nel caso in cui questi riuscissero ad evadere tutte le 2000 pratiche. Ovviamente non sto parlando di “bruscolini” ma di una differenza di ben 100.000 euro. Ma non finisce qui! Sempre nelle delibere approvate, atti pubblici che non si possono occultare e quindi far passare sotto silenzio, come da lui sostenuto, si evince che tale cifra si abbatte notevolmente, arrivando a 300.000 euro se solo, anziché arrivare al traguardo di 2.000, si fermassero a 1995 (cosa quasi certa). Non più la sua mistificazione, quindi, di 500.000 euro ma una spesa reale di 300.000 euro, con 200.000 euro in meno. Continuando, ma solo per non distrarre i cittadini che evidentemente non sono sprovveduti, come gli hanno impietosamente dimostrato in occasione delle recenti elezioni, l’aritmetica dimostra che se l’obiettivo raggiunto fosse di 1750 pratiche la spesa sarebbe di 262.000 euro, per 1500 di 225.000 euro, per 1250 di 125.000 euro, per 1000 di 100.000 euro, per 750 di 75.000 euro, per 600 di 60.000 euro ed infine, attenzione, per 300 pratiche evase il corrispettivo sarebbe di 30.000 euro. L’attenzione richiesta è motivata dal fatto che 300 corrisponde allo stesso numero di pratiche che furono evase in ben 5 anni (dal 2009 al 2014) dalle amministrazioni che lo videro sedere nei banchi della maggioranza, con una spesa a carico del comune di circa 60.000 euro. Oggi, chi intende accusare con arroganza l’attuale maggioranza di sprecare il denaro pubblico, forse farebbe bene a chiedere scusa ai cittadini per aver occultato, finora, questi dati che dimostrano, in modo inequivocabile, l’incapacità dei precedenti amministratori. Ma per tranquillizzare i cittadini, così tanto sconvolti dalle demagogiche affermazioni del capogruppo di minoranza, posso assicurare che nemmeno un euro uscirà dalle casse comunali, perché la copertura è garantita dai proventi previsti per le spese istruttorie, che ammontano, in forza di una delibera approvata dalla precedente amministrazione che pone tale onere in capo agli istanti , ad una cifra variabile dai 300 ai 500 euro a pratica. Si potrebbe obiettare che comunque sono soldi del Comune, ma basta considerare che non entrerebbero nelle sue casse se non si istruissero le pratiche, configurandosi nella fattispecie una sorta di partita di giro. Questi i dati reali in merito alla componente di competenza urbanistica nella procedura del rilascio delle concessioni in sanatoria. Per l’aspetto ambientale mi riservo di illustrare, nei prossimi giorni, e sempre fornendo i dati ufficiali, l’attività che l’amministrazione ha avviato, soprattutto per dare risposte concrete a chi fa uso strumentale della menzogna in cattiva fede, ma anche per fornire ulteriori elementi di valutazione a coloro i quali, pur nella loro onestà intellettuale, hanno mosso critiche con spirito costruttivo, però non suffragate da elementi di cui non disponevano. ANTONIO MOSCA

Leggiamo basiti il comunicato stampa che “il leader della minoranza” Liberato Staiano ha diramato su tutte le testate locali in cui incredibilmente esordisce: “il gruppo di Insieme per Massa Lubrense boccia senza se e senza ma il bilancio approvato dall’amministrazione Balducelli” cui avrebbe dovuto correttamente aggiungere: ereditato con tutte le sue criticità dallo stesso Liberato Staiano, assessore al bilancio fino al primo giugno 2015, che quindi boccia sè stesso; proseguendo nelle sue assurde e sconcertanti dichiarazioni lo stesso afferma: “Presto verranno a galla le magagne dello strumento approvato….E’ di tutta evidenza, infatti, che si tratta di un bilancio che si regge su accertamenti la cui reale consistenza subirà, entro il prossimo 31 dicembre, un drastico ridimensionamento che non potrà non creare situazioni imbarazzanti”. Quel che davvero è imbarazzante è il fatto che sia proprio lui a dire ciò, lui che queste “magagne” di cui parla le ha generate, lasciando un bagaglio di circa 3.000.000 di euro di accertamenti tributari da lui stesso iscritti in bilancio e non realizzati e ciononostante da lui stesso riapprovati evidentemente anche per mantenere in equilibrio quel bilancio di previsione “provvisorio” sulla cui falsa riga ha operato nel primo semestre del 2015; il comportamento del consigliere Liberato Staiano è paragonabile a quello di chi per pareggiare i conti fa affidamento su una entrata che considera di dubbia esigibilità (gli accertamenti che definisce “magagne”) e poi non solo ne prende le distanze come se il fatto non gli riguardasse ma addirittura si erge a giudice e critica chi, responsabilmente, quelle sue “magagne” si è dovuto per forza accollare: volendo escludere per indole “la mala fede” non so se questo atteggiamento sia frutto di un vaneggiamento dovuto alla calura estiva ovvero a quel processo mentale, noto agli studiosi della psiche umana, che ti porta a rimuovere le vicende spiacevoli che ti hanno visto protagonista e ad autoconvincerti che non ti appartengano. Di poi tutta la sua “approfondita analisi”, si focalizza esclusivamente su due provvedimenti ovvero il taglio delle indennità di carica operato dall’attuale Giunta e il progetto messo in atto per il disbrigo delle pratiche di condono edilizio giacenti ed esaminabili: e qui le inesattezze, le bugie, le contraddizioni sono talmente tante da indurci a doverosa replica. Le Indennità di carica degli amministratori, così come scritto nel nostro programma, sono state ridotte del 40% per il Sindaco e del 20% per gli assessori rispetto alla misura prevista ex lege. Pertanto, al netto di un mero errore materiale di calcolo fatto nell’atto deliberativo di Giunta adottato, è opportuno, per fare definitiva chiarezza sul punto, riportare sia i nuovi importi che quelli che percepivano i precedenti amministratori. Le indennità determinate con valenza a far data dall’ insediamento della nuova Amministrazione sono: Sindaco 1.803 €, Vice Sindaco 1.323 €, assessori 1.082 €. Le indennità percepite dalla passata amministrazione sono: Sindaco 2.789 €, Vice sindaco 1.534 €, assessori 1.255 €. Da subito emerge che la riduzione del Sindaco attuale rispetto al predecessore è del 35/36% e quella degli altri amministratori del 14% circa (contrariamente a quanto affermato dallo Staiano che parla del 6-7%). Ma scorretta sotto ogni profilo è l’affermazione del “leader della minoranza” secondo cui “anche la Giunta Municipale di cui facevo parte si era ridotta l’indennità di carica”., in quanto falsa e subdola: in realtà mai la giunta precedente si è ridotta le indennità di carica anzi, sebbene le minoranze hanno richiesto un gesto di sensibilità in tal senso quale segno di compartecipazione al difficile momento economico, ha viceversa sempre fatto orecchie da mercante. Forse Liberato Staiano dimentica che l’unica decurtazione operata in passato alle indennità è quella del 10% imposta dalla legge finanziaria del 2006 e da quella data in vigore e non introdotta da nessuno atto deliberativo della precedente amministrazione (per altro insediatasi nel 2010). Quindi mi chiedo a quale notizia avrebbe dovuto dare clamore? forse nel 2006 gli amministratori avrebbero dovuto informare in maniera enfatica che la legge gli aveva ridotto le indennità del 10%? Penso proprio di no! Proseguendo è doveroso precisare che oggi il Sindaco avrebbe diritto ad una indennità di 3.006 € (il vice sindaco e gli assessori rispettivamente al 55% ed al 45% della indennità del sindaco). La Giunta se volesse percepire quanto la legge le consente porterebbe una spesa di circa 121.000 € all’anno, viceversa con la riduzione volontaria adottata ne costa 76.000,00 €, con un’economia all’incirca di 45.000 € all’anno (grazie anche alla rinuncia totale operata da Aldo Insigne) iscritta in un fondo che, se necessario per esigenze di pareggio di bilancio, non sarà speso e genererà un’economia ovvero, se possibile, impiegato per dare servizi ai cittadini più bisognosi.” Non era intenzione indulgere su questo gesto sentito dell’Amministrazione posto in essere senza alcuna volontà di ostentazione e previsto nel programma elettorale, eppure ci si vede costretti da una minoranza che sta alimentando una campagna denigratoria basata su notizie false e su una lettura artatamente ambigua dei numeri, traendo spunto dal fatto che nell’atto di Giunta per mero errore materiale (peraltro facilmente riscontrabile leggendosi la delibera nella sua interezza) le indennità del sindaco e degli assessori sono state leggermente sovrastimate (Sindaco € 1.859, Vice Sindaco 1.363 e assessori 1.115); nel chiarire da subito che le cifre esatte sono quelle precedentemente indicate (Sindaco 1.803 €, Vice Sindaco 1.323 €, assessori 1.082 €) si invita a riflettere come il Sindaco, che tutti i giorni è in Comune (dalla mattina alla sera) e si assume tutte le responsabilità connesse alla sua funzione di legale rappresentante dell’Ente, percepisce una indennità netta di poco più di 1.300 € al mese e chi lo ha preceduto costava ai cittadini circa 1.000 € al mese in più. Dulcis in fundo il Consigliere Liberato Staiano, sebbene in Consiglio Comunale rappresentava quale volontà anche sua quella di avvalersi di tecnici esterni per il disbrigo delle pratiche di condono giacenti trovando in ciò impedimento solo nella legge, tant’è che interrogava il Segretario Comunale circa un intervenuto cambiamento del quadro normativo, avendo dovuto registrare che la legge non è mutata e che tale operazione si è resa possibile attraverso un percorso previsto dal codice degli appalti e individuato dopo un confronto tra lo stesso Segretario con Antonio Mosca e Sergio Fiorentino, evidentemente il rammarico che qualcuno in meno di due mesi ha messo in campo ciò che lui ha pensato e non realizzato in cinque anni gli ha talmente annebbiato la mente che ha dato cifre totalmente sbagliate: va subito precisato che il 1.000.000 di euro di cui parla non sarà speso dall’Ente nemmeno nella migliore delle ipotesi, ossia che siano evase 2000 pratiche di condono in tre anni; di poi va aggiunto che se effettivamente si riuscissero ad evadere 2000 pratiche di condono le sole somme che saranno introitate quali oneri di istruttoria copriranno interamente il costo della intera operazione. Non si aggiunge altro in quanto l’argomento, visto le numerose inesattezze e le insinuazioni circolate, sarà oggetto di una doverosa nota chiarificatrice dell’assessore Antonio Mosca.

Ecco la nota di Mosca 

CONDONO EDILIZIO: BASTA CON LE MENZOGNE!!!

Sarà forse l’effetto di una stagione estiva caldissima o il bruciore per una cocente sconfitta elettorale non ancora smaltita, fatto è che l’ex assessore al bilancio ed attuale capogruppo di minoranza ha iniziato a dare i numeri! Veniamo ai fatti. Con un recente post inviato a tutti i siti web locali, per il sacro dovere d’informazione, ha comunicato al mondo intero, con notevole enfasi, che l’amministrazione in carica ha deciso di svuotare le casse del comune per l’importo di un milione di euro per evadere circa 2000 pratiche di condono edilizio. E’ incredibile come chi sia stato per tanti anni l’assessore delegato alla tenuta in ordine dei conti dell’Ente, possa all’improvviso dimenticare l’aritmetica (non dico la matematica che è scienza già più complessa). Infatti, se solo rileggesse con maggiore obiettività le delibere approvate, si renderebbe conto che la spesa massima prevista per i tecnici esterni potrebbe in linea molto teorica raggiungere la cifra di 400.000 euro e non 500.000 come da lui dichiarato, ma solo nel caso in cui questi riuscissero ad evadere tutte le 2000 pratiche. Ovviamente non sto parlando di “bruscolini” ma di una differenza di ben 100.000 euro. Ma non finisce qui! Sempre nelle delibere approvate, atti pubblici che non si possono occultare e quindi far passare sotto silenzio, come da lui sostenuto, si evince che tale cifra si abbatte notevolmente, arrivando a 300.000 euro se solo, anziché arrivare al traguardo di 2.000, si fermassero a 1995 (cosa quasi certa). Non più la sua mistificazione, quindi, di 500.000 euro ma una spesa reale di 300.000 euro, con 200.000 euro in meno. Continuando, ma solo per non distrarre i cittadini che evidentemente non sono sprovveduti, come gli hanno impietosamente dimostrato in occasione delle recenti elezioni, l’aritmetica dimostra che se l’obiettivo raggiunto fosse di 1750 pratiche la spesa sarebbe di 262.000 euro, per 1500 di 225.000 euro, per 1250 di 125.000 euro, per 1000 di 100.000 euro, per 750 di 75.000 euro, per 600 di 60.000 euro ed infine, attenzione, per 300 pratiche evase il corrispettivo sarebbe di 30.000 euro. L’attenzione richiesta è motivata dal fatto che 300 corrisponde allo stesso numero di pratiche che furono evase in ben 5 anni (dal 2009 al 2014) dalle amministrazioni che lo videro sedere nei banchi della maggioranza, con una spesa a carico del comune di circa 60.000 euro. Oggi, chi intende accusare con arroganza l’attuale maggioranza di sprecare il denaro pubblico, forse farebbe bene a chiedere scusa ai cittadini per aver occultato, finora, questi dati che dimostrano, in modo inequivocabile, l’incapacità dei precedenti amministratori. Ma per tranquillizzare i cittadini, così tanto sconvolti dalle demagogiche affermazioni del capogruppo di minoranza, posso assicurare che nemmeno un euro uscirà dalle casse comunali, perché la copertura è garantita dai proventi previsti per le spese istruttorie, che ammontano, in forza di una delibera approvata dalla precedente amministrazione che pone tale onere in capo agli istanti , ad una cifra variabile dai 300 ai 500 euro a pratica. Si potrebbe obiettare che comunque sono soldi del Comune, ma basta considerare che non entrerebbero nelle sue casse se non si istruissero le pratiche, configurandosi nella fattispecie una sorta di partita di giro. Questi i dati reali in merito alla componente di competenza urbanistica nella procedura del rilascio delle concessioni in sanatoria. Per l’aspetto ambientale mi riservo di illustrare, nei prossimi giorni, e sempre fornendo i dati ufficiali, l’attività che l’amministrazione ha avviato, soprattutto per dare risposte concrete a chi fa uso strumentale della menzogna in cattiva fede, ma anche per fornire ulteriori elementi di valutazione a coloro i quali, pur nella loro onestà intellettuale, hanno mosso critiche con spirito costruttivo, però non suffragate da elementi di cui non disponevano. ANTONIO MOSCA

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