Castellammare di Stabia. Droga, blitz nel regno dello spaccio. Un arresto

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Castellammare di Stabia. Controlli antidroga della Guardia di Finanza: un giovane è finito in manette, mentre nel corso di altre perquisizioni una parte del rione ha inveito contro le forze dell’ordine e non sono mancati momenti di tensione in strada. L’attività dei militari si è concentrata in traversa Savorito, nel rione Moscarella, a pochi metri dal quartiere Savorito, considerato dalle autorità una delle più grandi piazze di spaccio dell’area vesuviana. Le operazioni sono state effettuate dagli uomini della Guardia di Finanza di Castellammare, coordinati dal capitano Mario Aliberti, in collaborazione con le unità cinofile del comando provinciale di Napoli. Nelle scorse ore le forze dell’ordine hanno fermato un uomo che viaggiava a bordo di uno scooter e, con il supporto dei cani antidroga, hanno rinvenuto sotto il sellino la sostanza stupefacente. In totale le fiamme gialle hanno sequestrato 96 grammi di hashish, estendendo poi la perquisizione all’appartamento dove risiede il giovane alla traversa Savorito, trovando qui altri grammi di droga pronta per essere spacciata. I finanzieri hanno arrestato il 25enne, incensurato, che si trova ora ai domiciliari. I controlli a tappeto sono poi proseguiti e la Guardia di Finanza ha monitorato altre abitazioni di traversa Savorito e dintorni, dove sono state rinvenute altre modeste quantità di sostanze stupefacenti. L’obiettivo dei militari era stilare informative per mappare i traffici di droga nella periferia di Castellammare e portare avanti una più ampia inchiesta. La presenza prolungata delle forze dell’ordine in zona, però, ha provocato reazioni di una parte dei residenti del popoloso rione composto da edifici alti e porticati. «Andatevene», hanno gridato alcuni all’indirizzo dei militari. In un primo momento era circolata la notizia di un lancio di oggetti, episodio però non confermato dalle autorità. Nelle prossime ore continueranno i controlli. Nel mirino delle autorità ci sono complessi abbandonati, officine «sospette» e condomini utilizzati per occultare droga e armi nei vani ascensore, nei corrimano e negli androni. Proprio lì dove, a Moscarella e a Savorito, tra bambini e onesti lavoratori, i pusher impongono il silenzio per poter continuare a «lavorare». In corso ci sono diverse inchieste sul predominio del narcotraffico. Decine gli arresti effettuati nell’ultimo periodo tra gli spacciatori (puntualmente rimpiazzati dalle organizzazioni criminali che gestiscono i narcotraffici), incastrati più volte dai militari in borghese nel bel mezzo di quel continuo via vai di automobili che ha fatto finire dei guai anche molti acquirenti segnalati alle autorità giudiziarie. (Francesco Ferrigno – Il Mattino)

Castellammare di Stabia. Controlli antidroga della Guardia di Finanza: un giovane è finito in manette, mentre nel corso di altre perquisizioni una parte del rione ha inveito contro le forze dell’ordine e non sono mancati momenti di tensione in strada. L’attività dei militari si è concentrata in traversa Savorito, nel rione Moscarella, a pochi metri dal quartiere Savorito, considerato dalle autorità una delle più grandi piazze di spaccio dell’area vesuviana. Le operazioni sono state effettuate dagli uomini della Guardia di Finanza di Castellammare, coordinati dal capitano Mario Aliberti, in collaborazione con le unità cinofile del comando provinciale di Napoli. Nelle scorse ore le forze dell’ordine hanno fermato un uomo che viaggiava a bordo di uno scooter e, con il supporto dei cani antidroga, hanno rinvenuto sotto il sellino la sostanza stupefacente. In totale le fiamme gialle hanno sequestrato 96 grammi di hashish, estendendo poi la perquisizione all’appartamento dove risiede il giovane alla traversa Savorito, trovando qui altri grammi di droga pronta per essere spacciata. I finanzieri hanno arrestato il 25enne, incensurato, che si trova ora ai domiciliari. I controlli a tappeto sono poi proseguiti e la Guardia di Finanza ha monitorato altre abitazioni di traversa Savorito e dintorni, dove sono state rinvenute altre modeste quantità di sostanze stupefacenti. L’obiettivo dei militari era stilare informative per mappare i traffici di droga nella periferia di Castellammare e portare avanti una più ampia inchiesta. La presenza prolungata delle forze dell’ordine in zona, però, ha provocato reazioni di una parte dei residenti del popoloso rione composto da edifici alti e porticati. «Andatevene», hanno gridato alcuni all’indirizzo dei militari. In un primo momento era circolata la notizia di un lancio di oggetti, episodio però non confermato dalle autorità. Nelle prossime ore continueranno i controlli. Nel mirino delle autorità ci sono complessi abbandonati, officine «sospette» e condomini utilizzati per occultare droga e armi nei vani ascensore, nei corrimano e negli androni. Proprio lì dove, a Moscarella e a Savorito, tra bambini e onesti lavoratori, i pusher impongono il silenzio per poter continuare a «lavorare». In corso ci sono diverse inchieste sul predominio del narcotraffico. Decine gli arresti effettuati nell’ultimo periodo tra gli spacciatori (puntualmente rimpiazzati dalle organizzazioni criminali che gestiscono i narcotraffici), incastrati più volte dai militari in borghese nel bel mezzo di quel continuo via vai di automobili che ha fatto finire dei guai anche molti acquirenti segnalati alle autorità giudiziarie. (Francesco Ferrigno – Il Mattino)