Con Sarri per il Napoli torna il ritiro pre-partita, cancellato nell’era Benitez

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Con Sarri torna il ritiro pre-partita. Questione di metodi, di filosofia: si sa che Benitez aveva abolito quelli prima delle gara casalinghe in notturna. Quando si giocava al San Paolo alle 20,45 dava la possibilità ai suoi giocatori di trascorrere la notte a casa. Un fatto inedito dalle nostre parti: anche Rafa, nel finale della passata stagione, dovette cedere alla volontà del presidente De Laurentiis che pretese il ritorno del ritiro prima della gara. Anche quelle interne. Maurizio Sarri la pensa diversamente: lui è un fedelissimo delle tradizioni tutte italiane e dei tabù che fanno fatica ad abbattersi nel nostro calcio: il ritiro «claustrale» prima della partita. D’altronde, anche questa scuola di pensiero ha maestri assai importanti: Helenio Herrera era convinto che fosse fondamentale e tanti allenatori hanno seguito questa scuola di pensiero (persino lo svedese Liedholm lo considerava necessario), fino a creare un costume che in pochi hanno voluto cambiare, nonostante il mondo andasse avanti. Tra i primi, dalle nostre parti, è stato Carlo Ancelotti al Milan a spezzare la consuetudine. Benitez spiegava che i giocatori tra partite e trasferte era molto meglio lasciarli a casa una sera in più con le famiglie. Non è escluso, ma la decisione arriverà solo sabato, che il presidente De Laurentiis possa cenare la sera prima della gara con Sarri e la squadra a Castelvolturno. (Il Mattino) 

Con Sarri torna il ritiro pre-partita. Questione di metodi, di filosofia: si sa che Benitez aveva abolito quelli prima delle gara casalinghe in notturna. Quando si giocava al San Paolo alle 20,45 dava la possibilità ai suoi giocatori di trascorrere la notte a casa. Un fatto inedito dalle nostre parti: anche Rafa, nel finale della passata stagione, dovette cedere alla volontà del presidente De Laurentiis che pretese il ritorno del ritiro prima della gara. Anche quelle interne. Maurizio Sarri la pensa diversamente: lui è un fedelissimo delle tradizioni tutte italiane e dei tabù che fanno fatica ad abbattersi nel nostro calcio: il ritiro «claustrale» prima della partita. D’altronde, anche questa scuola di pensiero ha maestri assai importanti: Helenio Herrera era convinto che fosse fondamentale e tanti allenatori hanno seguito questa scuola di pensiero (persino lo svedese Liedholm lo considerava necessario), fino a creare un costume che in pochi hanno voluto cambiare, nonostante il mondo andasse avanti. Tra i primi, dalle nostre parti, è stato Carlo Ancelotti al Milan a spezzare la consuetudine. Benitez spiegava che i giocatori tra partite e trasferte era molto meglio lasciarli a casa una sera in più con le famiglie. Non è escluso, ma la decisione arriverà solo sabato, che il presidente De Laurentiis possa cenare la sera prima della gara con Sarri e la squadra a Castelvolturno. (Il Mattino)