Meta intervista al sindaco Tito “Entro dicembre il depuratore”

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Una “task force” messa in campo dai sindaci della Penisola sorrentina dopo i “guai” di questo agosto nero nel corso del quale a tenere banco è stata la notizia del mare inquinato e dell’inevitabile stop temporaneo alla balneazione. Tutto perché sono quarant’anni che la costa aspetta il suo impianto di depurazione. «Dalla Regione ci hanno assicurato che entro il 31 dicembre la Penisola avrà il suo impianto di depurazione», sottolinea Giuseppe Tito, sindaco di Meta di Sorrento e coordinatore dei sindaci della Penisola per quanto riguarda la questione mare. Dopo le piogge delle scorse settimane, l’allarme inquinamento in Penisola è esploso con il mare sporco e lo stop alla balneazione. Cosa non ha funzionato? «Ci sono diverse problematiche spiega Tito -. Una è sicuramente quella del depuratore che attualmente è in fase esecutiva, come ci ha assicurato il vicepresidente del consiglio regionale, Fulvio Bonavitacola, che ha anche la delega ali ‘Ambiente. Al momento stiamo effettuando un monitoraggio del territorio con i tecnici della Gori allo scopo di individuare dei punti del sistema fognario attuale dove dovranno essere separate le “acque bianche” da quelle “nere “perché esistono, allo stato, dei tratti di fogna mista. Procedendo alla separazione si riuscirebbe a contenere la portata delle acque nella condotta che va da Sorrento a Punta Gradelle e che attraversa tutti i comuni da Sorrento a Sani ‘Agnello, passando per Piano, Meta e Vico Equense». Attualmente come funziona il vostro impianto di depurazione? «Con la nostra condotta attuale scarichiamo a mare a 800 metri dalla riva, con una tubazione piazzata a una profondità di circa 8090 metri. Ma manca ancora un impianto di depurazione che possa consentire di separare le acque reflue dai fanghi. E questo perché il nostro sistema risale agli anni ’50 ed è tarato per un numero ridotto di abitanti. Nel corso degli anni in Penisola si è registrato un incremento demografico e di turisti. A questo va aggiunto il cambiamento climatico con il manifestarsi, soprattutto negli ultimi anni, di piogge tropicali che non fanno altro che appesantire e mandare in tilt un sistema ormai vetusto e inappropriato. Bisogna inoltre considerare il fatto che la tubazione attraversa anche alcuni rivoli da Sorrento a Meta che confluiscono direttamente in mare». Quali sono stati gli interventi immediati già avviati sul territorio? «Dopo l’emergenza dei giorni scorsi, tutti i sindaci si sono seduti intorno a un tavolo con la Regione e con la Gori iniziando un dialogo e avviando già degli interventi. Stiamo operando tra Sorrento e Sani ‘Agnello per separare fogna “nera ” da quella definita in gergo “bianca “. Altro intervento ha riguardato il rivolo di Meta dove ñ ‘era la tubazione che per un percorso di 30 metri aveva un tubo della portata di 600 metri cubi rispetto ai 1.400 della condotta: abbiamo provveduto a risistemare la strozzatura per evitare il collasso del sistema. La Gori sta effettuando sopralluoghi sul territorio per verificare gli interventi da programmare e a breve ci sarà un altro incontro con la Regione. E a Palazzo Santa Lucia abbiamo chiesto che vengano inserite nella prossima Finanziaria risorse da destinare ad interventi per il risanamento dei rivi che da anni sono abbandonati, contestualmente si provvederà ad individuare anche eventuali scarichi abusivi. Infine dal primo settembre la Gori ha previsto lo stanzia mento di risorse impegnando un ‘azienda con un sistema teleguidato per verificare la condotta e controllare eventuali perdite o rimanenze di fanghi che diminuiscono la portata dell’acqua». Entro fine anno ci sarà un nuovo depuratore anche se attualmente la Idroeco che se ne sta occupando è finita nell’occhio del ciclone ed è nel mirino della procura… «Come amministratori non entriamo nel discorso specifico, c ‘è la magistratura che ci lavora ma un primo passo verso la legalità è stata la sostituzione del commissario dell ‘Ato3 dopo le vicende giudiziarie che hanno coinvolto Carlo Sarro. Abbiamo rispetto per quanto faranno i magistrati ed è giusto che la Gori abbia chiesto delucidazioni su come procedere nei lavori. Al d là di qualsiasi ragionamento, l’importante è portare a termine il depuratore perché sono quarant ‘anni che si parla di questo impianto che ancora non è entrato in funzione». La questione del mare sporco a Sorrento ha portato un danno di immagine notevole. Come lo state fronteggiando? «Devo dire che nonostante disagi, quest ‘anno abbiamo registrato un +4% delle presenze turistiche rispetto ali ‘anno scorso il che vuoi dire die continuare ad investire su questo territorio è fondamentale per il rilancio del turismo in Campania. Puntiamo sul mare perché è una delle tante risorse del territorio per attrarre i turisti, come lo può essere anche il patrimonio archeologico-storico rappresentato dai valloni della Penisola. Abbiamo risorse incredibili, non sprechiamole». Nuviana Arricchiello, Il Roma 

Una "task force" messa in campo dai sindaci della Penisola sorrentina dopo i "guai" di questo agosto nero nel corso del quale a tenere banco è stata la notizia del mare inquinato e dell'inevitabile stop temporaneo alla balneazione. Tutto perché sono quarant'anni che la costa aspetta il suo impianto di depurazione. «Dalla Regione ci hanno assicurato che entro il 31 dicembre la Penisola avrà il suo impianto di depurazione», sottolinea Giuseppe Tito, sindaco di Meta di Sorrento e coordinatore dei sindaci della Penisola per quanto riguarda la questione mare. Dopo le piogge delle scorse settimane, l'allarme inquinamento in Penisola è esploso con il mare sporco e lo stop alla balneazione. Cosa non ha funzionato? «Ci sono diverse problematiche spiega Tito -. Una è sicuramente quella del depuratore che attualmente è in fase esecutiva, come ci ha assicurato il vicepresidente del consiglio regionale, Fulvio Bonavitacola, che ha anche la delega ali 'Ambiente. Al momento stiamo effettuando un monitoraggio del territorio con i tecnici della Gori allo scopo di individuare dei punti del sistema fognario attuale dove dovranno essere separate le "acque bianche" da quelle "nere "perché esistono, allo stato, dei tratti di fogna mista. Procedendo alla separazione si riuscirebbe a contenere la portata delle acque nella condotta che va da Sorrento a Punta Gradelle e che attraversa tutti i comuni da Sorrento a Sani 'Agnello, passando per Piano, Meta e Vico Equense». Attualmente come funziona il vostro impianto di depurazione? «Con la nostra condotta attuale scarichiamo a mare a 800 metri dalla riva, con una tubazione piazzata a una profondità di circa 8090 metri. Ma manca ancora un impianto di depurazione che possa consentire di separare le acque reflue dai fanghi. E questo perché il nostro sistema risale agli anni '50 ed è tarato per un numero ridotto di abitanti. Nel corso degli anni in Penisola si è registrato un incremento demografico e di turisti. A questo va aggiunto il cambiamento climatico con il manifestarsi, soprattutto negli ultimi anni, di piogge tropicali che non fanno altro che appesantire e mandare in tilt un sistema ormai vetusto e inappropriato. Bisogna inoltre considerare il fatto che la tubazione attraversa anche alcuni rivoli da Sorrento a Meta che confluiscono direttamente in mare». Quali sono stati gli interventi immediati già avviati sul territorio? «Dopo l'emergenza dei giorni scorsi, tutti i sindaci si sono seduti intorno a un tavolo con la Regione e con la Gori iniziando un dialogo e avviando già degli interventi. Stiamo operando tra Sorrento e Sani 'Agnello per separare fogna "nera " da quella definita in gergo "bianca ". Altro intervento ha riguardato il rivolo di Meta dove ñ 'era la tubazione che per un percorso di 30 metri aveva un tubo della portata di 600 metri cubi rispetto ai 1.400 della condotta: abbiamo provveduto a risistemare la strozzatura per evitare il collasso del sistema. La Gori sta effettuando sopralluoghi sul territorio per verificare gli interventi da programmare e a breve ci sarà un altro incontro con la Regione. E a Palazzo Santa Lucia abbiamo chiesto che vengano inserite nella prossima Finanziaria risorse da destinare ad interventi per il risanamento dei rivi che da anni sono abbandonati, contestualmente si provvederà ad individuare anche eventuali scarichi abusivi. Infine dal primo settembre la Gori ha previsto lo stanzia mento di risorse impegnando un 'azienda con un sistema teleguidato per verificare la condotta e controllare eventuali perdite o rimanenze di fanghi che diminuiscono la portata dell'acqua». Entro fine anno ci sarà un nuovo depuratore anche se attualmente la Idroeco che se ne sta occupando è finita nell'occhio del ciclone ed è nel mirino della procura… «Come amministratori non entriamo nel discorso specifico, c 'è la magistratura che ci lavora ma un primo passo verso la legalità è stata la sostituzione del commissario dell 'Ato3 dopo le vicende giudiziarie che hanno coinvolto Carlo Sarro. Abbiamo rispetto per quanto faranno i magistrati ed è giusto che la Gori abbia chiesto delucidazioni su come procedere nei lavori. Al d là di qualsiasi ragionamento, l'importante è portare a termine il depuratore perché sono quarant 'anni che si parla di questo impianto che ancora non è entrato in funzione». La questione del mare sporco a Sorrento ha portato un danno di immagine notevole. Come lo state fronteggiando? «Devo dire che nonostante disagi, quest 'anno abbiamo registrato un +4% delle presenze turistiche rispetto ali 'anno scorso il che vuoi dire die continuare ad investire su questo territorio è fondamentale per il rilancio del turismo in Campania. Puntiamo sul mare perché è una delle tante risorse del territorio per attrarre i turisti, come lo può essere anche il patrimonio archeologico-storico rappresentato dai valloni della Penisola. Abbiamo risorse incredibili, non sprechiamole». Nuviana Arricchiello, Il Roma