Sorrento Riflessione di Raffaele Attardi sulla questione delle acque inquinate

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Riceviamo e pubblichiamo, ecco la riflessione di Raffaele Attardi, sulla questione delle acque inquinate

grande rischio .

Adesso che non piove vorrei invitarvi a riflettere sulla macchia marrone che si vede a mare. 

Immaginiamo che sia solo acqua e  terreno ( e non è vero come vedremo di seguito ) .  Da dove viene e perchè ogni anno sembra sempre di più?

Adesso che non piove vorrei invitarvi a riflettere sulla macchia marrone che si vede a mare.

L’acqua arriva a mare o perchè raccolta direttamente dai rivoli , o perché portata dalla rete delle acque bianche . Infatti molta parte della nuova urbanizzazione ( per semplificare , tutta quella a monte del corso Itala , andando verso le coline) è dotata di una retedi acque bianche separata da qulla delle acque nere ). E nella rete dele acque bianche confluisce lo scarico delle pluviali , i tombini delle strade ecc ) . Più cresce l’urbanizzazione , più aumenta l’acqua che finisce nella rete delle acque bianche . E più aumenta la velocità del torrente che si forma nei rivoli.

E più cresce il rischio idrogeologico, ovvero la probabilità che ci sino danni alle persone e alle cose.  

L’acqua infatti scava ,  e si possono verificare frane  lungo gli alvei ; ma scava anche sotto le strade e sotto i palazzi  ( molti valloni sono stati riempiti per costruire strade  e costrure palazzi ) . E per giunta , se i flusso dell’acqua viene bloccato da ostruzioni , si possono formare onde di piena . Se ci sono detriti lungo il corso dei rivoli  l’acqua si accumula dietro i detriti ( quelli prodotti dalla natura o peggio gli scarichi abusivi di materiali nei valloni )  ,questi bloccano il flusso dell’acqua formando una diga .  fE l’acqua si accumula dietro la diga fino a raggiungere un pressione tale  da rimuoverli , A questo punto tutta l’acqua accumulata si precipita verso il mare creando una ‘  Onda di Piena ‘ . molto i distruttiva , e che in genere produce i suoi effetti distruttivi nei borghi marinari .

Questo rischio è  stato evideziato da molti , ma di fatto non c’è nessuno preposto a mitigarlo  ( cioè non c’è nessuno preposto ad attuare le misure che servono per ridurlo . ogni tanto qualcuno interviene , ma  nonostante quello che si vede per televisione , non c’è nessuna Autorità preposta ad effettuare le manutenzioni periodiche e gli interventi di miglioramento necessari per eliminare la cause del percolo. Si agisce sempre dopo , quando cioè il danno è già stato fatto.

Quando lo Stato non c’è , bisogna che si facciano avanti i Cittadini .

Perciò io penso che ì Sindaci delle penisola, che sono i rappresentanti della nostra Comunità , dovrebbero farsi avanti , rivendicando il loro ruolo di custodi di questo territorio,  ed effettuare loro , in forma associata , quello che la legge non prevede , ma che il buon senso impone. 

Bisogna che creno  un’Authority locale per gestire il rischio idrogeologico e che ciascuno la finanzi per garantire le ordinarie manutenzioni dei rivoli . e dovrebbero affidare all’Authority il compito di cercare i finanziamenti per effettuare gli interventi straordinari di miglioramento. Potrebbe essere il primo esperimento per arrivare, se  non al Comune Unico , quantomeno ad una Comunità unica.

A nessuno piace assumersi le responsabilità , perciò non basta invitarli a fare questo , ma nell’ipotesi che accettino ,dopo dobbiamo essergli vicini se vogliamo  muoverci per realizzare  questo percorso .

 

Altrimenti non ci resta che fare che aspettare il prossimo disastro e consolaci dicendo …. l’avevo detto io che l’abusivismo produce guasti irreparabili. E risalendo indietro per scoprire chi l’ha detto per prima , dovremo dare un  premio  alla memoria a qualcuno che è morto tanti anni fà , perché questo rischio è vecchio come il cucco,

per adesso questa è solo un’idea , fci risentiremo a breve per organizzarla . nel frattempo fateci sapere cosa ne pensate

 

Adesso torniamo all’inquinamento del mare

 …  non è vero che nei rivoli finiscono solo le acque bianche .In ordine d’importanza ci finiscono anche

–           Gli scarichi dei troppo pieni della rete fognaria;

–           Gli scarichi dei by pass delle condotte che vanno a Punta Gradelle e all’impianto di depurazione di Marina Grande

–           I by pass degli impianti di sollevamento

–           Le acque nere che sono state allacciati sulla rete bianche (non sappiamo quanti sono ,  potrebbero essere  interi condomini )

–           e per ultimo qualche pozzo nero

la  scienza vuole che si trattino i problemi in ordine ‘importanza , perciò continuiamo ad insistere nel voler sapere cosa l’ATO 3 e per esso la sua ditta di manutenzione  sta facendo per eliminare le cause dell’immissione a mare degli scarichi fognari : se fossero dobloni in fuga ,  ma ovviamente non vogliamo solo questo . Forse non ci siamo capiti e percò continuiamo a ripeterlo : noi vogliamo che neanche una goccia di liquame finisca a mare

e che neanche una goccia delle nostre sorgenti vada persa .

 

Riceviamo e pubblichiamo, ecco la riflessione di Raffaele Attardi, sulla questione delle acque inquinate

grande rischio .

Adesso che non piove vorrei invitarvi a riflettere sulla macchia marrone che si vede a mare. 

Immaginiamo che sia solo acqua e  terreno ( e non è vero come vedremo di seguito ) .  Da dove viene e perchè ogni anno sembra sempre di più?

Adesso che non piove vorrei invitarvi a riflettere sulla macchia marrone che si vede a mare.

L’acqua arriva a mare o perchè raccolta direttamente dai rivoli , o perché portata dalla rete delle acque bianche . Infatti molta parte della nuova urbanizzazione ( per semplificare , tutta quella a monte del corso Itala , andando verso le coline) è dotata di una retedi acque bianche separata da qulla delle acque nere ). E nella rete dele acque bianche confluisce lo scarico delle pluviali , i tombini delle strade ecc ) . Più cresce l’urbanizzazione , più aumenta l’acqua che finisce nella rete delle acque bianche . E più aumenta la velocità del torrente che si forma nei rivoli.

E più cresce il rischio idrogeologico, ovvero la probabilità che ci sino danni alle persone e alle cose.  

L’acqua infatti scava ,  e si possono verificare frane  lungo gli alvei ; ma scava anche sotto le strade e sotto i palazzi  ( molti valloni sono stati riempiti per costruire strade  e costrure palazzi ) . E per giunta , se i flusso dell’acqua viene bloccato da ostruzioni , si possono formare onde di piena . Se ci sono detriti lungo il corso dei rivoli  l’acqua si accumula dietro i detriti ( quelli prodotti dalla natura o peggio gli scarichi abusivi di materiali nei valloni )  ,questi bloccano il flusso dell'acqua formando una diga .  fE l'acqua si accumula dietro la diga fino a raggiungere un pressione tale  da rimuoverli , A questo punto tutta l'acqua accumulata si precipita verso il mare creando una ‘  Onda di Piena ‘ . molto i distruttiva , e che in genere produce i suoi effetti distruttivi nei borghi marinari .

Questo rischio è  stato evideziato da molti , ma di fatto non c’è nessuno preposto a mitigarlo  ( cioè non c'è nessuno preposto ad attuare le misure che servono per ridurlo . ogni tanto qualcuno interviene , ma  nonostante quello che si vede per televisione , non c’è nessuna Autorità preposta ad effettuare le manutenzioni periodiche e gli interventi di miglioramento necessari per eliminare la cause del percolo. Si agisce sempre dopo , quando cioè il danno è già stato fatto.

Quando lo Stato non c’è , bisogna che si facciano avanti i Cittadini .

Perciò io penso che ì Sindaci delle penisola, che sono i rappresentanti della nostra Comunità , dovrebbero farsi avanti , rivendicando il loro ruolo di custodi di questo territorio,  ed effettuare loro , in forma associata , quello che la legge non prevede , ma che il buon senso impone. 

Bisogna che creno  un’Authority locale per gestire il rischio idrogeologico e che ciascuno la finanzi per garantire le ordinarie manutenzioni dei rivoli . e dovrebbero affidare all'Authority il compito di cercare i finanziamenti per effettuare gli interventi straordinari di miglioramento. Potrebbe essere il primo esperimento per arrivare, se  non al Comune Unico , quantomeno ad una Comunità unica.

A nessuno piace assumersi le responsabilità , perciò non basta invitarli a fare questo , ma nell’ipotesi che accettino ,dopo dobbiamo essergli vicini se vogliamo  muoverci per realizzare  questo percorso .

 

Altrimenti non ci resta che fare che aspettare il prossimo disastro e consolaci dicendo …. l’avevo detto io che l’abusivismo produce guasti irreparabili. E risalendo indietro per scoprire chi l’ha detto per prima , dovremo dare un  premio  alla memoria a qualcuno che è morto tanti anni fà , perché questo rischio è vecchio come il cucco,

per adesso questa è solo un'idea , fci risentiremo a breve per organizzarla . nel frattempo fateci sapere cosa ne pensate

 

Adesso torniamo all'inquinamento del mare

 …  non è vero che nei rivoli finiscono solo le acque bianche .In ordine d’importanza ci finiscono anche

–           Gli scarichi dei troppo pieni della rete fognaria;

–           Gli scarichi dei by pass delle condotte che vanno a Punta Gradelle e all’impianto di depurazione di Marina Grande

–           I by pass degli impianti di sollevamento

–           Le acque nere che sono state allacciati sulla rete bianche (non sappiamo quanti sono ,  potrebbero essere  interi condomini )

–           e per ultimo qualche pozzo nero

la  scienza vuole che si trattino i problemi in ordine 'importanza , perciò continuiamo ad insistere nel voler sapere cosa l'ATO 3 e per esso la sua ditta di manutenzione  sta facendo per eliminare le cause dell'immissione a mare degli scarichi fognari : se fossero dobloni in fuga ,  ma ovviamente non vogliamo solo questo . Forse non ci siamo capiti e percò continuiamo a ripeterlo : noi vogliamo che neanche una goccia di liquame finisca a mare

e che neanche una goccia delle nostre sorgenti vada persa .